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A Nino Di Cara, decano dell’informazione agricola siciliana, il premio ARGA SICILIA 2017

di-cara-ninoIl prestigioso premio ARGA Sicilia per il 2017 è stato assegnato al giornalista Nino Di Cara decano dell’informazione agricola isolana. Il riconoscimento verrà consegnato nel corso di una cerimonia che si svolgerà a Villa Niscemi di Palermo il 14 Dicembre 2017 alle ore 16:00.

Nino Di Cara per anni ha lavorato presso la RAI siciliana, per poi passare alla Coldiretti regionale come responsabile della comunicazione.

Gli ultimi anni ha diretto la sua agenzia giornalistica “Made in Sicily” con un omonimo format televisivo trasmesso da diverse testate televisive regionali e nazionali.

In tempi recenti, seguendo il cambiamento e avvicinandosi al mondo del Web, “Made in Sicily” è diventata un’associazione culturale proprietaria della testata giornalistica on line Sicilia Agricoltura di cui è socio lo stesso Di Cara; è anche membro di ARGA Sicilia e responsabile siciliano dell’UNAGA (Unione Nazionale delle Associazioni Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili e rappresenta il gruppo ufficiale di specializzazione sui temi citati, della FNSI (Federazione Nazionale della Stampa Italiana).

 

UNAGA: IL CONSIGLIO NAZIONALE RIUNITO A ROMA

Alcuni dei presenti al Consiglio Nazionale di UNAGA

Alcuni dei presenti al Consiglio Nazionale di UNAGA

Si è riunito a Roma presso il cinema – Cineteca nazionale Trevi il Consiglio nazionale di UNAGA, presenti tra gli altri il Presidente Mimmo Vita, il Segretario Roberto Zalambani e il Segretario nazionale aggiunto della Federazione Nazionale della Stampa Italiana Carlo Parisi. Il Consiglio era stato indetto per individuare la data del prossimo Congresso Nazionale in relazione al rinvio dello stesso avvenuto nel mese di ottobre u.s. per motivi tecnici. Dopo una lunga e interessante discussione, nel corso della quale sono state elencate anche le principali attività svolte nell’ ultimo semestre dalle Arga ed è stato fatto il punto sia dei rapporti internazionali sia della situazione associativa e di bilancio, il Consiglio ha deciso che i prossimi Congressi Ordinario e Straordinario si terranno contestualmente nel mese di aprile 2018 a Roma probabilmente nella sede della FNSI in una data che per ora è stata individuata in quella del 6 aprile, data che dovrà essere verificata dalla Giunta nazionale e poi trasmessa alle Arga; inoltre il Consiglio ha deciso di “congelare” i delegati che erano stati eletti nel corso delle assemblee regionali delle Arga avvenute entro lo scorso 24 settembre 2017 come deciso nel corso del precedente Consiglio svoltosi a Roma e a Castelporziano.

 

Premiati in occasione di Agritechnica 2017 i migliori trattori dell’anno – Tractor of the Year 2018: Carraro protagonista tra i protagonisti.

20-22-siPremiati in occasione di Agritechnica 2017 i migliori trattori dell’anno

Tractor of the Year 2018: Carraro protagonista tra i protagonist.

Hannover, 21 novembre 2017 Nuovi importanti riconoscimenti per il Gruppo Carraro,  leader nei sistemi di trasmissione per veicoli off-highway e trattori specializzati, che in occasione dell’evento Tractor of the Year 2018 (http://tractoroftheyear.org/) – che si è tenuto durante la manifestazione Agritechnica ad Hannover – ha visto il proprio brand affiancarsi a numerosi protagonisti di tale prestigiosa manifestazione.

Per la categoria Best Utility ha vinto il trattore McCORMICK X6.4 VT-DRIVE, equipaggiato con un assale Carraro 20.19SI a sospensioni indipendenti a controllo elettronico e sempre nella stessa categoria, ma tra i finalisti, è rientrato anche il trattore JOHN DEERE 5125 R, equipaggiato con un assale Carraro 20.22SI a sospensioni indipendenti a controllo elettronico.

Ciò a conferma della validità di tale evoluto sistema di sospensione anteriore che garantisce ai veicoli di migliorare sensibilmente la stabilità e la sicurezza su campo nonché di incrementare la produttività, consentendo ai trattori di viaggiare a 50 km/h durante i trasferimenti su strada.

Nella categoria Best of Specialized duplice soddisfazione per il Gruppo Carraro che registra tra i finalisti anche i trattori MASSEY FERGUSON 3710 S e CLAAS NEXOS 240 VE entrambi equipaggiati con assali anteriori 20.16 abbinati a trasmissioni T100 e soprattutto realizzati interamente presso lo stabilimento di Carraro Agritalia, a Rovigo.

Un ottimo risultato che conferma la validità delle soluzioni Carraro dal singolo componente al trattore completo.

Carraro è un gruppo internazionale leader nei sistemi di trasmissione per veicoli off-highway e trattori specializzati, con un fatturato consolidato 2016 di 593,7 milioni di Euro.

t100Le attività del Gruppo si suddividono in due Aree di Business:

  • Sistemi di trasmissione e componenti

Attraverso le controllate Carraro Drive Tech e SIAP il Gruppo progetta, produce e commercializza sistemi di trasmissione (assali e trasmissioni) prevalentemente per macchine agricole e movimento terra, nonché di un’ampia gamma di ingranaggi destinati a settori altamente differenziati, dall’automotive al material handling, dalle applicazioni agricole al movimento terra.

  • Trattori

Attraverso la divisione Agritalia il Gruppo progetta e produce trattori specializzati (vigneto e frutteto, tra i 60 e i 100 cavalli) rivolti a terze parti, ovvero a marchio John Deere, Massey Ferguson e Claas, oltre ad una gamma specialistica a marchio Carraro; Agritalia sviluppa inoltre servizi d’ingegneria finalizzati alla progettazione di gamme innovative di trattori.

Il Gruppo, la cui holding Carraro SpA è quotata alla Borsa Italiana da 1995 (CARR.MI), ha sede principale a Campodarsego (Padova), impiega al 30.09.2017 3.107 persone – di cui 1.396 in Italia – ed ha insediamenti produttivi in Italia (4), India, Cina, Argentina e Brasile. Per ulteriori informazioni carraro.com. 

A FICO L’ESORDIO DELL’ ASSOCIAZIONE CHE UNISCE LE FILIERE AGRICOLE E 3MILA IMPRESE DELLE MARCHE

L’intervento di Alberto Mazzoni, direttore dell’Associazione produttori dell’agroalimentare marchigiano, oggi alla conferenza stampa di presentazione a Fico (BO)

L’intervento di Alberto Mazzoni, direttore dell’Associazione produttori dell’agroalimentare marchigiano, oggi alla conferenza stampa di presentazione a Fico (BO)

Unaga – Arga Marche

A FICO L’ESORDIO DELL’ ASSOCIAZIONE CHE UNISCE LE FILIERE AGRICOLE E 3MILA IMPRESE DELLE MARCHE

Sarà Fico la prima vetrina della neonata Associazione produttori dell’agroalimentare marchigiano, uno dei primi consorzi regionali multifiliera in Italia, che già in partenza annovera circa il 50% del Pil wine&food delle Marche, con un fatturato aggregato di 750 milioni di euro. Sette i soci fondatori (BovinMarche, Consorzio vini piceni, Consorzio Marche biologiche, Consorzio Casciotta d’Urbino dop, Istituto marchigiano di tutela vini, Società Agricola Biologica-Gruppo Fileni, TreValli Cooperlat), che da soli rappresentano circa 3mila imprese agricole del territorio con produzioni che vanno dal latte alla carne, dalla pasta al vino, dall’olio a cereali e leguminose bio.

Alla presentazione , nella giornata inaugurale della Fabbrica Italiana Contadina di Bologna, il Parco agroalimentare piu’ grande del mondo, il 9 novembre 2017, è intervenuto , tra gli altri, Il Segretario Generale dell’Unaga Roberto Zalambani che ha portato il saluto del Presidente Mimmo Vita, della Vice Presidente dei giornalisti agroalimentari europei Lisa Bellocchi e della presidente di Arga Marche Luana Spernanzoni.

“Il progetto Fico – ha detto la vice presidente della Regione Marche e assessore all’Agricoltura, Anna Casini – nasce e si sviluppa ai confini regionali. La vicinanza con Bologna ci consente di intercettare un segmento turistico, quello enogastronomico, in continua crescita. Come Marche, dopo il sisma, abbiamo bisogno di visibilità e di opportunità per far venire sempre più turisti nella nostra regione. La loro presenza è fondamentale per consolidare la rinascita dei territori appenninici devastati, che vivevano di agricoltura e zootecnia, di eccellenze enogastronomiche da non disperdere, di cultura e sostenibilità ambientale. Fico, oltre che una vetrina, offre l’occasione di raccontarci e di proporci, di utilizzarla come volano della ricostruzione verde del nostro entroterra”.

Nel nuovo hub dell’agroalimentare made in Italy di Bologna, presso lo spazio assegnato all’Associazione dalla Regione Marche, si alterneranno degustazioni, eventi speciali, corsi, presentazioni e focus sulle produzioni di qualità e sulle nicchie regionali. Poi sarà la volta delle fiere-obiettivo: tra queste, Sol e Agrifood di Veronafiere, Tuttofood di Milano, Cibus di Parma, Sana di Bologna. Ma anche Il Fancy Food di New York, l’Anuga di Colonia, il Sial di Parigi o il Foodex di Tokyo. Tra le attività nel breve, la presentazione di uno studio Nomisma sullo stretto rapporto tra qualità dell’agroalimentare e qualità della vita nelle regioni italiane.

 

 

 

FICO A BOLOGNA, IL 15 NOVEMBRE 2017 APRIRA’ I BATTENTI LA SCOMMESSA DELL’AGROALIMENTARE

wigwam-fico-bologna-85Fico, il 15 novembre 2017 aprirà i battenti la scommessa dell’agroalimentare

Di Alessandro Maresca, collega redattore di Terra e Vita

https://terraevita.edagricole.it/economia-e-politica-agricola/fico-15-novembre-aprira-battenti-la-scommessa-dellagroalimentare/ 

«Fico non rappresenta la Mecca del consumismo ma il luogo dove si farà educazione alimentare» secondo il sindaco di Bologna Virginio Merola.

Grande successo per la preview di Fico alla quale sono stati inviati giornalisti e comunicatori che hanno potuto prendere visione in anteprima del Parco tematico dell’agroalimentare che aprirà ufficialmente i cancelli il 15 novembre.

La prima impressione visitando i padiglioni di Fico è quella di tornare all’Expo 2015. Ma qui la scommessa è ancora più azzardata; infatti mentre l’Expo durava 6 mesi, qui abbiamo a che fare con un’esposizione permanente.

«Il segreto di Fico sono la creatività e il talento uniti alla capacità di lavorare assieme» ha detto il sindaco di Bologna Virginio Merola. «Fico – ha puntualizzato Merola – non rappresenta la Mecca del consumismo ma il luogo dove si farà educazione alimentare».

Vincenzo De Luca – direttore generale della promozione del sistema paese – Ministero degli affari esteri – ha detto: «A Fico si assiste alla sublimazione del messaggio dell’Expo 2015 che vede l’esaltazione del rapporto fra cibo, tradizione e territorio».

Nell’occasione, Andrea Segrè, presidente Fondazione Fico e presidente Caab, ha evidenziato come a Fico si integrino alla perfezione la parte ludica e formativa, come in una grandissima e multimediale fattoria didattica.

Alla presentazione alla stampa del 9 novembre 2017 c’erano tra gli altri Mimmo Vita, Efrem Tassinato, Roberto Zalambani, Lisa Bellocchi, Emilio Bonavita, Andrea Guolo e tanti altri colleghi delle ARGA e UNAGA.

 

10-12 NOVEMBRE 2017 A SIENA, IL SIMPOSIO ITALIANO ED EUROPEO DELLA STAMPA AGROALIMENTARE

unaga-simposio-siena-2017Venerdì 10 novembre 2017 presso l’Aula Magna di Giurisprudenza dell’Università di Siena inizierà il simposio della stampa specializzata in agroalimentare nazionale ed europea che si protrarrà fino a domenica 12.
Un appuntamento che vede per un fine settimana la Toscana capitale dell’informazione di settore e Siena e il suo territorio a pieno titolo coinvolti.

L’iniziativa è promossa da ARGA Toscana, Associazione Stampa Toscana, UNAGA e FNSI ed è patrocinata dalla Regione Toscana, dall’Università di Siena, dal Comune di Siena e da Centro Studi Enti Locali e si avvale della collaborazione di CIA Siena, Unione Provinciale Agricoltori Siena, Coldiretti Siena, Consorzio Agrario Siena, Confcommercio Siena, Confesercenti Siena, Associazione Industriali Siena, dell’Associazione A.Vi.To (Vini Toscani Dop e Igp), del Consorzio Brunello di Montalcino e del Consorzio della Denominazione San Gimignano. Patrocina e collabora all’iniziativa il Gruppo Stampa Autonomo di Siena.

Sarà “L’agroalimentare italiano dopo Expo, il valore delle tipicità. Il ruolo dell’informazione“il tema della tavola rotonda di venerdì 10 a partire dalle 15:00 presso l’Aula Magna di Giurisprudenza dell’Università di Siena in via Mattioli, 10.

La tavola rotonda nazionale inizierà con i saluti di Francesco Frati Magnifico Rettore dell’Università di Siena, Bruno Valentini sindaco di Siena, Katharina Seuser Presidente Enaj European Network of Agricultural Journalist, Mimmo Vita Presidente Unaga, Franco Polidori Presidente Arga Toscana, Nicola Tonveronachi di Centro Studi Enti Locali, Sandro Bennucci Presidente Associazione Stampa Toscana, Elisabetta Cosci Vicepresidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, Andrea Sbardellati Presidente Gruppo Stampa Autonoma di Siena. Molti gli interventi a partire dall’on. Paolo De Castro Primo Vicepresidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale al Parlamento Europeo che sarà in video conferenza. Interverranno quindi Luca Sani Presidente Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, Ermete Realacci Presidente Commissione Ambiente Camera dei Deputati, Secondo Scanavino Presidente della Cia, Massimiliano Giansanti Presidente di Confagricoltura, Marco Remaschi Assessore all’Agricoltura della Regione Toscana, Cristina Cappellini Assessore alle Culture della Regione Lombardia, S.E. Mons. Andrea Migliavacca, Delegato dalla Conferenza Episcopale Toscana per il Turismo. Seguiranno i contribuiti di Angelo Riccaboni dell’Università di Siena e Presidente della Fondazione Prima, di Fabrizio Bindocci Presidente di A.Vi.To, di Maurizio Bai responsabile Area Territoriale Toscana di Banca Mps, di Lisa Bellocchi Vicepresidente Enaj. Moderano Fabrizio Mandorlini Vicepresidente di Arga Toscana e Alessandro Maresca di Edagricole, Terra e Vita e coordinatore di AgriCommercio e Garden Center.
La tavola rotonda è aperta a tutti coloro che sono interessati a partecipare.

Sabato 11 novembre 2017 saranno protagonisti i giornalisti europei che terranno il consiglio direttivo dell’European Network of Agricoltural Journalist nella sala delle Lupe del Palazzo Comunale di Siena, preceduti dal saluto dell’Assessore al Turismo del Comune di Siena Sonia Pallai, di Andrea Sbardellati Presidente del Gruppo Stampa Autonomo di Siena e di Gennaro Giliberti dirigente della Regione Toscana che parlerà delle anteprime in Toscana, il vino toscano presentato ai media internazionali.

Dopo una visita all’Allegoria del Buon Governo, alla mostra di Ambrogio Lorenzetti e all’archivio storico di Rocca Salimbeni, i giornalisti si recheranno sui territori di produzione di alcuni dei grandi vini toscani con la visita al Consorzio della Denominazione San Gimignano e alla tenuta Il Poggione della Famiglia Franceschi a Sant’Angelo in Colle a Montalcino.

Siena capitale del trekking urbano propone poi ai giornalisti, per domenica 12 novembre 2017 una suggestiva visita al centro storico patrimonio dell’Unesco con il progetto “A spasso tra le ricette senesi, alla scoperta di strade e sapori a zero calorie”.

“Il simposio – ha detto l’assessore regionale Marco Remaschi – rappresenta una grande occasione di mostrare, far degustare e raccontare la nostra agricoltura e i suoi prodotti a giornalisti esperti e e competenti. La loro presenza in loco permetterà di mostrare le dirette connessioni fra il nostro comparto agroalimentare, la terra che lo esprime, il paesaggio in cui vive e l’identità culturale di cui è parte. Un tutt’uno che costituisce la specificità più grande della Toscana. Una specificità ben rappresentata a Siena, uno dei cuori pulsanti della Toscana anche per l’agroalimentare”.

Per Sonia Pallai, Assessore al Turismo del Comune di Siena “la città ha accolto molto positivamente la richiesta di tenere qui questa tre giorni di giornalisti specializzati. L’agroalimentare permette di vivere e di far vivere un’esperienza speciale articolata in tre fasi: i prodotti possono essere assaporati all’interno della città, oppure andando in visita ai luoghi di produzione. Infine possono anche portati a casa e condivisi rappresentando così uno straordinario veicolo promozionale”. “Siamo certi – ha concluso – che i giornalisti che verranno qui potranno aggiungere elementi preziosi alle loro conoscenze sulla Toscana e su questo comparto”.

Per Franco Polidori Presidente di Arga Toscana e Fabrizio Mandorlini, Vicepresidente, l’iniziativa ha senza dubbi i crismi dell’unicità per il territorio toscano, dal momento che per la prima volta ci sarà un simposio dell’informazione con queste caratteristiche, un’occasione da cogliere e mettere a disposizione di chi lavora ogni giorno nell’agroalimentare e ci permette di essere conosciuti nel mondo come la Toscana delle tipicità di qualità.

A Roma celebrata la Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2017 alla FAO

wfd-4Giornata mondiale dell’ alimentazione 2017 alla FAO.

Sicurezza alimentare e sviluppo rurale

Si è svolta a Roma presso la FAO il 16 ottobre 2017 la Giornata Mondiale dell’Alimentazione resa di eccezionale interesse dalla partecipazione di Papa Francesco e dei Ministri agricoli del G7 di ritorno dal Forum internazionale di Bergamo.

Il tema affrontato dagli illustri relatori introdotti dal Direttore Generale Josè Graziano da Silva e presentati dal Direttore della Comunicazione Enrique Yeves, è stato: Cambia il futuro della migrazione. Investi nella sicurezza alimentare e nello sviluppo rurale .

Tra gli alti esponenti che si sono alternati al microfono il Segretario di Stato per l’agricoltura degli Stati Uniti d’America Sonny Perdue. Il Ministro delle politiche agricole italiano Maurizio Martina ha sottolineato come in questa edizione la Giornata abbia  posto l’ accento sulla terra bene imprescindibile per la salvezza dell’ umanità e per le prospettive di lavoro per i giovani in ogni parte del pianeta.

Nell’ occasione il Segretario Generale dell’ Unaga Roberto Zalambani ha incontrato la giornalista Sandy Lee di Mediaplanet di Londra autrice dell’ inserto distribuito a tutti i partecipanti alla giornata romana e dedicato alla sostenibilità agricola nel Pianeta.

A BIANCO, I GIORNALISTI UNAGA AL BATTESIMO DELLA RETE D’IMPRESE DELLA DOC DEL PASSITO DELLA MAGNA GRECIA

img_8375-mediumÈ nata la rete d’imprese fra i produttori del Greco di Bianco Doc, vino passito fra i più antichi d’Italia. Le dodici aziende vitivinicole del territorio si sono impegnate a promuovere il vitigno autoctono calabro ormai assodato essere una Malvasia e, attraverso questo, valorizzare turisticamente una delle aree più belle e ricche di storia della Calabria: la Costa dei Gelsomini.

L’annuncio è stato dato durante il convegno “Il Greco di Bianco Doc e il Mantonico Igt raccontano la storia del territorio. Come valorizzarli”? Moderato dal presidente Unaga Mimmo Vita, l’evento si è svolto nella splendida cornice della Villa Romana di Casignana, gioiello archeologico di inestimabile valore per la bellezza dei mosaici del II, III e IV secolo d.C. All’incontro, patrocinato dai Comuni di Bianco e Casignana, Regione Calabria, Città Metropolitana e Associazioni di Categoria, sono intervenuti autorità nazionali, regionali e locali, tra cui il parlamentare Nicodemo Oliverio ed il consigliere regionale Seby Romeo. Presenti anche: i professori Attilio Scienza, dell’Università di Milano e Rocco Zappia, dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria; i sindaci di Bianco Aldo Canturi e di Casignana Vito Crinò; il Presidente dei sindaci della locride Rosario Rocca; Claudio Saporito (presidente Consiglio comunale di Bianco); Vincenzo Maione (Arsac); Gennaro Convertini (Presidente Casa dei vini di Calabria); Saveria Sesto (Associazione Città del Vino); Ferdinando Maisano (Presidente Rete delle vigne del Greco di Bianco); Franco Scordino (commercialista); Anna Maria Guiducci (Soprintendente Archeologia RC); Andrea Musmeci (presidente Arga Calabria); Antonio Cufari (enologo); Gianfranco Adornato (archeologo); Antonio Lupini (Confagricoltura); Gianluigi Hyerace (Coldiretti).

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I giornalisti di UNAGA al press tour del Greco di Bianco DOC (da sx): Mimmo Vita, Manuela Lacaria, Donato Sinigaglia, Giulia Cosenza (food blogger), Renato Malaman, Paolo Girelli, Efrem Tassinato, Maristella Vita

La vite dalla quale si ricava il Greco di Bianco ha origini molto remote: si ritiene che il primo tralcio sia arrivato in Calabria, nel territorio di Bianco, nella locride, già nel VII secolo a.C., quando i Greci sbarcarono nella Calabria jonica, presso il promontorio Zefirio, oggi chiamato Capo Bruzzano. Ma se il Greco di Bianco è un vino che occupa una particolare nicchia nel vasto mercato enologico, è sul Mantonico che si è concentrata l’attenzione dei relatori, in particolare del prof. Scienza. “Un vino originale da inventare, che può essere il nuovo volano dell’enologia del territorio. Un vino, il Mantonico, che a differenza del Greco Doc, prezioso in quanto ottimo passito ma consumato principalmente nei momenti importanti, è più duttile e quindi più adatto ad un uso immediato come richiesto oggi dalla moda del bere”, ha spiegato il prof. Scienza. A sua volta, il prof. Rocco Zappia ha sottolineato che il vitigno del Greco di Bianco Doc è “una Malvasia, quindi con relazioni individuate a livello di germoplasma con le varie malvasie mediterranee, a cominciare da quelle dell’ex Jugoslavia”. La sua storicità però è documentata, se possiamo dire, anche dalla tecnica di appassimento delle uve raccolte rigorosamente a mano e poste delicatamente su graticci di canna al sole (alcuni produttori usano tecniche più moderne, ma ammesse dal disciplinare). L’uva subisce un appassimento di 10-12 giorni, che può determinare, in relazione al contenuto in zuccheri, una riduzione di peso fino al 35%. Al termine avvengono pigiatura e torchiatura. La resa massima di uva in vino al consumo non deve essere superiore al 45%.

Per far conoscere le realtà produttive della Doc, con le caratteristiche peculiari del tradizionale metodo di appassimento delle uve e poi la pigiatura e la torchiatura e per illustrare il poco conosciuto territorio della locride, è stata organizzata la visita dei giornalisti dell’Unaga e Arga (la stampa agricola e agroalimentare italiana, gruppo di specializzazione della Fnsi, e la sua articolazione calabra) ai produttori del vino Greco. Durante la visita alle aziende: Ceratti, Moscatello, Dioscuri, Baccellieri, Caridi, Maisano, Lucà Viglianti, Brancatisano e Naimo i giornalisti si sono confrontati con i produttori interessandosi delle tecniche di coltivazione e di lavorazione, approfondendo le potenzialità di commercializzazione del Greco Doc e del Mantonico Igp. Per la decina di giornalisti accreditati non sono mancati momenti culturali con le visite al Museo del Vino “La Verde” di Bianco, al Museo Archeologico Locri Epizeferi, alla Villa Romana di Casignana, agli antichi Palmenti della Magna Grecia ed incontri enogastronomici. Elementi forti di questo territorio ricco di storia e vestigia si pensi all’Antiquarium di Locri. Il messaggio finale è quello sviluppare l’enoturismo. Vino, bellezze paesaggistiche, come le piscine naturali di Capo Zefiro, o l’entroterra ricco di borghi storici sulle pendici dell’Aspromonte sono i volani per la completa valorizzazione turistica.

PREMIO GIORNALISTICO “FRANCESCO LANDOLFO”, ADESIONI ANTRO IL 30 OTTOBRE 2017

Ecco il bRisultato immagine per PREMIO FRANCESCO LANDOLFO 2017 ando della sesta edizione del premio di giornalismo “Francesco Landolfo” che ricorda l’amato e storico presidente di ARGA Campania. Come ogni anno è organizzato dal quotidiano “Roma”, dall’Ordine dei Giornalisti della Campania, dal Sindacato Unitario Giornalisti della Campania e dall’Arga Campania. Il termine per la presentazione delle domande è il 30 ottobre 2017.

Info e adesioni: premiofrancescolandolfo@gmail.com

Premio di giornalismo “Francesco Landolfo”

Sesta Edizione

BANDO

ART. 1

L’Ordine dei Giornalisti della Campania, il Sindacato Unitario Giornalisti della Campania (Sugc), il quotidiano Roma e l’Arga Campania indicono la sesta edizione del Premio di giornalismo “Francesco Landolfo”. Il premio ricorda e valorizza le intuizioni e l’impegno di Francesco Landolfo, fondatore e presidente dell’Arga Campania, vicedirettore del Roma e segretario dell’Ordine dei giornalisti della Campania, nella formazione dei giovani colleghi e premia il miglior lavoro giornalistico su ambiente e natura, agricoltura, territorio e ricerca scientifica in Campania.

ART. 2

Il premio è rivolto ai giornalisti professionisti, praticanti e pubblicisti iscritti all’Ordine dei Giornalisti.

ART. 3

Il premio è diviso in tre sezioni: carta stampata, radio e televisione, internet e foto/video reportage. Il vincitore di ogni sezione sarà premiato con una targa e un assegno di euro 1.000,00 (mille).

ART. 4

I servizi radiotelevisivi e multimediali non dovranno avere una durata superiore ai 15 minuti. Ogni candidato potrà partecipare con un solo lavoro pubblicato nel periodo 2016-2017. Non sono ammessi lavori pubblicati sul sito dell’Arga Campania. La partecipazione è gratuita; gli articoli, foto e cd non saranno restituiti.

ART. 5

I lavori, corredati da abstract, breve curriculum vitae, dati anagrafici e recapiti del/della concorrente, dovranno essere inviati entro e non oltre il 30 ottobre 2017 a mezzo raccomandata con R.R. o portati a mano alla segreteria del premio “Francesco Landolfo”, presso la redazione del quotidiano “Roma”, via Chiatamone 7, 80121 Napoli.

ART. 6

La Giuria del premio è composta dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli; dal segretario del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania, Claudio Silvestri; dai direttori del quotidiano “Roma”, Antonio Sasso e Pasquale Clemente; dal presidente dell’Arga Campania, Geppina Landolfo; dal consigliere nazionale Fnsi e Unaga (Unione delle Arga), Gianpaolo Necco; dal presidente dell’Istituto di cultura meridionale, Gennaro Famiglietti. Il giudizio della giuria è insindacabile; la partecipazione al Premio implica l’accettazione di tutte le clausole del presente bando.

ART. 7

I risultati del concorso, le motivazioni ai vincitori e le foto saranno pubblicati e scaricabili dai siti dell’Ordine dei Giornalisti, del Sugc, del quotidiano Roma e dell’Arga Campania. La data e il luogo di premiazione sarà comunicata direttamente agli interessati via email. I premi saranno consegnati esclusivamente ai vincitori presenti alla cerimonia di premiazione. L’invito ufficiale alla Cerimonia di Premiazione non dà diritto al rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno.

 

BIANCO (RC), SABATO IL MINISTRO MARTINA E GIORNALISTI DA TUTT’ITALIA PER LA VENDEMMIA DEL “GRECO DOC”

vino_greco_di_biancoPer celebrare il passito più antico d’Italia, nella vicina Villa romana di Casignana (RC), il 16 Settembre sera con Martina, anche la Regione, il Comune, il Prof. Zappia (Univ. Mediterranea di RC) e il Prof. Attilio Scienza (Univ. di Milano), che ricorda che il Greco è una Malvasia. Il Press Tour. La “vendemmia notturna”. L’antica tecnica di appassimento. Il territorio.

È annunciata anche la presenza del Ministro Maurizio Martina (e con lui i massimi esponenti regionali) al Press-tour che l’Amministrazione comunale di Bianco (RC) in collaborazione con UNAGA e ARGA (la stampa agricola e agroalimentare italiana, Gruppo di specializzazione della FNSI, e la sua articolazione calabra) e i produttori del vino Greco, organizzano dal 14/9 al 17/9 pv con l’obiettivo di far conoscere le realtà produttive della DOC, le caratteristiche peculiari del tradizionale metodo di appassimento delle uve e poi pigiatura e torchiatura e illustrare il (poco conosciuto, splendido) territorio della locride.

In particolare il Ministro sarà presente sabato 16 sera all’evento che si terrà nella prestigiosa cornice della Villa romana di Casignana (comune confinante con Bianco e inserito del disciplinare della DOC), ciliegina finale dell’iniziativa. Evento dove si farà il punto per il rilancio di questo splendido passito, e magari porre le basi per una revisione del disciplinare e la creazione di un Consorzio di tutela e promozione, quanto mai necessari, per questo vino e tutto il territorio. A sostenere il progetto anche il Prof. Attilio Scienza dell’Università di Milano, potremmo dire il guru del vino di qualità italiano, che individua notevoli potenzialità in questo vitigno, ormai assodato essere una malvasia. Con lui anche Rocco Zappia, dell’Università mediterranea di Reggio Calabria, grande conoscitore del Greco e dei vitigni autoctoni calabri.

Per la decina di giornalisti accreditati, non mancheranno approfondimenti culturali ed enogastronomici, elementi forti di questo territorio ricco di storia e vestigia (si pensi all’Antiquarium di Locri).

La vite dalla quale si ricava il vino Greco di Bianco ha origini molto remote: si ritiene che il primo tralcio sia arrivato in Calabria, nel territorio di Bianco, nella locride, la Costa dei Gelsomini, già nel VII secolo a.C., quando i Greci sbarcarono nella Calabria jonica, presso il promontorio Zefirio (oggi Capo Bruzzano). C’è un po’ di giusta leggenda in questa ricostruzione verosimile dato che, come sostengono i proff. Attilio Scienza dell’Università di Milano e Rocco Zappia dell’Università Mediterranea della Calabria, il vitigno del Greco di Bianco DOC è una malvasia, quindi con relazioni individuate a livello di germoplasma con le varie malvasie mediterranee, a cominciare da quelle dell’ex Jugoslavia.

La sua storicità però è documentata, se possiamo dire, anche dalla tecnica di appassimento delle uve, che vengono vendemmiate proprio in questi giorni.

Raccolte rigorosamente a mano e poste delicatamente su graticci di canna al sole (alcuni produttori usano tecniche più moderne, ma ammesse dal disciplinare), subiscono un appassimento che può determinare, in relazione al contenuto in zuccheri, una loro riduzione di peso fino al 35%. Al termine avvengono pigiatura e torchiatura. La resa massima di uva in vino al consumo non deve essere superiore al 45%.