Categorie

Archivio

IL FORMAGGIO ASIAGO DOP CELEBRA IN TV L’UNICITA’ DEL LEGAME TRA PRODOTTO E TERRITORIO

unaga-formaggio-asiago-tvDal 27 novembre al 31 dicembre il legame indissolubile tra Asiago DOP e territorio veneto protagonista della campagna di comunicazione del Consorzio Tutela Formaggio Asiago.

Vicenza, 21 novembre 2016 – Dal 27 novembre al 24 dicembre il Consorzio Tutela Formaggio Asiago celebra l’unicità del legame tra il celebre formaggio e il proprio territorio d’origine con una nuova campagna di comunicazione Tv in onda sulle reti RAI e, fino al 31 dicembre, anche in 502 sale cinematografiche.

Un viaggio nel cuore dell’Altopiano dei 7 Comuni narrato attraverso la sua straordinaria singolarità, nata da una lunga tradizione, partendo dall’altitudine dei paesaggi arrivando alla profondità dei boschi, fino alla potenza espressiva di artigiani, malgari e casari per raggiungere il frutto di questo legame: il formaggio Asiago DOP, quel “sapore della nostra anima” che diventa il claim della campagna. E’ questo il tema del nuovo spot del Consorzio Tutela Formaggio Asiago che andrà in onda sulle reti RAI fino al 24 dicembre.

«Asiago DOP è un formaggio unico, che nasce dalla combinazione di fattori naturali ed umani non replicabili propri dell’area di produzione riconosciuta dalla DOP. – afferma il Presidente del Consorzio Tutela, Fiorenzo Rigoni. – Da questi elementi e dal loro valore, patrimonio tutelato dalla UE, nasce il nostro impegno nel testimoniare l’identità di una terra che ha il formaggio Asiago DOP come simbolo».

«Promuovere e far conoscere l’eccellenza, sostenere l’innovazione e la competitività delle aziende venete, agevolare l’ingresso dei giovani nel settore primario e favorire la compatibilità ambientale tra agricoltura ed ecosistemi. Queste sono le sfide che il Veneto dovrà affrontare nei prossimi anni» – ha spiegato l’assessore regionale all’agricoltura Giuseppe Pan.- « Inoltre, uno degli obiettivi prioritari è la tutela del consumatore e la difesa delle produzioni agricole attraverso il contrasto delle contraffazioni, facendo conoscere e apprezzare i prodotti certificati a Denominazione di Origine ».

Tutela e valorizzazione del genius loci sono gli obiettivi che il Consorzio di Tutela persegue con un progetto di marketing territoriale di ampio respiro che punta al coinvolgimento attivo di istituzioni locali e regionali e con una serie di azioni che promuovono in Italia e all’estero la conoscenza del legame tra prodotto e territorio. Un piano che ha visto Asiago DOP testimoniare il valore della biodiversità a Expo e firmare la Carta di Milano. Allo stesso tempo, all’estero, proprio il legame con il territorio d’origine permette di documentare il valore distintivo e non replicabile della DOP; aspetto che rappresenta un fattore critico di successo nella promozione e nell’azione di tutela internazionale.

Il Consorzio prosegue ora nell’attività con la nuova campagna TV, condividendo i valori autentici del formaggio Asiago DOP ed esprimendoli in chiave giovane e dinamica attraverso un viaggio nei luoghi e tra le persone che vivono nell’Altopiano, i testimonial di quell’autenticità nella quale risiede la forza distintiva di questo formaggio. Programmata nell’importante periodo che precede e accompagna le festività natalizie, la campagna attiva nuove risorse per far aumentare la conoscenza del prodotto puntando a diffondere il significato dei valori che sottendono la produzione dell’Asiago DOP e della scelta di un’alimentazione naturale e salutare.

LISA BELLOCCHI, ELETTA VICEPRESIDENTE ENAJ – EUROPEAN NETWORK AGRICULTURAL JOURNALISTS

Lisa Bellocchi UnagaLisa Bellocchi è stata eletta vice presidente di ENAJ, lo European Network of Agricultural Journalists, che raggruppa le associazioni nazionali dei giornalisti specializzati in agricoltura di 22 Paesi. L’elezione è avvenuta a Bologna, in occasione della riunione del Board, nel corso del quale è stato indicato anche il nuovo presidente: al belga Jef Verhaeren (che ha guidato l’associazione dal 2011 e che rimane “honorary chairman”) succede la giornalista tedesca Katharina Seuser.

Lisa Bellocchi, presidente di ARGA interregionale Emilia Romagna-Marche-Umbria-Repubblica di San Marino e referente di UNAGA per i rapporti internazionali, rappresentava già l’Italia nel Consiglio di ENAJ e nell’Esecutivo di IFAJ, la Federazione mondiale dei giornalisti agricoli. Professionalmente, la specializzazione in agricoltura si era maturata curando e conducendo per oltre dieci anni le trasmissioni televisive nazionali RAI “Italia Agricoltura” e “Prodotto Italia”.

Durante la riunione del Consiglio, oltre al rinnovo delle cariche, si è proceduto alla verifica dei nuovi Paesi i cui giornalisti agricoli chiedono di far parte di Enaj: Grecia, Polonia, Estonia e Lettonia. Compito dell’European Network è mettere in contatto tra di loro e con i vertici delle istituzioni europee i giornalisti che si occupano stabilmente di politica ed economia agricola.

Il Board di Bologna è stata occasione, per i consiglieri – convenuti anche da Gran Bretagna, Irlanda, Paesi Bassi e Slovenia- di partecipare alla conferenza stampa introduttiva, alla cerimonia inaugurale ed alla visita dei padiglioni di EIMA, la grande fiera biennale della meccanizzazione agricola realizzata da FederUnacoma.

LE PROSPETTIVE DELL’AGRICOLTURA BIOLOGICA CONVEGNO A CATANZARO: MODERA VENDITTI DI ARGA CALABRIA

MANIFESTO JPG

Premio di giornalismo “Francesco Landolfo” 2016 – V edizione: ecco i nomi dei vincitori

I premiati della V edizione del premio giornalistico Francesco Landolfo

I premiati della V edizione del Premio giornalistico Francesco Landolfo

 NAPOLI. Ambiente e territorio al centro del premio di giornalismo “Francesco Landolfo”. E il ricordo umano e professionale di un giornalista dalla schiena dritta, che viveva il mestiere con slancio e passione, diventando esempio e spinta per generazioni di cronisti napoletani. Le sale dell’Istituto di Cultura Meridionale di Napoli sono state attraversate da tanti colleghi e amici per la consegna dei riconoscimenti. Il premio, organizzato dal quotidiano Roma con l’Ordine dei giornalisti della Campania, il Sindacato Unitario Giornalisti della Campania e l’Arga Campania, è giunto alla quinta edizione. Ad aprire la cerimonia, l’avvocato Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto e console onorario di Bulgaria, che ha rinnovato l’impegno dell’ente nel premio e nella conservazione della memoria di una esperienza umana e professionale che resta viva e pulsante nel giornalismo napoletano. A ricordare il lavoro di Francesco Landolfo per gli amici Frenco, nei giornali e nelle redazioni è stato il direttore del Roma, Antonio Sasso. Il segretario del Sugc, Claudio Silvestri, ne ha delineato la figura, sottolineando la fisicità del suo approccio alla professione, lanciando la proposta di altri eventi, da tenersi nel corso dell’anno. Al direttore responsabile del Roma, Pasquale Clemente, il compito di ricordare Landolfo e il suo rapporto con l’ambiente e il territorio. Geppina Landolfo, figlia di Franco e presidente dell’Arga Campania, ha ringraziato i colleghi per la grande partecipazione al premio, ricordando il lavoro del padre negli organismi di categoria e come sulla sua figura convergessero e si riconoscessero anime diverse e lontane. Tanti gli interventi tra cui quello del consigliere nazionale della Fnsi, Gianpaolo Necco, dei giornalisti Umberto Belpedio e Giuliana Gargiulo, del professore Francesco Fimmanò e dell’avvocato Gino D’Agostino. La giuria ha premiato per la carta stampata Marco Di Caterino (Il Mattino), per la radiotelevisione Anna Testa (TV7, Rai), per il web riconoscimenti ex aequo a Gioacchino Roberto Di Maio (Stabiachannel.it), Federica Riccio (Unina.it) e Mariano Rotondo (ilfattovesuviano.it). Menzioni speciali a Giovanna Savati (Metropolis), Antonio Coppola (Il Mattino), Caterina Laita (Televomero), Carmine Alboretti (Silvae.it)

Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago apre la strada alla tutela delle DOP in Cina

Il Ministro Martina col Presidente del Cosorzio Tutela Formaggio Asiago Fiorenzo Rigoni

Il Ministro Martina col Presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago Fiorenzo Rigoni in Cina

Il Ministro Maurizio Martina: “La distintività dei prodotti agroalimentari del Made in Italy all’interno dei mercati mondiali dipende dalla lotta alla contraffazione e da una nuova strategia che punta alla diffusione della conoscenza dei nostri veri prodotti Dop e Igp”. Il Presidente Fiorenzo Rigoni: “I Consorzi di Tutela stanno facendo la loro parte. Ora è tempo di un approccio complessivo inserito in una politica consapevole del valore economico delle DOP

Vicenza, 16 novembre 2016 – Ad una delle più importanti fiere cinesi dell’agroalimentare, la FHC CHINA, svoltasi dal 7 al 9 novembre a Shanghai, il Consorzio di Tutela Formaggio Asiago apre la strada alla maggiore tutela delle DOP attraverso l’efficace azione contro una serie di prodotti americani palesemente in violazione del marchio ASIAGO, registrato in Cina. A seguito di una denuncia del Consorzio, infatti, i prodotti di tre aziende statunitensi sono stati ritirati dagli stand, mentre la manifestazione era in corso.

«I prodotti agroalimentari del Made in Italy – dichiara Maurizio Martina, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali – sono da sempre sinonimo di eccellenza e la loro distintività all’interno dei mercati mondiali dipende anche dalla lotta alla contraffazione. Dobbiamo mantenere alta la guardia in questo ambito e per questo ringrazio il Consorzio Tutela Formaggio Asiago per il lavoro svolto a difesa di un prodotto simbolo del Made in Italy e dell’intera filiera agroalimentare italiana. Il nostro Paese è leader nel campo dei controlli, – prosegue il Ministro Martina – abbiamo una strategia di azione completamente nuova, che punta non solo sulla repressione, ma sulla diffusione della conoscenza dei nostri veri prodotti Dop e Igp. Allo stesso tempo stiamo lavorando in maniera innovativa sul fronte dei controlli sul web attraverso gli accordi stretti con le più importanti realtà dell’e-commerce. Il lavoro da fare è ancora molto e una concreta collaborazione con i produttori e i consorzi in questa battaglia è fondamentale. Vogliamo dare uno stop deciso a chi usurpa i nostri marchi, danneggiando prima le aziende italiane e poi i consumatori che cercano la qualità italiana».

« I Consorzi, con le loro forze, stanno ottenendo significativi successi nella tutela – afferma Fiorenzo Rigoni, Presidente del Consorzio –  ma ora è necessario fare fronte comune ed ottenere un riconoscimento politico consapevole del valore economico, sociale e culturale delle DOP, a piena applicazione del Regolamento UE 1151/2012, in base al quale la protezione delle Indicazioni Geografiche è uno strumento per proteggere “il patrimonio culturale e gastronomico vivo” dell’UE, così come sancito anche dall’art.3 del Trattato, il quale dispone che il patrimonio culturale dell’Unione sia salvaguardato e valorizzato. Questo, in un momento in cui la chiusura dei negoziati bilaterali tra l’UE ed i suoi partner commerciali strategici deve fare il conto con un peso crescente delle economie asiatiche nel contesto globale e con forti spinte internazionali a ricondurre le denominazioni d’origine protetta a semplici prodotti generici».

E proprio in questo scenario, il successo dell’azione intrapresa dal Consorzio di Tutela Formaggio Asiago contro prodotti americani in palese violazione del marchio Asiago DOP, registrato e protetto in Cina, segna un precedente importante, in attesa dell’entrata in vigore dell’accordo bilaterale UE-Cina per la protezione delle reciproche Indicazioni Geografiche che, in quel paese, hanno ormai superato quota 1800.Nel frattempo, l’asse mondiale della domanda di beni e servizi e dei relativi flussi commerciali si sposta sempre più verso oriente, come dimostrato anche dalla recente firma della Trans-Pacific Partnership (TPP) tra USA, Canada e i principali mercati dell’Asia (Cina esclusa), che riguarda il 40% dell’economia globale e coinvolge oltre 800 milioni di persone.

Un mercato, quello cinese di grandi proporzioni. Basti pensare che l’export mondiale di formaggi in Cina è cresciuto, nel 2015, del 46,6%, superando la crescita del 44% del 2014 e del 26% del 2013. Per quanto riguarda l’Italia, le quantità sono ancora basse, ma i trend lasciano intravedere un mercato estremamente dinamico, con uno sviluppo, nello scorso anno, vicino al 17% che ha premiato principalmente i formaggi freschi e dove Asiago DOP ha avviato da poco la commercializzazione.

V PREMIO GIORNALISTICO PIETRO DI DONATO: AFFRETTARSI CON LE ADESIONI, TERMINE 15 NOVEMBRE

Risultati immagini per PREMIO GIORNALISTICO PIETRO DI DONATO

PREMIO GIORNALISTICO PIETRO DI DONATO SULLA SICUREZZA IN AMBIENTE DI LAVORO

ULTIMI GIORNI PER PARTECIPARE, SINO AL 15 NOVEMBRE

Il PREMIO GIORNALISTICO, organizzato in collaborazione con INAIL Abruzzo, INAIL NAZIONALE, Ordine dei Giornalisti, ANCI NAZIONALE, ENEL SPA, ANMIL e CIA, è riservato al miglior articolo/inchiesta (carta, tv, radio ed internet) sul tema della sicurezza in ambiente di lavoro. Conta sul riconoscimento della MEDAGLIA conferita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. I premi sono in denaro.

Gli aggiornamenti presentati alla Sala Stampa della Camera dei Deputati dall’Onerevole Maria Amato e dal Sindaco di Taranta riguardano lo spostamento al 15 novembre della data di presentazione dei lavori candidati al Premio e della cerimonia di premiazione al 26 novembre.

Pietro Di Donato, scrittore italo – americano di origini abruzzesi (a Taranta Peligna nacque la nonna), divenne famoso per il suo best seller “Cristo fra i muratori”, reso celebre tra l’altro per la sua versione cinematografica interpretata da Sam Wanamaker e Lea Padovani per la regia di Edward Dmytryk. Cristo fra i muratori è un romanzo di forte denuncia sociale. L’episodio intorno al quale ruota lo sviluppo della storia nel racconto e che, allo stesso tempo, influenzò fortemente la vita di Pietro Di Donato è la morte del padre in un cantiere di lavoro edile della America degli anni ’20 dovuta sostanzialmente alle inesistenti misure di sicurezza.
Il Premio Giornalistico, alla sua quinta edizione, si ripropone di far accrescere in tutti i settori la sensibilità nei confronti della sicurezza in ambiente di lavoro e di far mantenere alta l’attenzione dei cittadini su questo tema di drammatica attualità attraverso un’azione capillare e permanente di sensibilizzazione e di informazione e nello stesso tempo di far conoscere l’opera e l’impegno civile dello scrittore italo-americano Pietro Di Donato.
E’ confermata anche per questa Edizione una sezione speciale riservata alle produzioni giornalistiche nel settore della Agricoltura, a cura della CIA, e la presenza in occasione della cerimonia di Premiazione del Vicepresidente del CSM Giovanni Legnini.
In occasione dell’evento conclusivo rinviato al 26 novembre, sarà presentato il progetto di costruzione dell’archivio delle proposte raccolte nelle diverse edizioni. La Giuria del PREMIO GIORNALISTICO PIETRO DI DONATO è sempre composta da Fausto Bertinotti, già Presidente della Camera dei Deputati e Presidente di Giuria, da Tiziano Treu, già Senatore della Repubblica e già Ministro del Lavoro, da Enzo Jacopino, giornalista e Presidente dell’Ordine dei Giornalisti e da Lucia Annunziata, giornalista Direttore dell’Huffington Post ed è stata completata dall’inserimento del direttore dell’INAIL Abruzzo, Nicola Negri.
La segreteria organizzativa è a cura del Comune di Taranta Peligna (CH).
Per info e iscrizioni: www.premiopietrodidonato.it

UNAGA IN VISITA AL MORTADELLIFICIO FELSINEO DI ZOLA PREDOSA (BOLOGNA)

felsineo 045 (Medium) Il gruppo di giornalisti in visita allo stabilimento Felsineo (Medium)Il Segretario Nazionale Unaga Roberto Zalambani, con un gruppo di giornalisti della stampa specializzata (presente anche il presidente ARGAV Veneto e Trentino Alto Adige Fabrizio Stelluto)  ha avuto modo di visitare il Mortadellificio FELSINEO di Zola Predosa in provincia di Bologna, accompagnato dai dirigenti dello stabilimento.

Felsineo è un mortadellificio  all’avanguardia, unito alla sapienza della tradizione e all’esperienza di leader di settore che  hanno  portato Felsineo stesso e la sua mortadella a raggiungere un assortimento che vanta più di 500 referenze, per soddisfare anche i palati più esigenti. Carne di suino selezionata, solo aromi naturali, nessun additivo aggiunto, ad eccezione di quelli tecnologicamente indispensabili, elevata digeribilità: questi i punti di forza dei prodotti a marchio Felsineo. Cotte in particolari e moderne stufe ad aria secca per ottenere un gusto inconfondibile e raffreddate in tempi rapidissimi per conservare al meglio le proprietà organolettiche, le mortadelle Felsineo si contraddistinguono per l’elevata digeribilità.

Apprezzata la cura della materia prima di Felsineo (50 milioni di fatturato, un centinaio di dipendenti).  La storia dell’azienda inizia a Bologna nel lontano 1947, anno in cui nasce come piccolo salumificio a conduzione familiare: il Salumificio Raimondi. Nel luglio 1963 avviene il trasferimento a Zola Predosa, in provincia di Bologna, dove ancora oggi ha sede. Lo stabilimento è stato ampliato nel corso degli anni fino al raggiungimento degli attuali 22 mila metri quadrati coperti.

Felsineo trae il proprio nome da Felsina, come si chiamava Bologna in età etrusca, proprio per testimoniare il forte legame con la città ed il suo unico ed inimitabile prodotto, la mortadella. Risale agli anni ’70 la grande svolta, con la decisione di dedicarsi esclusivamente alla produzione di mortadella, e le conseguenti specializzazioni e industrializzazioni del processo produttivo.

Uno dei pilastri della produzione “La Blu di Felsineo”: preparata solo con materie prime di qualità, sicure e controllate; lavorata con la sapienza della tradizione e con le migliori tecnologie a disposizione; con una lista di ingredienti molto corta, che non prevede l’aggiunta di zuccheri, derivati del latte, glutammati, coloranti e aromi artificiali. Dall’anno di nascita prende invece il nome la “1963. Mortadella Artigianale”. In questa mortadella viene utilizzata solo carne fresca e di origine italiana, lavorata con una tecnologia esclusiva brevettata: filiera italiana, suini pesanti degli allevamenti vicini all’azienda, ricetta semplice costituita esclusivamente dalla spalla, dalla sovracoscia di prosciutto e dal pregiato guanciale per i cubetti.

“La Sincera”, infine, è la prima vera mortadella 100% naturale, solo con conservanti naturali. “Frutto della passione di Felsineo, che da sempre esige un’altissima qualità, La Sincera – spiega Andrea Raimondi, Presidente Felsineo – è la prima vera rivoluzione nel settore della mortadella. Prodotta senza nitriti aggiunti come additivi chimici, utilizzando esclusivamente materie prime selezionate e carne italiana, mantiene tutto il gusto, il profumo e l’alta digeribilità delle mortadelle Felsineo”.

Nello specifico, il nitrito di sodio, tradizionalmente utilizzato, è stato sostituito con estratti vegetali di sedano, carote e mirtillo, i quali invece contengono naturalmente i nitrati. Il conservante naturale protegge ancor più efficacemente la mortadella dalla proliferazione di batteri, funghi e muffe, rallentando il deterioramento e aumentando di riflesso i tempi di shelf-life, pur esaltando il gusto inconfondibile della mortadella Felsineo. Come antiossidante per prolungare il periodo di conservazione, invece dell’ascorbato di sodio è stato scelto un estratto vegetale di rosmarino.

A Terracina l’ARGALAM va a scuola: nella Giornata FAO dell’alimentazione, a spiegare la sostenibilità vista dai Media

La funzione formativa, oltre che informativa, dei giornalisti associati all’Argalam ha avuto modo di esplicarsi in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, indetta dalla FAO lo scorso 18 ottobre 2016, quando la vicepresidente vicaria per il Lazio, d.ssa Cristiana Persia, ha partecipato ad un incontro con gli studenti dell’Istituto tecnico statale Arturo Bianchini di Terracina per parlare del ruolo svolto dai media nel far conoscere come alimentarsi in modo sostenibile.

Guarda il video

argalam-scuola-terracina

L’UNAGA PARTNER DELL’EIMA ALLA FIERA DI BOLOGNA DAL 9 AL 13 NOVEMBRE

giunta-unaga-vita-zalambani-morandini-tassinato

La Giunta Nazionale UNAGA, riunita presso la Sede Operativa c/o Wigwam Italia a Piove di Sacco. da sx: Carlo Morandini, Mimmo Vita, Roberto Zalambani, Mariella Cossu (su Skype dalla Sardegna) ed Efrem Tassinato

RICONOSCIUTO ALLA STAMPA SPECIALIZZATA L’IMPORTANTE RUOLO NELLA INFORMAZIONE SPECIALISTICA
UNAGA E LE ARGA IMPEGNATE DA TEMPO NELLA FORMAZIONE E NELL’EDUCAZIONE DEI CITTADINI AD AFFRONTARE ANCHE LE EMERGENZE MEDIATICHE CON IL GIUSTO APPROCCIO E CON CONSAPEVOLEZZA
(di Ida Donati) L’UNAGA, il Gruppo di specializzazione dei giornalisti agricoli, agroalimentari, dell’ambiente e territorio, organismo dalla Federazione nazionale della stampa, sarà tra i protagonisti dell’EIMA, il Salone della meccanizzazione agricola, in programma alla Fiera di Bologna dal 9 al 13 novembre prossimi. Nell’occasione, infatti, è stato convocato il Consiglio nazionale dell’UNAGA. Mentre sempre nell’ambito della rassegna si terrà un convegno sulle tematiche attinenti il tema dell’evento espositivo. Il ruolo della stampa specializzata, ha ricordato nel merito il presidente nazionale, Mimmo Vita, è ancor più essenziale in un periodo non facile come quello attuale per l’economia in generale, e il mondo agricolo in particolare. Nel quale la concorrenza globale e il mancato riconoscimento del valore dei prodotti agricoli, sono problemi che si sommano a una non ancor consolidata consapevolezza dei consumatori. Vita, che ha annunciato la collaborazione con la Fiera di Bologna per l’EIMA, nel corso della riunione della giunta nazionale UNAGA svoltasi nella sede di Arzerello di Piove di Sacco (Pd), ha anticipato anche che a Bologna sarà presente una delegazione dell’EFAJ, l’organizzazione europea dei giornalisti agricoli, guidata dal presidente, l’olandese Jef Verhaeren. Per un confronto con le problematiche a livello comunitario sulla corretta informazione dei consumatori. Per garantire la quale è necessaria la formazione continua degli operatori dei media. Dinamiche della società in continua evoluzione, la comunità globale dei social network, la rete delle informazioni in web, se da un lato favoriscono l’informazione, dall’altro possono contribuire a diffondere in tempo reale notizie e informazioni non corrette, o che possono essere male interpretate. Che possono indurre in errore i cittadini. Per questo, l’UNAGA, ha ricordato il vicepresidente, il friulano Carlo Morandini, favorisce i corsi di specializzazione, anche con crediti formativi per i giornalisti. Come quello che si è svolto in concomitanza con la riunione della giunta UNAGA, sempre al Circolo Wigwam di Piove di Sacco, sul tema ‘Comunicare la natura’, e sul rapporto tra informazione, natura, attività venatoria, gestione del territorio. si è trattato della settima edizione del corso, tenutosi già a Paluzza, Udine, nella sede del Cesfam, la scuola di formazione dei forestali, nella sede del quotidiano Il Messaggero Veneto, a Udine, al Circolo della stampa di Trieste, nella scuola dei forestali di Bolzano, a Brescia, nella sede della Regione Emilia-Romagna, a Bologna. Il corso, era organizzato dall’Associazione regionale della stampa agricola, agroalimentare, dell’ambiente e territorio del Friuli Venezia Giulia (ARGA FVG), presieduta da Morandini, e da Ri.V.A. Rinascita venatoria e ambientale, presieduta da Marco Buzziolo, responsabile della sezione cultura di ARGA FVG. Assieme ad Andrea Cadamuro, della Direzione centrale risorse agricole e forestali della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Buzziolo ha parlato del corretto approccio dei media ad argomenti sensibili, che riguardano un bene comune quali l’ambiente e gli esseri che ne fanno parte e lo popolano. Nell’occasione, Efrem Tassinato, tesoriere dell’Unaga e presidente del circuito Wigwam, ha proposto una degustazione di prodotti e cibi tipici e identitari del territorio. Nel corso della riunione dell’esecutivo dell’Unaga, che si è tenuta al termine del corso, presenti il presidente Mimmo Vita, il vicepresidente, Carlo Morandini, in collegamento web dalla Sardegna la vicepresidente, Mariella Cossu, nonché il segretario generale, Roberto Zalambani, e Tassinato, è stato fatto il punto sugli eventi e i progetti dell’organizzazione per il 2017.

Padova, 18 ottobre 2016.

Arga Sardegna. Sicurezza alimentare e sofisticazioni: duecento giornalisti all’Unione Sarda

Su invito dell’ Ordine dei Giornalisti della Sardegna e con l’ organizzazione di Unaga, Arga Sardegna e Unaprol, si è svolto presso l’ Auditorium dell’ Unione Sarda a Cagliari un affollato corso di formazione accreditato per giornalisti sul tema:” Sicurezza alimentare e sofisticazioni: come valorizzare e difendere l’ olio di oliva italiano “. Duecento colleghi hanno ascoltato con grande interesse, e dialogando con i prestigiosi oratori, il Maggiore Davide Colajanni, comandante dei carabinieri del NAS di Cagliari , Pietro Sandali e Michele Bungaro, rispettivamente direttore generale e responsabile informazione e comunicazione del Consorzio Olivicolo Italiano che associa 200 mila imprese in Italia con 270 mila ettari di produzione olivicola di qualità, con 700 filiere e 8 mila aziende tracciate.

Hanno introdotto i lavori il Presidente dell’ OdG Francesco Birocchi e la Presidente di Arga Sardegna Mariella Cossu coadiuvata dal Segretario Maurizio Orru’ che ha seguito la parte organizzativa.Ha chiuso i lavori il Segretario Generale dell’ Unaga Roberto Zalambani sottolineando le crescenti responsabilità della stampa specializzata chiamata a informare correttamente sui prodotti di qualità e sui pericoli di imitazioni e contraffazioni illecite, in questo riprendendo gli esempi riportati dal Maggiore Colajanni che ha rassicurato sulla qualità dell’ olio sardo e sull’ azione efficace di contrasto ai tentativi di illeciti alimentari peraltro nell’ isola di non rilevante entità.

Durante la visita a Cagliari, Cossu, Orru’ e Zalambani hanno visitato lo storico mercato di san Benedetto, il piu’ grande e variopinto d’ Europa per il pescato, soffermandosi a parlare con i commercianti, in particolare con gli operatori ittici davanti alle eccezionali esposizioni di pesci, crostacei e molluschi di ogni tipo.

IMG_20161013_102856 IMG_20161013_103015

 

 

 

 

 

Mariella Cossu, Maurizio Orru’ e Roberto Zalambani in visita al Mercato di San Benedetto, il mercato del pesce piu’ grande d’ Europa e attrazione turistica della città di Cagliari.
IMG-20161015-WA0010
Foto di gruppo dei relatori e degli organizzatori del corso svoltosi a Cagliari nell’ Auditorium dell’ Unione Sarda, il 12 ottobre scorso, con la partecipazione di oltre duecento colleghi.