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Racconti a Tavola: Concorso letterario nazionale patrocinato dall’Unaga-Fnsi

I volumi finora pubblicati

Historica edizioni, con il patrocinio di Unaga, promuove la seconda edizione del Concorso letterario nazionale Racconti a tavola curato dal socio di Arga Emilia Romagna Stefano Andrini ,giornalista professionista. La partecipazione è gratuita e la scadenza il 15 ottobre. Le storie, inedite, devono avere al centro il cibo in senso lato. Un argomento interessante per gli iscritti alle Arga italiane. Massima libertà per quanto riguarda i generi letterari. La lunghezza non potrà superare i 14.000 caratteri spazi inclusi. Possono partecipare autori italiani e stranieri (con testi in italiano). I racconti selezionati saranno pubblicati in una antologia che uscirà in dicembre. Informazioni e invio testi a raccontiatavola@gmail.com. Nelle immagini, le copertine dei volumi editi al termine dei precedenti concorsi.

Di seguito il link al bando http://www.historicaedizioni.com/concorso-racconti-a-tavola-2018/

“Comuni Fioriti” i rappresentanti dell’Italia in Europa e nel Mondo

Cabella

Anche quest’anno Fabrizio Salce, giornalista piemontese, ha rappresentato UNAGA nella visita ai tre “Comuni” che rappresenteranno il nostro paese al concorso Europeo “Entente Florale” e a quello mondiale “Communities in Bloom”. Eccovene la cronaca, direttamente raccontata da Fabrizio.

Sto parlando di tre piccole località del Piemonte e più precisamente Pomaretto e Ingria, situate in provincia di Torino e Cabella Ligure, località della provincia di Alessandria.

Ingria, una piccola perla del canavese, con i suoi 47 abitanti regala emozioni a chi la raggiunge anche solo per una scampagnata fuori porta. E’ geograficamente situata in Val Soana e fa parte della città metropolitana di Torino. All’inizio del secolo scorso contava quasi 2000 abitanti ma poi, con il tempo e le problematiche del lavoro, ha subito un fortissimo spopolamento fino ad arrivare ad essere oggi una piccola comunità. Terra di castagne per eccellenza Ingria è posta ad una altitudine media di 1000 metri, che permette di godere di un clima moderato tutto l’anno. E’ uno dei due Comuni che rappresenta quest’anno l’Italia al concorso Europeo “Entente Florale” nella categoria villaggi. Ottimo il lavoro svolto dall’Amministrazione Comunale, capitanata dal Sindaco Igor De Santis, e dagli abitanti che hanno saputo, con i fiori e tanti accorgimenti, renderla piacevolissima. Il giorno 8 luglio la giuria europea l’ha visitata per la valutazione finale.

La seconda località che si presenta e ci rappresenta agli occhi dell’Europa è Cabella Ligure. Cabella, come Ingria, è dislocata su un territorio posto a differenti altitudini, si spazia infatti da 500 metri di altezza fino ai 1500 metri. Conta poco più di 500 abitanti ma tante sono le attività presenti sul territorio. Alberghi, ristoranti, agriturismi e negozi.

Pomaretto

Un territorio verdeggiante della Val Borbera, vero crocevia tra le regioni Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna. Sulle sue alture un tempo regnava la produzione di grano e le stesse terre hanno vissuto una pagina cruenta della seconda guerra. Il borgo principale è dominato dal Palazzo Doria (già Spinola Pallavicino) a pianta quadrangolare con contrafforti angolari sporgenti. La dimora di origine medievale fu rimaneggiata nel XVII secolo dalla famiglia Doria; oggi è sede della Fondazione Mondiale Shri Mataji Nirmala. Tra i luoghi di interesse la casa della Nonna di Papa Francesco e il vicino Parco Regionale Naturale dell’Antola. Anche a Cabella Ligure di tutto rispetto il grande lavoro svolto dall’Amministrazione Comunale, con la Sindaca Roberta Daglio, e tutti i volontari. La giuria europea ha valuto la località il 9 luglio.

Per il concorso mondiale Communities in Bloom il compito è affidato al Comune di Pomaretto. Pomaretto supera di poche unità i mille abitanti, fa parte della città metropolitana di Torino ed è situata all’imbocco della Valle Germanasca: Valle che si apre diramandosi dalla Valle Chisone. La graziosa località lo scorso anno ha partecipato al concorso europeo aggiudicandosi una prestigiosa medaglia d’argento. Qui la giuria del concorso mondiale ha presenziato il 25 giugno visitando il capoluogo, le frazioni in altura, le miniere di talco e alcune dimore private abbellite da svariate composizioni floreali e da piante di vari generi. Anche a Pomaretto il lavoro dell’Amministrazione Comunale, con il Sindaco Danilo Breusa, in concerto con la popolazione è stato di ottimo livello.

Comunque vadano le valutazioni internazionali i tre Comuni hanno vinto su più fronti, ma soprattutto hanno vinto per la capacità di fare comprendere alle popolazioni che la bellezza dei luoghi significa una più alta qualità della vita. “Fiorire è Accogliere” recita lo slogan del circuito dei Comuni Fioriti che da anni si adopera al fine di rendere più piacevoli le nostre località, piccole o grandi che siano. Il circuito quest’anno conta ben 182 comuni iscritti dislocati su più regioni d’Italia. Comuni Fioriti fa parte di Asproflor nella persona del suo Presidente Renzo Marconi e del suo gruppo di lavoro con i vice Franco Colombano e Sergio Ferraro. Quest’anno la premiazione nazionale

Ingria

tornerà in scena a Bologna nel contesto della grande esposizione internazionale di macchine per l’agricoltura “Eima International” – Fiera di Bologna 7/11 novembre 2018.

La premiazione del concorso europeo è prevista per il 22 settembre in Irlanda, quella mondiale a Strathcona County, Alberta Canada, Settembre 26-29. Per le nostre candidate i miei migliori in bocca al lupo!!!

Comuni Fioriti – http://www.comunifioriti.com/

Appunti di gusto: i prodotti della norcineria assaggiati ad Ingria, realizzati con le carni dei maiali neri allevati dagli amici del ristorante “Pont Viei” Didi e Mirko. In particolare il lardo, vera ghiottoneria.

A Cabella Ligrue come non gustare lo storico formaggio Montèbore accompagnato da un bicchiere di Timorasso. Senza trascurare un altro formaggio fresco: il/la Mollana della Val Borbera.

Il vino Ramìe a Pomaretto con alcune ricette tipiche come la mustardela, i calhiettes, la trota e i porcini.

Marano di Valpolicella con ARGA Sicilia: una serata di cultura, sapori e territori

Da sinistra: Vittorio Zardini, Domenico Cacioppo, Giuseppe Ruffini e Francesco Mauceri

Le eccellenze delle Terre Sicane, 29 giugno 2018, accompagnate da Mimmo Cacioppo, Vicepresidente di ARGA Sicilia, sono state protagoniste assolute a fine giugno a Marano di Valpolicella, terra “dei molti frutti” e “splendida contea” di vino e di bellezze ambientali. Una serata a tema, dal titolo “Sicilia Cultura e Colture“, in un locale di grande fascino, l’Antica Trattoria da BEPI; un’esultanza di colori e sapori dall’antipasto al dolce, dai primi piatti della tradizione alla cucina creativa. Circa 150 invitati, tra autorità, importanti giornalisti del settore, produttori di vino, esperti del food, famosi ristoratori e appassionati ospiti hanno degustato un delizioso menù, servito ai tavoli, preparato dagli Chef, di grande successo e fama, Vittorio Zardini dell’Antica Trattoria da BEPI e Francesco Mauceri, Ristorante “Opuntia Ficus Indica”. Tra le autorità presenti il Vicesindaco del Comune di Marano di Valpolicella, Giuseppe Zardini e l’Assessore al Bilancio, Claudia Filippini. Una serata per scoprire l’Isola ed apprezzarne gli scorci più incantevoli degustando i prodotti del territorio. Assaggi di prodotti tipici come la Vastedda, un’esclusiva della Valle del Belìce unico formaggio a pasta filata prodotto con latte ovino, formaggi aromatizzati, suino nero dei Nebrodi, le stuzzicanti conserve (favette sott’olio, caponata, ciliegino sott’olio, olive alla contadina, pomodori secchi), i sapori del mare (acciughe marinate, tonno, colatura di alici). Tra le portate ben tre primi piatti da ricordare: le busiate con gambero rosso di Mazara e pistacchi di Bronte, i bigoli con colatura di alici ed i maccheroncini alla Norma. Alla fine molto apprezzati, tra i dolci tipici della tradizione siciliana, i cannoli, i pasticcini di mandorla e pistacchio ed il ricco buffet  di frutta di stagione (pesche, albicocche, anguria e meloni). Il tutto è stato accompagnato da grandi vini siciliani di alta qualità; grande successo per i vini Mandrarossa delle Cantine Settesoli, i Vini Donnafugata ed i vini Corbera. La splendida, coinvolgente ed entusiasmante serata si è conclusa tra i ringraziamenti, le foto di rito e la grande soddisfazione di tutti i partecipanti. “E’ stato un evento  – dichiara Vita Di Campo, presidente dell’Istituto Mediterraneo – emozionante e di grandissimo successo che da lustro non solo al Territorio ma a tutta l’Enogastronomia siciliana“.

Bologna: Macchine agricole, Italia protagonista

Il Presidente di Federunacoma Alessandro Malavolti con Paolo De Castro

I giornalisti partecipanti alla conferenza stampa a Bologna.

Si è svolta il 26 giugno 2018 a Bologna presso “Fico Eataly World” il più grande parco agroalimentare l’assemblea annuale di FederUnacoma la Federazione Nazionale dei costruttori di macchine per l’agricoltura.

Il rilancio della meccanizzazione agricola, la capacità delle imprese primarie di effettuare investimenti, la loro redditività, I risultati economici dell’agricoltura, il buon andamento delle vendite di trattrici dello scorso anno, i sistemi di coltivazione sostenibile, le produzioni a più alto valore aggiunto, la nuova PAC, Eima Show Umbria, Eima International, il rinnovo delle cariche elettive della Federazione. Questi i temi trattati e discussi durante l’evento bolognese.

L’assemblea riservata ai soci è stata preceduta dall’incontro con la stampa al quale, oltre al Presidente di FederUnacoma Alessandro Malavolti, ha preso parte il Prof. Paolo De Castro Primo Vice Presidente della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo.

Il primo, a giorni, è con Eima Show Umbria – Casalina (PG) 13/15 luglio 2018 – un momento dimostrativo di macchine e attrezzature per l’agricoltura di precisione. Tre le giornate previste di prove in campo di mezzi all’avanguardia per lavorazione del terreno, semina, concimazione, irrigazione, trattamenti e fienagione. Eima Show Umbria è organizzato da  FederUnacoma con Coldiretti UmbriaUmbriaFiereUniversità di PerugiaFondazione Istituzione Agraria e Cesar. A Casalina l’elettronica più avanzata trova applicazione sui mezzi meccanici agricoli, per garantire maggiore produttività, migliore utilizzo delle risorse, sicurezza per gli operatori e rispetto per l’ambiente al servizio di un’Agricoltura 4.0.

L’appuntamento internazionale con Eima International andrà in scena presso Bologna Fiere nel mese di novembre dal 7 all’11. Anche per questa edizione sono previsti numeri decisamente importanti in termini di spazi occupati, espositori, visitatori e buyers: operatori da 150 Paesi e 70 delegazioni estere ufficiali. Ai 14 settori di specializzazione nei quali è suddivisa la rassegna, e ai 4 Saloni tematici (EIMA Componenti, EIMA Green, EIMA Energy ed EIMA M.i.A.), si aggiunge una quinta sezione tematica, il Salone di EIMA Idrotech interamente centrato sulle tecnologie e l’impiantistica per l’irrigazione e la gestione dell’acqua.

Al termine dell’assemblea dei soci, FederUnacoma ha voluto avviare un “tavolo di lavoro” con economisti di chiara fama. Il dibattito “Una nuova agenda per la meccanizzazione agricola: l’analisi economica, la proposta politica”, ha visto la partecipazione di Francesco Marangon, Ordinario di Economia Agricola all’Università di Udine e di Andrea Segrè, Ordinario di Economia Agricola all’Università di Bologna. Alla conferenza stampa hanno preso parte il Presidente di Unaga Roberto Zalambani e il componente della Segreteria del Comitato tecnico-scientifico Unaga Fabrizio Salce.

 

 

 

Prima volta a Napoli la riunione della Giunta nazionale di UNAGA. Visita al Museo Archeologico Nazionale

La Giunta UNAGA in visita al Museo Archeologico Nazionale di Napoli

NAPOLI. A Napoli per la prima volta si è riunita la Giunta dell’Unaga, gruppo di specializzazione della Fnsi che si occupa di ambiente e agricoltura. Una delegazione composta da Roberto Zalambani, presidente, Gian Paolo Girelli, segretario, Lisa Bellocchi, responsabile dei rapporti internazionali e Geppina Landolfo vicepresidente Unaga e presidente Arga Campania ed il direttivo di quest’ultima composto da Angela Calabrese, Antonella Monaco, Elisabetta Donadono e Gianpaolo Necco, consigliere nazionale Fnsi e Unaga, hanno fatto visita al Museo Archeologico nazionale, MANN di Napoli.
La visita è stata guidata da Riccardo Motti, direttore dell’Orto botanico di Portici, dalla storica Elisabetta Moscato e dall’archeologa del Mann, Serena Venditto.
Nel corso dell’incontro è stato illustrato il progetto in fase di realizzazione di catalogazione delle specie vegetali esistenti sulle opere esposte. Un itinerario magistralmente curato da Motti che ha mostrato come si sta addivenendo alla individuazione delle specie di piante, frutti e fiori nell’ambito di una ricognizione delle fonti a disposizioni. Così dal Toro Farnese, dove tra l’altro un giovinetto è avvolto dalla smilax più comunemente liana ad Ercole che riposandosi da una delle sue fatiche nasconde nella mano alcuni ‘pomi d’oro’, che al momento sono in fase di analisi potendosi trattare sia di arance, che di mele ovvero di cachi, il MANN con i suoi tesori contribuisce alla ricostruzione della cultura ambientale del passato.
A risplendere e stupire sono, inoltre, le immagini dei paesaggi rurali di epoca romana visibili grazie agli affreschi pompeiani o delle altre ville di area vesuviana. Il Vesuvio ad un cono è una istantanea meravigliosa, antecedente all’eruzione del 79 .C. e che aiuta a ricostruire la storia della montagna. Il vulcano, a seguito di una delle distruzioni eruttive più feroci della storia dell’uomo, ci ha consegnato il glorioso passato e ci aiuta a conoscerne persino le piante, i frutti ed i fiori. Un percorso condito dalle storie, grazie alle indicazioni di Venditto e Moscato, che hanno reso la visita interessante e speciale.

GRUPPI DI SPECIALIZZAZIONE: UNAGA, ODG E SINDACATO NE RIBADISCONO LA CENTRALITA’

La Giunta UNAGA riunita a Napoli

“I gruppi di specializzazione sono una risorsa preziosa per il sindacato e per tutta la categoria giornalistica, per riacquistare credibilità nell’opinione pubblica”. Lo ha detto il segretario del Sindacato Unitario dei Giornalisti Campani, Claudio Silvestri, portando il saluto di SUGC e FNSI alla nuova Giunta esecutiva dell’Unaga, il gruppo che si occupa di agricoltura, alimentazione, ambiente, energia e territorio, riunitosi per la prima volta a Napoli.

Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere nazionale dell’ordine dei giornalisti Antonio Sasso, che ha portato il saluto dei presidenti nazionale e regionale Carlo Verna e Ottavio Lucarelli.

Il presidente Roberto Zalambani, la vice presidente Geppina Landolfo, il segretario generale Gian Paolo Girelli e la responsabile dei rapporti internazionali Lisa Bellocchi hanno preso all’unanimità alcune importanti decisioni, condivise dal vice presidente vicario Donato Fioriti e dal tesoriere Efrem Tassinato. È stato istituito il Comitato tecnico scientifico nazionale, che si occuperà in specifico di formazione, convenzioni, analisi delle tematiche specialistiche e di attualità. Come presidente è stato indicato il collega professionista Mimmo Vita.

È stato stabilito un primo contatto con il nuovo ministro dell’ambiente Sergio Costa, a cui seguirà quello con il Ministro per le politiche agricole, alimentari e forestali Gian Marco Centinaio, per costruire percorsi condivisi per un’informazione tematica corretta, responsabile e competente.

A BOLOGNA, L’ALLEANZA PER IL LAVORO AUTONOMO GIORNALISTICO IL 19 GIUGNO 2018

Risultati immagini per LAVORO GIORNALISTICO AUTONOMOL’Associazione   Stampa   Emilia-Romagna   

convoca

l’Assemblea   regionale   del  lavoro  autonomo

Martedì  19  giugno   2018 – ore  11:00

c/o  Aula  Magna   della  Regione   Emilia-Romagna

Viale  Aldo  Moro,   30  –  Bologna

L’Associazione   Stampa   dell’  Emilia-Romagna   convoca   lAssemblea   regionale   del   lavoro autonomo   aperta   anche   ai   non   iscritti   al   sindacato.   Sono   invitati   pertanto   tutti  i  colleghi “non dipendenti”   per   un   confronto   a  più   voci   in  vista   della   Conferenza   nazionale   dorganizzazione   siti   lavoro  autonomo  e  la precarietà   che  sarà  indetta   dalla   Federazione   nazionale   della  stampa  italiana.
Saranno   illustrati   i   documenti   di   sintesi    elaborati   dalla   Commissione    nazionale   lavoro  autonomo  (Clan),  organismo   consultivo   della   Fnsi.
L’Aser   promuove   questo   periodico    appuntamento    per   conoscere   da   vicino   le   diverse   esperienze   personali   e   professionali    dei   colleghi    che   svolgono   lavoro giornalistico    in   modo autonomo   o   parasubordinato.   Ogni   contributo   può   essere   prezioso   per   definire   le   modalità   di   intervento  rispetto   alla  complessa   situazione   del  settore.   Parteciperanno    all’incontro    Mattia Motta,    presidente   Commissione    nazionale    lavoro   autonomo   e   vice   segretario   Fnsi,   Maurizio   Bekar,   coordinatore   Commissione   nazionale   lavoro   autonomo   Fnsi,    Franca   Silvestri    e   Fabrizio   Piccinini,    delegati    per   I’Emilia-Romagna     in

Commissione   e  Assemblea   nazionale   lavoro   autonomo   Fnsi,   Giuseppe   Giulietti,  presidente   Fnsi,  Raffaele   Lorusso,   segretario    generale   Fnsi,   Carlo   Verna,   presidente   Ordine   Nazionale    dei  Giornalisti,  Daniele  Cerrato,  presidente   Casagit,   Giovanni   Rossi,  presidente   Ordine   dei  Giornalisti   dell’Emilia-Romagna,    Matteo   Naccari,    fiduciario   Inpgi   Emilia-Romagna    e   Claudio   Cumani,  fiduciario   Casagit   Emilia-Romagna.

Nella  stessa  Aula  Magna  della   Regione   si   terrà  nel  pomeriggio,   dalle  ore  14   alle   18,   un  corso   di   formazione    dell  ‘Ordine    regionale    sugli   aspetti   fiscali,    legali   e   giuslavoristici     del    lavoro   giornalistico   tra  autonomia   e  subordinazione.

Al  termine  della  mattinata   sarà  offerto  un  piccolo   buffet.

Info: Tel. +39 051  239991  –   asen11ail@tin.it

Agricoltura Friuli Venezia Giulia: Zannier, Premio Collio strumento efficace di marketing territoriale

Risultati immagini per premio collio 2018 zannierLa capacità di premiare chi racconta le eccellenze del territorio, ben sapendo che attraverso ciò si realizza una promozione qualificata della realtà produttiva e di tutte le sfaccettature e le carature che la compongono: questa, secondo l’assessore regionale alle Risorse agricole, Stefano Zannier, è la chiave di lettura del Premio Collio, dedicato al fondatore della Doc, il conte Douglas Attems.

L’evento di premiazione della quindicesima edizione del Premio si è svolto nel salone del Castello di Gorizia, nell’ambito della manifestazione ‘Enjoy Collio Experience, in corso nel capoluogo isontino.

Anche questo evento, come ha evidenziato Zannier nel suo intervento, rappresenta un altro esempio della capacità del Consorzio Collio, e dei produttori che lo compongono, di fare sistema, di fare rete, di concertare il percorso da seguire per far conoscere prodotti di eccellenza che sono l’espressione del territorio.

Tutto pronto per il Premio Collio

Fonte immagine: Il Friuli

Un esempio di saper fare sistema, quello del Collio, Consorzio che come ha ricordato il presidente Robert Princic, è stato fondato 54 anni fa, mentre a cinquant’anni fa risale l’approvazione del disciplinare di produzione al quale tutte le aziende che ne fanno parte hanno aderito, che per l’assessore Zannier deve poter essere da stimolo anche per altre realtà del vigneto regionale.

Affinché l’intera realtà produttiva vitivinicola del Friuli Venezia Giulia possa esprimere pienamente le proprie potenzialità.

“Raccontare un territorio – ha poi detto Zannier ritornando a parlare del Premio Collio – raccontarne le eccellenze ai suoi fruitori e a quanti lo potranno venire a visitare, rappresenta il modo migliore per fare

marketing territoriale”.

“”La vera sfida per l’agricoltura del Friuli Venezia Giulia – ha concluso l’assessore – sarà coniugare un modello vincente, com’è quello del Collio, con i modelli diversi presenti sul territorio regionale; modelli, che quando riusciranno a ritrovare un modo univoco di porsi sui mercati, specialmente su quelli internazionali, avranno trovato la soluzione che consentirà di sbloccare difficoltà che ancor oggi si riscontrano”.

Il premio Collio, ideato quindici anni fa dall’Associazione regionale della stampa agricola, agroalimentare, dell’ambiente e territorio, dal presidente Carlo Morandini, con Marco Felluga allora presidente del Consorzio Collio, avviato assieme all’Università di Udine, assegna un riconoscimento a giornalisti italiani ed esteri, e a ricercatori, che si sono impegnati per raccontare, studiare, analizzare, promuovere il Prodotto Collio.

Dopo l’intervento di Rodolfo Ziberna, sindaco di Gorizia, la città che ha ospitato quest’edizione del Premio, la consegna dei riconoscimenti. Condotta da Stefano Cosma, storico e ricercatore.

Per la tesi di laurea magistrale, il Premio

Collio è stato assegnato a Eleonora Serpelloni, per la ricerca su ‘Marketing e comunicazione del prodotto enoturistico- il caso de ‘Le strade del vino e dei sapori del FVG’, consegnato dal presidente del Collio, Princic.

Per il giornalismo sulla carta stampata e radio televisivo, il premio Collio è stato assegnato, ex aequo, a Sandro Capitani, per un servizio radiofonico nella sua trasmissione Coltivando il futuro, su Radio Rai1, imperniato sulla capacità di innovare del Collio. Al quale è stato consegnato dal vicepresidente di ARGA FVG, Claudio Soranzo. E a Max Rella, free lance, per un articolo su Il Gambero Rosso sui ‘Bianchi di confine’, i vini macerati, realizzati nel Collio e nella Brda, il Collio sloveno, consegnatogli da Carlo Morandini.

Al polacco Maciej Swietlik è poi andato il premio per il giornalismo internazionale, per servizi sul portale Winicjatywa e sul magazine Ferment wine magazine, che si basano su un viaggio nella storia del vigneto Collio. Premio consegnato dall’assessore Zannier.

IL SISTEMA AGROALIMENTARE DELLA ROMAGNA: Invito per il 20 giugno 2018

Risultati immagini per il sistema agroalimentare dell'emilia romagna 2018

Programma invito all’evento

IL SISTEMA AGROALIMENTARE DELLA ROMAGNA

che si svolgerà

mercoledì 20 giugno 2018, ore 16:00

Camera di Commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini
sala Leonida Bonavita (Piazza Saffi 36 – Forlì)

Programma

ore 16:00 Saluti e introduzione
  Fabrizio Moretti, Presidente Camera di Commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini
Roberto Pinza, Presidente Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì
Roberto Zalambani, Presidente Unaga – Fnsi
ore 16:20 Presentazione Rapporto 2017
Stefano Boccaletti, Università Cattolica del Sacro Cuore
Roberto Fanfani, Università di Bologna
ore 17:00 2018 Anno del cibo: la filiera agroalimentare romagnola
  Simona Caselli, Assessore Agricoltura Regione Emilia-Romagna
ore 17:30 Interventi e testimonianze
  Maurizio Gardini, Presidente Confcooperative nazionale e Presidente Conserve Italia
Raffaele Drei, Presidente Agrintesa Soc.Coop.Agricola – Faenza
Paolo Pari, Direttore Marketing Apofruit Italia Soc.Coop.Agricola – Cesena
Bruno Piraccini, Presidente Orogel SpA – Cesena
Carlo Dalmonte, Presidente Caviro Soc.Coop.Agricola – Faenza
ore 18:30 Coordina e conclude
  Gianluca Bagnara, Presidente Fiera di Forlì e Presidente Collegio Periti Agrari e Periti Agrari Laureati Forlì-Cesena

Partecipazione gratuita fino ad esaurimento posti in sala. Comunicare adesione entro il 15 giugno alla mail: informazioneeconomica@romagna.camcom.it

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Camera di Commercio della Romagna
Forlì-Cesena e Rimini

Sede legale: corso della Repubblica 5 – 47121 Forlì
Sede secondaria: via Sigismondo 28 – 47921 Rimini
Tel. +39 0543 713 470
email: michele.maioli@romagna.camcom.it
www.romagna.camcom.gov.it

Verso il Salone del Gusto 2018 “Terra Madre”, la più bella di sempre

A rappresentare Unaga e Arga Piemonte/ Valle d’ Aosta il responsabile del Comitato scientifico regionale Fabrizio Salce.

L’edizione di quest’anno del grande evento, dicono gli organizzatori, dovrà risultare la più bella di sempre. Motivo per cui Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte, in collaborazione con il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e il coinvolgimento del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo si prefiggono ancora una volta di sorprendere con una nuova formula.

Il tema di questo 2018 è “Food for Change” – cibo per il cambiamento, ognuno di noi, ogni giorno, sulla nostra tavola, per il futuro della Terra. Il cibo, meraviglioso strumento, mezzo potente per attivare una vera rivoluzione, lenta, pacifica e soprattutto globale. Cambiare il mondo partendo dai piccoli gesti quotidiani; come la scelta di ciò che usiamo in cucina per preparare i nostri piatti. Piccoli gesti per grandi obiettivi: qualità e salubrità degli alimenti, tutela ambientale, una più giusta ed equa distribuzione delle risorse alimentari. Molti gli appuntamenti organizzati, forum, conferenze e incontri.

Ma le cinque giornate torinesi dovranno anche essere un’esperienza molto appagante per tutti colori che vi prenderanno parte. La manifestazione internazionale del cibo buono, pulito, sano e giusto per tutti si rimodella ancora e si diffonde in tutta la regione. In evidenza gli scambi tra i delegati e i cittadini ospiti nelle famiglie delle oltre 120 città di Terra Madre e ben 15 Tour DiVini alla scoperta delle bellezze artistiche e paesaggistiche della regione, nonché i sapori tipici del territorio.

La regione ma anche la città di Torino sarà coinvolta su più luoghi e strutture perché tantissime saranno le iniziative parallele. Infatti oltre al Lingotto presso il Palazzo reale si accederà all’enoteca, ai laboratori e al punto dedicato ai Maestri dei cocktail. In Piazzetta Reale il Quality beer academy e i Food truck, mentre all’interno del Palazzo della Regione Piemonte saranno organizzati ben 28 laboratori del gusto. Anche quest’anno non mancheranno le Scuole di Cucina e gli appuntamenti a Tavola.

Differenti momenti a tema saranno poi dislocati in altri punti della città come il quartiere Aurora all’interno del quadrilatero polifunzionale Lavazza – Nuvola Lavazza.

Sempre all’insegna del “Food for Change” un’area particolarmente interessante per gli operatori dell’agroalimentare sarà quella dedicata agli incontri B2B con due momenti presso il Lingotto.

L’incasso, al netto dei costi di gestione, verrà interamente destinato a finanziare il “diritto di partecipazione” dei delegati di Terra Madre e i progetti della rete Slow Food in Africa.

Tutte le informazioni dettagliate sono sul sito: www.salonedelgusto.it