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ARGAV HA PRESENTATO VENETO FOOD, NUOVA LEVA PER L’EXPORT

Al centro da sx Emanuele Boccardo e Fabrizio Stelluto

Veneto Food, alfiere dell’agroalimentare veneto all’estero

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) “Abbiamo scelto come simbolo il leone di San Marco con una spada, perché quella che stiamo conducendo è una guerra”: a dirlo è Emanuele Boccardo, presidente di Veneto Food, consorzio di libera iniziativa imprenditoriale costituitosi nel dicembre del 2011 (la sede è a Padova) per contrastare la perdita di posizione che l’agroalimentare italiano registra sempre più nell’export, non perché difetta nella qualità offerta, ma a causa delle troppe divisioni in seno al comparto. Boccardo, alla guida anche degli alimentaristi di Confindustria Padova, è stato ospite dell’incontro di formazione e aggiornamento ARGAV tenutosi al Wigwam Circolo di Campagna ”Arzerello” di Piove di Sacco (PD) lunedì 7 maggio scorso.

Rendere l’intera filiera veneta riconoscibile nel mondo come eccellenza. “Il nostro obiettivo è quello di mantenere le mille identità dell’agroalimentare veneto aggregandolo sotto un’unica bandiera – ha riferito Boccardo -, perché il comparto food ha tutte le carte in regola per diventare il settore trainante nelle politiche di export e nel rilancio del Made in Italy in tutto il mondo”. “Per questo – ha continuato Boccardo -, vanno adottate nuove politiche che non si limitino alla sola esportazione dei prodotti alimentari italiani, ma che invece mirino alla diffusione dell’intera filiera agroalimentare. Il binomio food-territorio può segnare in positivo il futuro economico del’Italia se coordinato e unito. Dobbiamo lavorare insieme per rendere riconoscibile nel mondo l’intera filiera veneta come eccellenza, e l’intero territorio veneto, economicamente e culturalmente parlando, come un patrimonio protetto e valorizzato”.

Progetti in corso. Tra le missioni e gli accordi commerciali internazionali realizzati o in atto, Boccardo ha citato dei progetti intrapresi nella Repubblica Ceca, paese ponte per i paesi dell’Est, in Giorgia (settore vitivinicolo) e in Paraguay. “Quest’ultimo- ha riferito Boccardo – è un Paese che fa parte del Mercosur (Mercato comune del Sud), si estende su 400mila mq e ha una popolazione di 6 milioni di abitanti, produce materie prime alimentari da agricoltura e allevamento per 50 milioni di persone ma è privo di agroindustria e per questo dimostra un vivo interesse per lo sviluppo di joint venture con imprenditori italiani che possano portare know how e dunque sviluppare l’industrializzazione del comparto food”. “Abbiamo avviato dei contatti di collaborazione tra Università di Padova-Agripolis e i produttori paraguayani interessati allo sviluppo e alla diffusione commerciale della Stevia (pianta nativa delle montagne tra Paraguay e Brasile), da cui si estrae un dolcificante (autorizzato recentemente in area UE) che non incide sulla glicemia pur essendo 500 volte più forte dello zucchero”.

Per aderire, quota richiesta di 50 euro al mese. “Ai soci – enti, istitutzioni e imprenditori della filiera agro industriale – offriamo una struttura snella che funge da strumento di aggregazione operativa in Italia e da biglietto da visita unitario all’estero”, ha concluso Boccardo. “Portiamo avanti come un fronte unico di valore e qualità l’intero territorio, e poi ogni imprenditore farà il proprio mestiere, ma in un ambiente professionale riconosciuto e di maggiore valore aggiunto”. Maggiori info: email info@veneto-food.it

PROGRAMMA RISERVATO STAMPA “PER CORTI E CASCINE” IL 20 MAGGIO

L’ARGA LOMBARDIA-LIGURIA SI PRESENTA

ARGA LOMBARDIA-LIGURIA
Nell’aprile 2011 è nata Arga Lombardia Liguria, associazione che riunisce i giornalisti che si occupano di Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili e che operano nelle regioni di riferimento .
COSA FA L’ARGA, CHE COS’E’ L’UNAGA
L’UNAGA è l’Unione Nazionale delle Associazioni Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili e rappresenta il gruppo ufficiale di specializzazione sui temi citati, della FNSI (Federazione Nazionale della Stampa Italiana).
L’UNAGA ha natura federativa in quanto essa è composta da associazioni regionali/interregionali di giornalisti dedicati agli specifici settori, denominate ARGA – Associazioni Regionali Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili.
L’UNAGA, attraverso le proprie associazioni regionali, propri delegati e singoli associati, è presente in gran parte del territorio nazionale.
Gli associati sono giornalisti professionali e collaboratori (pubblicisti) sia della carta stampata che dei mezzi radio-televisivi che dei nuovi strumenti di comunicazione ed informazione internet.
Alcuni sono direttori di testata, altri caporedattori, responsabili o addetti di uffici stampa, titolari o collaboratori di agenzie di stampa, più in generale dei comunicatori, la gran parte comunque con una professionalità giornalistica ed ancora, con una sensibilità accentuata ed una specializzazione rispetto ai temi dell’agricoltura, dell’alimentazione, dell’ambiente e del territorio.
In definitiva l’UNAGA, con le sue componenti territoriali, tematiche e relazionali, rappresenta un prezioso tessuto connettivo con un grande potenziale informativo e divulgativo utile per una corretta comunicazione dei valori dell’agricoltura di qualità, specie quando il risultato sono gli straordinari prodotti tipici che generano modelli di alimentazione (la dieta mediterranea) salutista e copiato in tutto il mondo, quelli di un ambiente da preservare per le sue valenze paesaggistiche ma anche di qualità di vita ed infine il territorio e quindi la bonifica, la corretta gestione delle aree, il suo buon governo.
OBIETTIVI ARGA LOMBARDIA- LIGURIA
Oltre a una serie di educational volti ad approfondire, ad esempio, le modalità di produzione, distribuzione, valorizzazione di prodotti tipici (è il caso del tour in Valtellina), i soci possono rendersi promotori di momenti di approfondimento relative alle tematiche di cui si occupa l’associazione. In questo senso sono allo studio iniziative per il coinvolgimento della stampa straniera che sarà in Italia in occasione di Expo 2015.
C’è spazio per tutti e per ciascuno dei soci, oltre ai momenti assembleari – il primo dei quali si è tenuto a Milano per la costituzione ufficiale dell’Arga Lombardia – esiste la concreta opportunità di misurarsi con l’organizzazione di eventi in grado di coinvolgere anche colleghi provenienti da altre regioni.
Info:

Arga Lombardia-Liguria, Viale Montesanto, 7 – 20124 Milano arga.lombardia.liguria@gmail.com
www.unaganews.org
Fabio Benati : 3284896620, benati.f18@gmail.com

LA STAMPA SPECIALIZZATA DELLE ARGA A CIBUS PARMA 2012

Il Cibus è andato bene. Tra i padiglioni della fiera che si è conclusa ieri a Parma (di scena dal 7 al 10 maggio) è prevalso l’ottimismo. 2.300 aziende espositrici, 12 mila buyer e operatori esteri, 63 mila visitatori totali: questi i numeri della 16.ma edizione. Molto alta la soddisfazione degli espositori: secondo un primo sondaggio svolto da Federalimentare, l’80% degli intervistati si è detto molto soddisfatto e il 10% soddisfatto.

Più di mille i giornalisti accreditati. Tra questi anche i 25 che hanno formato la delegazione di Arga Interregionale in visita alla fiera il martedì 8 per una giornata ricca di appuntamenti e che ha preso il via alle 10.30 presso lo stand “multitasking” organizzato da 12 aziende al padiglione 7 per sposare la causa di un nuovo sale iodato, Presal. Si tratta di Amadori, Anselmi, Caber, Cir Food, Clai, Coop Bene si, Eurocompany, Fresco Piada, Grandi Pastai Italiani, GrissinBon, Isad Sali, Pucci. Hanno sostituito parzialmente (e Amadori totalmente) il sale tradizionale per inserire questo prodotto con una raccomandazione: “poco sale ma iodato”. Perché il sale fa male se consumato in dosi eccessive. Tuttavia Presal conferisce parte del fabbisogno di iodio che previene le patologie tiroidee.

Per il secondo appuntamento i giornalisti Arga si sono “spostati” nella Maremma toscana e hanno potuto conoscere una realtà recentemente costituita, Officina Alimentare Italiana. Fondata dall’imprenditore Maurizio Baschi, attivo in altri settori, ha presentato tra le altre cose una squisita salsa di pomodoro da agricoltura biologica.

In un Paese che investe sempre meno, si distingue certamente Spadoni, che invece sta portando avanti la creazione di una filiera bio, con l’acquisizione di un molino esclusivamente dedicato a questo tipo di produzione (Molino del Savio in provincia di Ravenna), la creazione di una società (ISA, Italiana Stoccaggi Agricoli) che fonde il know-how di Molino Spadoni, Terremerse e Molino Boschi, utilizzando tecniche innovative di stoccaggio per preservare le caratteristiche del grano senza l’utilizzo di trattamenti antiparassitari né di CO2, e l’acquisizione del licensing del marchio Almaverde Bio. I programmi di Spadoni sono stati illustrati alla stampa Arga dai vertici del gruppo, tra questi l’amministratore delegato Leonardo Spadoni.

Cinque produttori di altissima qualità hanno creato uno degli stand più prestigiosi della rassegna parmense. I grandi oli di Ursini hanno diviso lo spazio con i tartufi della sanminiatese Savini Tartufi, con i “mitici” biscotti della pratese Mattei Deseo, con la pasta di Mancini e con l’aceto balsamico tradizionale reggiano de Il Borgo del Balsamico. Tante eccellenze raggruppate sotto un nome, Unici, che ne rispecchia il valore e che i giornalisti di Arga hanno potuto apprezzare in una situazione molto particolare, dividendosi a gruppi durante le presentazioni.

Splendida come sempre l’accoglienza della Regione Campania, il cui assessorato all’Agricoltura ha organizzato una degustazione riservata alla stampa Arga con i prodotti della tradizione preparati da Airav, l’associazione degli imprenditori e ristoratori del Vesuviano. Menzione d’obbligo per il mezzo pacchero con salsa di pomodoro del piennolo, tipico della zona del vulcano, che ha espresso tutto il sapore della terra campana.

L’ospitalità della Campania ha spinto la maggior parte della delegazione a prolungare i tempi di permanenza nello stand. Tuttavia una rappresentanza Arga ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione sui dati del comparto bio in Italia, i cui consumi crescono a doppia cifra. Lo studio di Saporbio è stato presentato tra gli altri da due volti noti della tv italiana: Marco Columbro, diventato imprenditore e storico sostenitore del biologico, e la preparatissima Tessa Gelisio, conduttrice di “Cotto e mangiato”.

Sapevate che confetture de Le Tamerici, oltre ad essere vendute nelle più belle boutique del gusto, fanno parte della prima colazione dell’Hotel Bulgari di Milano? È una delle tante informazioni che la stampa Arga ha appreso durante la visita allo stand dell’azienda mantovana, impegnata nel rilancio delle tipicità locali, che ha presentato alla stampa Arga una nuova e sorprendente linea di gelati, preparati da Palmiro Bruschi, gelatiere non convenzionale.

L’ultimo appuntamento, alle 16, è stata una conferenza stampa organizzata per Arga da Sterilgarda, terzo raccoglitore italiano di latte e produttore di formaggi, latticini e anche squisiti succhi di frutta. La nuova linea, ancora priva di etichetta, è stata fatta provare alla stampa specializzata proprio in questa occasione: sette succhi di alta qualità, quasi delle spremute, che saranno lanciate sul mercato nei prossimi mesi. Particolarmente interessanti due di questi prodotti: il mandarino e la pesca “super”. Altrettanto “super” il parterre dei relatori che comprendeva tra gli altri l’amministratore di Sterilgarda, Fernando Sarzi, e direttore comunicazione di Tetra Pak, Michele Mastrobuono.

La prossima edizione di Cibus si terrà nel maggio del 2014. Intanto Fiere di Parma ha annunciato due novità per il 2013: il Cibus Global Forum e la co-organizzazione del Thaifex a Bangkok con Fiera di Colonia.

L’ARGA CAMPANIA ALL’ANTEPRIMA DI PIZZA UP

L’Arga Campania all’AnteprimaPizzaUp Simposio tecnico sulla pizza italiana a cura dell’Università della Pizza di Vighizzolo d’Este (Padova)
Lunedì 21 maggio a Città della Scienza di Bagnoli, Napoli, l’anteprima di PizzaUp, simposio tecnico sulla pizza italiana a cura dell’Università della Pizza di Vighizzolo d’Este (Padova). L’evento che da sei anni riunisce pizzaioli di tutta Italia, per il secondo anno si svolge a Napoli, dove mette a confronto quanti portano avanti questa professione sia come lavoro sia come vero e proprio stile di vita.
L’happening parte alle ore 14,30 con il corso di formazione dedicato ai lieviti naturali per la pizza: differenze di gusto e di digeribilità dei lieviti vivi rispetto a quelli essiccati.
La prolusione sarà tenuta da Federica Racinelli, esperta in tecnologia degli impasti e dei lieviti e docente di riferimento dell’Università della Pizza, seguito dall’intervento di Piero Gabrieli, direttore marketing del Molino Quaglia, su come aumentare la qualità dei prodotti riducendo i costi. La partecipazione al corso € 30,00.
Nel pomeriggio dalle 18 alle 20 (ingresso gratuito con prenotazione) i giornalisti Luciano Pignataro de Il Mattino, Vice Presidente Arga Campania e Monica Piscitelli , giornalista associata all’Arga Campania, autrice della prima Guida alle migliori pizzerie di Napoli e della Campania parleranno di “Storie di straordinaria lievitazione”, intervistando gli intervenuti su come le moderne tecniche di lievitazione e la rigorosa scelta di materie prime migliori consentono una vera e propria ventata di novità nel mondo della pizzeria professionale.
Il confronto farà il punto della situazione sulla ricerca nel settore dei lieviti naturali per la pizza nel mondo accademico e nel mondo aziendale con l’intento di fare chiarezza sulla differenza tra le diverse tipologie di lieviti naturali e sulla differenza tra la maturazione e la lievitazione degli impasti. Interverranno Simona Palomba, ricercatrice presso la Facoltà di Agraria dell’Università Federico II di Napoli e Federica Racinelli. L’intento del dibattito è quello di spiegare che l’obiettivo di realizzare un impasto digeribile può essere ottenuto anche rispettando i giusti tempi a prescindere dal tipo di lievito utilizzato, mentre l’uso del lievito madre ha in più lo scopo di esaltare i profumi ed i sapori della pizza nel suo complesso e di aumentare la durata nel tempo della fragranza della base della pizza.
Sono inoltre previsti gli interventi di Massimo di Porzio e Gino Sorbillo che porteranno il saluto delle Associazioni che rappresentano; Antonio Lucisano, presidente del Consorzio della Mozzarella di Bufala D.O.P.; Eduardo Ruggero vicepresidente del Consorzio di tutela del Pomodoro S. Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino D.O.P.; Chiara Quaglia A.D. Molino Quaglia, i cui interventi saranno mirati sui progetti che le rispettive realtà stanno portando avanti per indirizzare i professionisti dell’alimentazione verso la qualità degli ingredienti e degli alimenti. Renato Bosco, Gianfranco Iervolino, Franco Pepe e Guglielmo Vuolo, pizzaioli alle porte di Napoli, riporteranno le loro testimonianze sulle tecniche di impasto e di lievitazione per come le hanno sviluppate nel corso della loro carriera.
Infine alle 20,30, serata riservata agli invitati, l’Anteprima di PizzaUp si concluderà presso Città del Gusto con Assaggi di pizzeria Dinamica, dedicati alla degustazione di portate realizzate con Petra e ingredienti della Campania dai pizzaioli, Ligi Acciaio, Renato Bosco, Gianfranco Iervolino, Michele Leo, Franco Pepe, Ernesto Varricchio, Guglielmo Vuolo. La degustazione sarà guidata dai commenti dello chef Marco Valletta (Segretario della Nazionale Italiana Cuochi) e dalla giornalista Piscitelli.
Dell’evoluzione di questo prodotto apprezzato e imitato in tutto il mondo parleranno i veri protagonisti, Del cambiamento pari a quello che nel secolo scorso concepì la pizza di oggi partendo da un semplice disco di pane. Tradizione e innovazione, gusto e tecnica, qualità e costi possono esistere in un prodotto alimentare contemporaneo. A cura di Mario Carillo, giornalista associato all’Arga Campania.

CONDOGLIANZE DI UNAGA A MIRKA SEGRETARIA DI ARGAV

Condoglianze alla segretaria di ARGAV, Mirka Cameran Schweiger

Cari Amici, far parte di un’Associazione come la nostra significa condividere gioie e passioni professionali, ma è anche partecipazione e condivisione, almeno affettiva, alle vicende dolorose che la vita propone, sfortunatamente, ad ognuno di noi. E’ per questo che ci stringiamo con grande affetto intorno alla segreteria di ARGAV Mirka Cameran Schweiger, la cui mamma è da pochissimo mancata notte. A lei e ai suoi cari va la partecipazione del Consiglio Nazionale e di tutti i soci delle ARGA.

Con affetto da Mimmo Vita (Presidente Nazionale) e dalla Giunta Nazionale (Roberto De Petro, Carlo Morandini, Roberto Zalambani, Efrem Tassinato)

CON ARGAV WORKSHOP RISORSE IDRICHE IN FIERA DI PADOVA IL 15 MAGGIO

Nell’ambito della Settimana Regionale dell’Ambiente e della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione, l’ARGAV (Associazione Regionale Giornalisti Agroambientali di Veneto e Trentino Alto Adige) organizza il

WORKSHOP DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

“ACQUA: A CHI RIVOLGERSI. CHI, DOVE, QUANDO, PERCHE’.
LE CHIAVI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE”

realizzato d’intesa con Regione Veneto ed Unione Veneta Bonifiche.

L’iniziativa si terrà

MARTEDI’ 15 MAGGIO 2012  DALLE ORE 9.30

negli spazi messi a disposizione dalla

FIERA DI PADOVA – SALA 7 B
(in via N. Tommaseo, 59)

La proposta riprende un collaudato format, indirizzato a fornire gli strumenti per poter agevolmente reperire le notizie, rispettando le competenze in una materia articolata come la gestione delle risorse idriche. A tal fine, è prevista la seguente organizzazione dei lavori:

ORE 9.30 RITROVO E INDIRIZZI DI SALUTO
ORE 9.45 INIZIO DELLE RELAZIONI
ORE 11.00 DOMANDE ED APPROFONDIMENTI

Il cronoprogramma è tarato per conciliare la partecipazione con le esigenze professionali dei giornalisti.

Sono stati invitati a partecipare:
- ing. Mariano Carraro (Segretario Ambiente Regione Veneto): “Il settore risorse idriche nella regione Veneto”
-dott. Corrado Soccorso (Direzione Regionale Geologia e Georisorse Regione Veneto): “Il Piano di Tutela delle Acque”
-ing. Doriano Zanette: (Direzione Difesa Suolo Regione Veneto): “Carenza quantitativa della risorsa idrica e ordinanze sulla siccità”
-ing. Fabio Strazzabosco (Direzione Ambiente Regione Veneto): “Il ciclo dell’acqua ed il servizio idrico integrato: la nuova legge regionale”
-ing. Roberto Casarin (Autorità di Bacino): “Il bilancio idrico”
-dott. Carlo Pepe (Direttore Generale A.R.P.A.V.): “Il monitoraggio della risorsa idrica”
-dott.ssa Elena Monterosso (A.T.O. Laguna Venezia): “Le competenze degli Ambiti Territoriali Ottimali”
-dott. Giuseppe Romano (Presidente Unione Veneta Bonifiche): “Il reticolo idraulico minore e le competenze dei consorzi di bonifica”

A ciascun relatore si chiede un intervento non superiore ai 10’.

La partecipazione è gratuita.

L’appuntamento sarà anche occasione per fare il punto sullo stato delle risorse idriche nel Veneto. Le recenti piogge hanno allontanato la percezione di emergenza idrica; rimangono però forti preoccupazioni per i mesi più caldi, essendo quasi nulle le riserve di neve sulle montagne.
In considerazione che con tali temi avremo occasione di confrontarci nell’immediato futuro, auspichiamo la vostra attenzione professionale per un’occasione di aggiornamento “sulla notizia”.

12-20 MAGGIO 2012, L’AMBIENTE PROTAGONISTA IN VENETO

(di Emanuele Cenghiaro e Marina Meneguzzi, soci ARGAV) Ambiente protagonista in Veneto dal 12 al 20 maggio p.v., quando si svolgeranno in contemporanea ed in sinergia tra loro, la Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione, organizzata da Unione Veneta Bonifiche (UVB) in coordinamento con ANBI e la Settimana dell’Ambiente Veneto, organizzata dalla Regione Veneto in collaborazione con UVB, ARGAV e ARPAV.

ARGAV ha potuto avere un’anticipazione delle manifestazioni dall’assessore all’Ambiente della Regione Veneto, Maurizio Conte, in una conferenza stampa tenutasi lo scorso 4 maggio alla Fiera di Padova e da Tiziano Ghedina, della Direzione regionale Difesa del Suolo e Protezione Civile Regione Veneto che, insieme ad Andrea Crestani, direttore di UVB, sono stati ospiti dell’incontro ARGAV tenutosi lunedì 7 maggio scorso al Wigwam Circolo di Campagna “Arzerello” di Piove di Sacco (PD). A far da anfitrione, Efrem Tassinato, chef giornalista, tesoriere UNAGA nonché presidente del Circuito Wigwam, che ha proposto a fine intervento una degustazione molto apprezzata della sua “Cucina antica” (sarde, zucca e gallina in saòr, oca in onto) e della “Cucina ritrovata” (Lardo della Saccisica e Dolcetti di Pontelongo).

Settimana dell’Ambiente veneto. Sensibilizzare i cittadini del Veneto alle tematiche dell’ambiente facendo loro conoscere anche le molteplici attività che la Regione, quotidianamente, mette in campo in materia è il fine della “Settimana dell’Ambiente Veneto”, in programma dal 12 al 20 maggio. Centro dell’iniziativa sarà la Fiera di Padova che, in concomitanza con la 93esima Campionaria Internazionale, ospiterà una nutrita serie di convegni e tavole rotonde sui temi ambientali. Tra questi anche un workshop per giornalisti promosso da Argav, partner della Settimana dell’Ambiente Veneto, in programma martedì 15 maggio alle 9.30 sul tema “Acqua: a chi rivolgersi quando, dove, perché”. Un secondo filone di iniziative vedrà invece protagonista l’intero territorio regionale, con l’apertura alle visite di una cinquantina di siti che di solito sono inaccessibili al grande pubblico, dagli impianti di trattamento dei rifiuti a quelli di potabilizzazione delle acque, ma anche vivai, impianti fotovoltaici, centrali idroelettriche e musei della bonifica. Saranno visitabili, ad esempio, il Centro meteorologico Arpav di Teolo, il bacino di laminazione di Montebello, l’impianto di trattamento rifiuti di Fusina, la discarica di S. Urbano, il giardino botanico di Porto Caleri e le sorgenti dell’acquedotto Schievenin. “Scopo della Settimana dell’Ambiente Veneto – ha spiegato l’assessore all’Ambiente della Regione Veneto, Maurizio Conte, durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – è quello di aprire la conoscenza del territorio in particolare ai giovani e di mostrare le nostre eccellenze anche nella gestione dei rifiuti e nelle tutela dell’acqua e dell’aria nonché le opportunità di attività economica che nascono proprio dalla valorizzazione del territorio”. L’assessore Conte si è anche soffermato sulla necessità di rivedere il sistema di sicurezza idraulica evidenziato dall’alluvione del 2010, con interventi di manutenzione e strutturali, nonostante le ridotte risorse. Durante la Settimana sarà a tale proposito esposta, in Fiera, una mostra dedicata ai lavori e alle opere realizzate dopo l’alluvione. Il programma dei convegni e l’elenco delle visite guidate sono scaricabili dal sito www.regione.veneto.it/channels alla voce Settimana dell’Ambiente Veneto.

“Consorzi di bonifica ed enti locali: una forza per il territorio”: sarà questo lo slogan della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione 2012 che, dal 12 al 20 maggio prossimi, metterà insieme decine di iniziative in tutto il Veneto per informare sul fondamentale ruolo dei Consorzi di bonifica nella gestione del suolo e delle sue acque. A tal proposito, verrà sottolineato l’indispensabile rapporto di collaborazione con gli enti operanti sul territorio, in primis con le Amministrazioni Comunali, con la cui organizzazione di rappresentanza nazionale (A.N.C.I.) l’UVB ha stipulato un Protocollo d’Intesa per ottimizzare l’integrazione di dati ed esperienze, dando vita ad un vero e proprio “front office” per il territorio, in relazione alla profonda e reciproca conoscenza della realtà locale ed alla necessità di garantire risposte adeguate ai problemi idraulici, soprattutto nei contesti urbani, aggravati dalla progressiva cementificazione. Saranno anche quest’anno aperte al pubblico, in tutta Italia, le “cattedrali dell’acqua”, vale a dire le centrali idrovore e gli impianti idraulici, garanzia per un Paese ad alto rischio idrogeologico. Sarà anche l’occasione per scoprire gli ecomusei dell’acqua e del territorio, così come gli itinerari turistici ed i percorsi ciclopedonali lungo la storia della Bonifica. Grande attenzione sarà pure dedicata alle oasi naturalistiche ed ai tanti luoghi ambientalmente pregevoli, frutto del costante lavoro di manutenzione del territorio. Il programma della Settimana della Bonifica e dell’Irrigazione è scaricabile dal sito www.bonifica-uvb.it

ARGA TOSCANA: ABBIAMO RISCOPERTO LA “TESTA DI CINGHIALE”

Sabato 12 maggio a Castagneto Carducci (Li) la Maremma celebra uno dei suoi piatti più antichi e ricchi di storia. È una ricetta che utilizza la testa del suo animale simbolo, il cinghiale. La propone il ristorante portabandiera della tradizione locale, Da Ugo. La storia della “testina” è inserita nel libro “La Cucina Ritrovata”, 80 ricette dimenticate e scovate al ristorante dai recensori de ilmangione.it. L’evento è organizzato in collaborazione con la Federazione Italiana della Caccia, Federcaccia Toscana, Arga Toscana e Associazione Fiera del Libro Toscano

Castagneto Carducci (Li), ristorante Da Ugo, sabato 12 maggio, ore 10.30

Ci sono dei piatti di cui, per varie ragioni, si sta perdendo la memoria e che sono sempre più difficili da trovare fuori casa: perché costano troppo, perché la materia prima è difficile da reperire o perché il gusto del cliente finale è cambiato e quindi al ristorante preferisce ordinare altro. Non fa eccezione uno dei piatti identitari della tradizione maremmana: la “testa ripiena di cinghiale ”.

Il cinghiale (o “cignale” come dicono i grossetani) non è più l’animale feroce di un tempo: spesso allevato, viene cucinato quando è ancora giovane utilizzando solo le parti migliori. La sua testa ripiena è praticamente scomparsa come ricetta, per la lunga preparazione e per la difficoltà di cucinarla in modo ottimale. Si parte da una perfetta rasatura della testa (manuale, con il rasoio, ma a volte anche con la fiamma ossidrica) e da un altrettanto perfetto e difficoltoso disossamento con prelievo di naso, orecchie, lingua e di tutto ciò che resta del collo per formare il ripieno. Molti usavano anche il cervello per la farcia,
ma motivi igienico-precauzionali hanno limitato tale abitudine.

Così è descritto questo piatto nel libro La cucina ritrovata, Morellini editore, in diffusione da fine gennaio nelle migliori librerie. Si tratta di uno degli 80 piatti dimenticati della cucina italiana che i recensori de ilmangione.it, primo portale che ha offerto ai clienti dei ristoranti la possibilità di esprimere il giudizio sui locali provati, hanno “riscoperto” in alcuni locali impegnati nella difesa della tradizione gastronomica.

La tradizione della testa ripiena viene conservata, nella memoria e nel gusto, da un grande locale del centro storico di Castagneto Carducci: il ristorante Da Ugo, un “classico” della ristorazione regionale, che ospiterà sabato 12 maggio alle ore 10.30 la presentazione del libro, cui seguirà un pranzo (su invito) per gustare questo e altri piatti tipici del territorio.

La presentazione si trasformerà in un dibattito sull’importanza della caccia non soltanto come fornitore di materie prime per la sopravvivenza di questa e di altre ricette, ma anche come mezzo per il controllo di un territorio nel quale, a seguito dell’abbandono parziale da parte dell’uomo, cinghiali e altri animali si stanno moltiplicando all’eccesso, in assenza di nemici naturali, con conseguente impatto sull’equilibrio faunistico e ambientale stesso.

Interverranno tra gli altri:
Franco Polidori, presidente di Arga Toscana (associazione della stampa agroalimentare)
Massimo Cocchi, Federcaccia Toscana
Gian Luca Dall’Olio, presidente nazionale Federazione Italiana della Caccia
Massimo Bibbiani, fiduciario Slow Food, condotta Costa degli Etruschi
Modera il dibattito Andrea Guolo, direttore responsabile de ilmangione.it e curatore del libro

L’evento è organizzato in collaborazione con Federazione Italiana della Caccia, Federcaccia Toscana, Arga Toscana, Associazione Fiera del Libro Toscano.

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“La cucina ritrovata” è un volume di circa 350 pagine suddivise, per ciascuno degli 80 piatti selezionati in tutta Italia, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, in tre distinte sezioni: descrizione del piatto, breve ricetta e recensione del ristorante dove viene tuttora preparato secondo la maniera tradizionale.

Il libro, scritto con passione da reporter, professionisti e non, seguendo uno stile tutt’altro che pedante o accademico, alla fine diventa qualcosa di più di un semplice ricettario o guida alla ristorazione. Dipinge, tramite il cibo, uno spaccato di storia e società del nostro amato Paese, che non ha eguali al mondo per la varietà della propria offerta enogastronomica.
Il libro costituisce uno strumento diverso dalle guide in circolazione, perché tramite “La Cucina Ritrovata” l’appassionato di cucina potrà predisporre i propri spostamenti al fine di provare non solo piatti sempre più rari e praticamente estinti, ma anche proposte diffuse che però non vengono più preparate nella maniera tradizionale, come ad esempio la “vera” cotoletta alla milanese e le “vere” olive all’ascolana.

ilmangione.it ha destinato i proventi del libro alla Onlus “Chefs Sans Frontieres”, che sta costruendo una scuola in Senegal per dare ai ragazzi di strada di Dakar una formazione in cucina. Prezzo di listino: 17,90 euro.

CIAO CARLO, NON TI DIMENTICHEREMO

 

Carlo Musajo Somma di Galesano

Carlo Musajo Somma di Galesano è mancato mercoledì 2 maggio, dopo breve malattia, nella sua Piacenza. Era il decano e il più autorevole dei giornalisti enogastronomici della “Primogenita” ed è stato soprattutto uno dei punti di riferimento di Arga nella più lombarda delle province emiliane.

Nato a Bari nel 1945, di origine nobile (con titolo baronale), si trasferì a Milano con la famiglia quand’era ancora bambino. Dal 1965 risiedeva a Piacenza dove nel 1971 si unì in matrimonio con Maria Grazia Fioravanti, moglie e preziosa compagna non soltanto nella vita privata ma anche in quella professionale.

Per anni prestò servizio nell’Aeronautica Militare Italiana, congedandosi col grado
di Maresciallo Maggiore Aiutante. Contemporaneamente portò avanti la sua grande passione, il giornalismo, collaborando con il quotidiano della città, Libertà, per il quale seguiva con competenza e attenzione la vita di numerose realtà associative piacentine. Dal 1989 era iscritto come pubblicista all’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna.

Allo stesso tempo, con l’aiuto prezioso di Maria Grazia, si dedicava anima e corpo alla sua “creatura”, il Sodalizio Amici della Tavola, nel quale si erano concretizzati lunghi anni di passione per la cultura enogastronomica italiana.

Il Sodalizio, fondato nel 1997, è un’associazione enogastronomica senza fini di lucro che si propone di valorizzare tramite incontri conviviali ed altre iniziative l’amicizia ed i buoni cibi e bevande italiani ed europei. Conta circa 300 associati tra soci effettivi, onorari e benemeriti. Fin dalla fondazione, sotto la presidenza di Carlo, è stata il punto di riferimento indiscusso della cultura enogastronomica cittadina.

Carlo è stato anche uno dei più convinti sostenitori dell’associazionismo tra giornalisti e ha aderito fin dall’inizio della propria attività ad Arga, di cui era referente provinciale e per la quale organizzò diversi eventi nel Piacentino. La sua ultima apparizione pubblica risale al 7 marzo, per la “celebrazione” di uno dei piatti identitari della città, la “picula ad caval”, presso lo storico ristorante dell’Angelo.

Persona di fede semplice ma profonda, era particolarmente fiero dell’onorificenza di
Commendatore dell’Ordine di San Silvestro papa, che gli era stata conferita dalla Santa Sede.

Presidente e la Vice Presidente

Il figlio Ivo racconta che il padre era molto legato alle tradizioni della sua famiglia, un ceppo di origine greco-albanese che nel XV secolo si era battuto contro i Turchi nei Balcani, prima di cercare rifugio dall’altra parte dell’Adriatico, in Puglia. Chi lo ha conosciuto ricorda Carlo Musajo Somma di Galesano come persona aperta e solare, buona e generosa, che coltivava i valori dell’amicizia e della convivialità, con una cortesia d’altri tempi.

I funerali si terranno sabato 5 maggio alle ore 15 nella Parrocchia di San Paolo a Piacenza.

I vertici Unaga e Arga Interregionale partecipano al lutto della famiglia Musajo Somma di Galesano e in particolare si uniscono al dolore della moglie Maria Grazia, invitandola a continuare l’attività dell’amato marito e collega.

Ciao Carlo, non ti dimenticheremo.