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UNAGA RELAZIONI CON: CONSIGLIO D’EUROPA, FIGE, GREENACCORD E MINISTRO AMBIENTE COSTA

In questi giorni UNAGA è protagonista di importanti relazioni

Roberto Zalambani con Jan Kleijssen

Donato Fioriti con Ugo Iezzi

Il Ministro Sergio Costa

L’Unaga al centro di molte relazioni e di tante iniziative importanti. Sabato 16 febbraio 2019 il Presidente Roberto Zalambani ha incontrato a Ferrara il Direttore del Dipartimento Società dell’ Informazione del Consiglio d’Europa Jan Kleijssen (nella foto) al quale ha presentato le istanze dei media specializzati.

Venerdì 22 febbraio 2019 alla Deputazione teatrale Teatro Marrucino di Chieti, nell’ ambito del Progetto Onu dei Parchi della Felicità, verrà condiviso il manifesto della FIGE, Federazione Italiana dei Giornalisti Enogastronomici. Protagonisti il neo Presidente Ugo Iezzi, consigliere, e il vice Presidente Vicario dell’ Unaga Donato Fioriti (con il Presidente dell’ Ordine dei Giornalisti dell’ Emilia Romagna Giovanni Rossi – già Presidente della Fnsi – e lo stesso Presidente di UNAGA Roberto Zalambani ).

Giovedì 7 marzo 2019, nella giornata di apertura del Forum Internazionale dell’ Informazione per la salvaguardia della natura, promosso da Greenaccord, a San Miniato (Pisa) e che vedrà il saluto del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, il Presidente di UNAGA Roberto Zalambani chiuderà i lavori della prima sessione anche a nome dei vertici di Arga Toscana.

COMUNICARE LA MONTAGNA: FORMAZIONE GIORNALISTI CON ODG E ARGA DEL FVG IL 18 FEB. A UDINE

Formazione giornalisti: il 18 febbraio 2019 nella sede del Messaggero Veneto a Udine corso su comunicare la montagna

Oganizzato dall’Ordine dei Giornalisti  del FVG e dall’associazione stampa specializzata ARGA FVG

Prosegue l’impegno per la formazione continua da parte dell’Associazione regionale dei giornalisti agricoli, agroalimentari, dell’ambiente e territorio del Friuli Venezia Giulia. Che accanto agli educational, il prossimo dei quali è in programma all’azienda agricola Tiare, a Vencò, in Provincia di Udine, anche quest’anno premiata nei concorsi internazionali nel settore dei grandi vini bianchi, cura anche l’organizzazione di corsi di formazione con crediti professionali assieme al Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia. Con l’obiettivo di offrire alle colleghe e ai colleghi gli strumenti di conoscenza necessari per poter assicurare una corretta informazione dei cittadini, su argomenti a volte oggetto di fraintendimenti e di interpretazioni inesatte. ARGA FVG si è già impegnata più volte in passato per districare l’intricata matassa di informazioni non sempre adeguate che hanno accompagnato emergenze mediatiche. Riflesse, purtroppo, spesso, negativamente sui settori economici interessati. Di competenza delle specializzazioni di ARGA FVG. Per ricordarne alcune, il Caso Tocai, l’aviaria, mucca pazza…

Il Corso “Comunicare e valorizzare le bellezze della montagna per la sua valorizzazione”

Il 18 febbraio 2019, alle ore 9:30, nella sala congressi del quotidiano Messaggero Veneto, in viale Palmanova 290, sarà infatti riproposto il corso ‘Comunicare e valorizzare le bellezze della montagna per la sua valorizzazione’. Grazie alla disponibilità del Direttore del quotidiano friulano, Omar, Monestier, per la prima volta questa nuova sala, realizzata dove originariamente erano state ospitate le rotative del giornale, ospiterà un corso per giornalisti. Si tratterà della terza tappa dell’evento formativo. Che si è tenuto nelle prime due edizioni, a Pradis, in Comune di Clauzetto, nella montagna pordenonese. La sede, era l’azienda faunistico-venatoria D’Orlandi Candolini. Immersa nella natura particolare dell’area, tra le montagne dolomitiche e le irregolarità di natura carsica della zona, a poca distanza ci sono infatti le Grotte di Pradis, l’azienda si estende su un’area di 300 ha, sul territorio di una cava di pietra dismessa. Originariamente, il materiale prelevato è stato utilizzato per realizzare le scogliere a protezione delle coste del Veneto e dei canali e degli argini della Laguna di Venezia. Oggi, a distanza di quarantanni dalla sua costituzione, l’azienda Monterossa, che prende il nome dalla montagna sovrastante, rappresenta un sito di grande interesse naturalistico. Vi hanno infatti trovato insediamento nell’habitat restituito ai valori originari numerose specie rare. Qui, per esempio, ci sono stati i primi avvistamenti dell’orso sulla montagna friulana, e dei lupi. Mentre, sulle balze montuose, nidificano le aquile. Fattoria didattica, ospita scolaresche, e numerosi appassionati naturalisti, che vi possono anche soggiornare. Il corso, dopo l’introduzione del vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti, Amos D’Antoni, e del presidente di Arga FVG, Carlo Morandini, sarà tenuto da Gabriele Cragnolini, responsabile provinciale dell’associazione Italia Nostra, agronomo e forestale, che parlerà del valore dell’ambiente naturale e del paesaggio, quale elemento destinato a favorire la sostenibilità della montagna, da Marco Buzziolo, già caporedattore della sede Rai di Udine, il quale parlerà delle bufale e delle ‘fake news’ che spesso emergono nelle materie considerate, e Gianluigi D’Orlandi, agronomo, giornalista, già amministratore, che illustrerà le potenzialità della gestione della montagna, e delle carature da comunicare per far conoscere correttamente alla pubblica opinione la valenza del territorio.

Ida Donati

SILK ROAD AGROALIMENTARE: GIORNATA DI STUDIO CON MODERAZIONE UNAGA. PRESENTAZIONE STAMPA IL 18 FEBBRAIO

AIKAL (www.aikal.it – Associazione Internazionale Kultura ambientale e lavoro solidale) in collaborazione con Regione Veneto, e con la moderazione di UNAGA, organizza una Giornata di studio e seminario sul tema: Venezia Pechino-Overland-La via della seta: Le eccellenze i prodotti e la cultura italiana verso la Cina – Venerdì 22 febbraio 2019 ore 9:30-14:30 presso Hotel Russot (ex Ramada) Via Orlanda, 4 – 30173 Venezia-San Giuliano.

La CONFERENZA per la STAMPA di presentazione si terrà LUNEDI 18 Febbraio p.v. alle ore 11:00, sempre presso Russott Hotel.

La Giunta Regionale del Veneto ha inserito nel Programma per la promozione dei Grandi Eventi una: Giornata di Studi e Seminario riguardante le eccellenze, i prodotti e la cultura Italiana in viaggio verso la Cina con presentazione del progetto: VENEZIA PECHINO – OVERLAND – LA VIA DELLA SETA

Una carovana di IMPRENDITORI dell’agroalimentare viaggeranno sui Camper OVERLAND, percorrendo la Silk Road terrestre, per promuovere i Prodotti e la Cultura Italiana.

La Carovana Venezia Pechino è un Progetto Paese Italia unico nella storia degli ultimi secoli perché ha l’obiettivo di costruire un dialogo agroalimentare tra i Popoli. I progetti in corso, relativi alla Via della Seta come Il treno e le navi che hanno finalità di velocizzare il trasporto delle merci. Overland The Silk Road trasporta invece uomini imprese prodotti culture idee dell’agroalimentare. Facendo il percorso terrestre: Overland – come ha dimostrato in questi ultimi 15 anni di successi e con riconosciuti risultati concreti – consentirà di avere un contatto diretto con le Popolazioni abbracciando Genti e Persone in un’avventura unica tra turismo, promozione culturale e business. “Una terra senza cultura non produce ricchezza, non offre posti di lavoro, non consente sviluppo, non crea benessere né voglia di miglioramento e di crescita. – dicono gli organizzatori – Il perno centrale attorno al quale ruota tutta l’attività economica è la cultura, intesa come esperienza, tradizione e conoscenza, soprattutto come creatività e in particolar modo per la nostra Nazione.”

Approfondimenti ed aggiornamenti sul  sito www.aikal.eu. 

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Segreteria Organizzativa: tel. +39 041 3024872 email: cultura@aikal.eu info@aikal.eu

Spreco alimentare e nuovi stili di vita: UNAGA promuove nel Sindacato l’etica delle specializzazioni

La Giunta nazionale di UNAGA al lavoro a Roma presso la Sala Stampa Italiana

La Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare svoltasi in Italia e alla FAO il 5 febbraio 2019 e la Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili che, con il titolo “M’ illumino di meno”, si svolgerà il 1° marzo, sono state al centro della Giunta Unaga svoltasi a Roma il 2 febbraio 2019.

Nella Sala Stampa Italiana di piazza Augusto Imperatore si è parlato anche della grave crisi del giornalismo e dell’editoria con l’ auspicio unanime che importanti proposte vengano dal Congresso della FNSI che si svolgerà a Levico Terme dal 12 al 14 febbraio prossimi e al quale UNAGA contribuirà con una raccomandazione ad aggiornare la normativa statutaria sui gruppi di specializzazione.

Ha coordinato i lavori il Presidente Roberto Zalambani dopo i saluti del Presidente di Arga Lazio Roberto Ambrogi e del Consigliere nazionale Cristiana Persia. Il vice Presidente Geppina Landolfo, il Tesoriere (e responsabile di UnagaNews.org e della Segreteria nazionale) Efrem Tassinato e il Presidente di Arga Toscana Franco Polidori hanno portato importanti contributi operativi e di riflessione per rafforzare il Sindacato attraverso la formazione specialistica e di genere avvicinando tanti colleghi e tante colleghe precari e liberi professionisti marginalizzati da un mercato del lavoro sempre più ristretto e confuso.

Il rilancio dei Parchi della Felicità voluti dall’ ONU, la partecipazione alle piu’ importanti Fiere di settore  da Cibus di Parma a Vinitaly di Verona, da Agriumbria di Bastia Umbra a Misen di Ferrara e a Macfrut di Rimini), i confronti richiesti ai Ministri Centinaio e Costa, hanno completato il programma dei lavori.

IL MINISTRO CENTINAIO AL SIGEP: “DISPONIBILE AD INCONTRARE LA STAMPA SPECIALIZZATA”

Il Presidente di UNAGA-FNSI Roberto Zalambani a colloquio con il Ministro Gian Marco Centinaio.

Il Ministro Gian Marco Centinaio si è detto disponibile a incontrare i vertici della stampa specializzata. Il Titolare di agricoltura, alimentazione, foreste e turismo ha espresso questa disponibilità al Presidente di UNAGA-FNSI Roberto Zalambani a Rimini il 19 gennaio 2019 nel corso della giornata inaugurale di SIGEP,  una delle piu’ importanti fiere al mondo per la panificazione, la pasticceria, la pizzeria, il caffè, il gelato e il cioccolato che ha chiuso i battenti con oltre 200 mila visitatori tra cui 33 mila operatori del settore provenienti da 185 Paesi.

Il colloquio è avvenuto durante la visita alle aree espositive. Con Zalambani erano presenti il Presidente di Arga Emilia Romagna Emilio Bonavita, il Segretario Andrea Guolo, il tesoriere Alessandro Maresca, il responsabile del Comitato scientifico Pier Luigi Nanni, il Presidente dell’ Arga di San Marino Matteo Selleri, la dirigente di Arga Campania Antonella Monaco, la collega Maria Passalacqua per la Sicilia, il consigliere Marche Giuseppe Ferrara, e ancora Donato Troiano di Parma, Carla Aghito di Rimini, Francesco Arus di Imola, Michelangelo Bucci di Cesena, Maurizio Barbieri di Ferrara, Gabriella Baldini di Ravenna, Stefano Bugamelli e Marco Pasi di Bologna, Maurizio Ranucci di Forlì.

L’ obiettivo – ha sottolineato Zalambani – è di continuare il dialogo con i Ministeri dell’ agroalimentare e dell’ ambiente, iniziato con il Consiglio Nazionale di Venezia e con la Giunta di Roma, per migliorare, attraverso la professionalità degli operatori dell’ informazione, il rapporto con le istituzioni.

I giornalisti specializzati, ospiti dell’ ufficio stampa della Fiera di Rimini, hanno visitato gli stand di alcune aziende d’ eccellenza: il Molino sul Clitunno, il Molino Vigevano, Carpigiani e Filicori Zecchini, storica torrefazione di caffè di Bologna che ha voluto inaugurare l’anno del centenario con i giornalisti specializzati (nella foto con i vertici aziendali dopo la presentazione ).

Un particolare ringraziamento è stato accordato agli uffici stampa che hanno permesso gli incontri: Michela Iorio di Carpigiani, Chiara Comparozzi di Molino sul Clitunno, Barbara Orrico di Molino Vigevano, Francesca Arcuri di Filicori Zecchini.

Foto di gruppo della delegazione dei giornalisti UNAGA dopo l’ inaugurazione del centenario di Filicori Zecchini, storica torrefazione di caffè di Bologna

 

21-22-23 FEBBRAIO 2019 A TORINO: TORNA IL FESTIVAL DEL GIORNALISMO ALIMENTARE. PRESENTAZIONE IL 6 FEB.

L’appuntamento torinese, giunto alla sua quarta edizione, vedrà al centro del dibattito la comunicazione in ambito food, attraverso le testimonianze e gli interventi dei professionisti che si trovano a fronteggiare l’esigenza di fare un’informazione di qualità.
Il 21 febbraio 2019 presso il Centro Congressi Torino Incontra, sede aulica della Camera di Commercio di Torino, prende il via la quarta edizione del Festival del Giornalismo Alimentare.
Dopo Terra Madre e il Salone del Gusto, il capoluogo piemontese si conferma capitale italiana del dibattito culturale che ruota attorno al cibo. Il Festival, infatti, è ormai un punto di riferimento per i professionisti della comunicazione di tutta Italia e non solo. Decisamente soddisfacenti i numeri dell’edizione 2018 che ha visto la partecipazione di oltre 1.000 persone di cui 450 giornalisti da tutta Italia e dall’Estero, 150 relatori per 31 panel, 11 press tour sul territorio.
La tre giorni di Festival risponde alla necessità di riflessione, incontro e formazione sui temi più caldi legati al mondo del cibo. Per questo i panel in programma vedranno la partecipazione di blogger, giornalisti, aziende, funzionari di amministrazioni pubbliche, professionisti della sicurezza alimentare, uffici stampa e rappresentanti di associazioni, per aprire il confronto e accendere la discussione. Filo conduttore del dibattito sarà la qualità dell’informazione, a fronte anche di un pubblico di consumatori sempre più attento, partecipe e preparato.
Un programma ricco, in cui si alterneranno workshop, seminari, dibattiti, laboratori, eventi off ed educational, rivolto sia ai professionisti del settore sia al pubblico interessato al cibo nelle sue molteplici sfaccettature.
Si parlerà di politiche agroalimentari, di cambiamenti climatici, salute e alimentazione; sicurezza alimentare, Made in Italy, contraffazione, mafie, innovazione e sostenibilità ambientale nella filiera del cibo. Visto l’interesse suscitato nella precedente edizione, alle tavole di discussione si affiancheranno i laboratori pratici, quest’anno ancora più numerosi grazie alla collaborazione con istituzioni, enti e aziende. Non mancherà un momento B2B, inaugurato già lo scorso anno: un’importante occasione per i giovani free lance di incontrare le aziende che hanno esigenza di fare comunicazione.
La terza giornata sarà dedicata alle esperienze da far vivere ai giornalisti e ai blogger attraverso le molteplici realtà enogastronomiche che costituiscono l’eccellenza del territorio sabaudo.
Inoltre, per fare incontrare le diverse professioni interessate alla comunicazione alimentare, (Giornalisti, Medici, Veterinari, Biologi, Nutrizionisti, Agronomi, Avvocati e Tecnologi Alimentari) l’evento sarà inserito tra quelli validi per i crediti formativi dei giornalisti e delle professioni scientifiche e sanitarie.
Vi ricordiamo che sono riaperte le iscrizioni alla Rete del Festival, la community che conta ormai oltre 500 professionisti della comunicazione alimentare.
Per restare aggiornati sulle prossime novità vi rimandiamo al sito del festival e ai suoi canali social www.festivalgiornalismoalimentare.it

Ufficio stampa Festival del Giornalismo Alimentare

Stefano Bosco +39 338 9321089 | Silvia Fissore  +39 347 4449540

stampa@festivalgiornalismoalimentare.it

 

La razza suina “Cavour ” ritorna in Piemonte e Valle d’ Aosta

Correva l’anno 1927 quando Ettore Mascheroni studioso di zootecnia nella sua opera “Zootecnia Speciale” rilevava 22 razze suine presenti in Italia: fra questa la razza Cavour. Eppure già allora con l’introduzione di sangue inglese alcune delle nostre razze autoctone finirono per perdersi fino a scomparire del tutto o quasi. Fu dopo la seconda guerra che la razza Cavour scomparve definitivamente e con lei tante altre razze locali.

In passato in molte regioni sono stati portati avanti tentativi di creazione di nuove razze con caratteristiche simili a quelle estinte, come il Nero di Parma e il suino della Marca. Di recente anche in Piemonte è stato avviato un interessante progetto per ricreare una nuova razza suina che richiami le caratteristiche della già citata razza Cavour.

L’iniziativa porta la firma di Roberto Costa, produttore di vini in Castellinaldo, in collaborazione con Riccardo Fortina del Dipartimento di Agraria dell’Università di Torino nonché fondatore dell’associazione RARE con la quale Unaga ha siglato nel settembre 2018 a Guastalla un patto di collaborazione per la formazione dei giornalisti specializzati.

Sono così state create 4 linee di ibridi suini utilizzando come progenitori dei verri e delle scrofe di razze autoctone italiane, come la Cinta Senese, l’Apulo-Calabrese e il Nero di Parma, nonché esemplari ibridi derivanti da precedenti incroci tra razze italiane. Con questo lavoro la discendenza ottenuta dagli incroci è stata in gran parte selezionata e i suini si presentano con caratteristiche morfologiche omogenee e riconducibili a quelle della razza di Cavour; ma ciò che più risalta è l’alta qualità delle carni.

Un altro progetto, per il quale si auspica la partecipazione della Regione Piemonte, vedrà ancora la collaborazione con RARE, l’Università di Torino e l’Associazione Regionale Allevatori del Piemonte, ed è finalizzato al riconoscimento da parte dell’ANAS di questi animali e alla loro iscrizione al registro delle nuove razze suine italiane. Non è invece ancora definito il nome della razza, ma sicuramente richiamerà il colore nero, l’origine piemontese e la presenza storica dell’ormai estinta razza di Cavour.  Ad oggi sono circa 10 gli allevatori tra Piemonte e Valle d’Aosta e i capi circa 700 .

Per UNAGA Fabrizio Salce

BUON NATALE DI UNAGA 2018, CON L’ALBERO DEI CONFETTI D’ABRUZZO

Con l’albero dei confetti con il sapore d’ Abruzzo i migliori Auguri

Nei giorni scorsi il Presidente di Unaga Roberto Zalambani ha visitato la Fabbrica Italiana Contadina (FICO) di Bologna soffermandosi con i responsabili di alcuni stand che in questi mesi hanno dimostrato una particolare attenzione nei confronti della stampa specializzata. Tra essi Federica Solazzo responsabile dello spazio del Consorzio Mortadella Bologna e Roberta Zulli ( nella foto ) titolare dell’area dedicata ai famosi Confetti William Di Carlo di Sulmona (AQ) che , per l’ occasione, ha realizzato un albero natalizio beneaugurante.

BUON NATALE 2018 A TUTTI I GIORNALISTI SPECIALIZZATI E GLI AMICI DI UNAGA.

Anche da parte della Giunta nazionale e dallo staff della Segreteria nazionale di Unaga

NATALE 2018: TRA LE CARNI BIANCHE DELLE FESTE, IL CAPPONE E’ IL PIU’ TRADIZIONALE

di Roberto Zalambani

” Le carni bianche delle feste si confermano un patrimonio autentico della nostra tradizione”. Lo afferma Antonio Forlini Presidente Unitalia (Unione Nazionale Filiere Agroalimentari Carni e Uova).

Tra le preferenze degli italiani spicca il cappone che il blog dell’ Unione (www.vivailpollo.it) aiuta a valorizzare in cucina e non solo. Ecco una sintesi dei tanti consigli proposti.

Si sa che soprattutto in fatto di cibo – commenta Antonio Forlini, Presidente Unaitalia (Unione Nazionale Filiere Agroalimentari Carni e Uova) – gli italiani sono legati alla tradizione e ai prodotti simbolo del nostro patrimonio gastronomico. Carni come il cappone, la faraona, il tacchino e la tacchinella rappresentano perfettamente questo legame con le proprie radici e sono, soprattutto a Natale, ingredienti centrali di tante preparazioni che le famiglie di tutta Italia portano da in tavola da generazioni. Un dato confermato anche dall’andamento del mercato, che negli ultimi 10 anni è rimasto stabile.”

In particolare, le origini del cappone rimandano ai tempi della Grecia antica: i galli venivano castrati per far fronte alle difficoltà pratiche di avere più galli nello stesso pollaio. All’epoca dei romani, a seguito di una legge che impediva di allevare le galline all’interno delle case, i contadini iniziarono ad aggirarla allevando capponi. Ci si accorse poi del gusto delicato ma saporito di questa carne, tanto da essere considerata un prodotto di pregio, come conferma il celebre passo de “I Promessi Sposi” in cui Renzo porta a braccia, in dono all’avvocato Azzeccagarbugli, i “quattro capponi”.

Come tutte le carni bianche, il cappone ha un elevato tenore di proteine ad alto tenore biologico, un contenuto di grassi limitato, con un favorevole profilo di acidi grassi e una ricchezza di nutrienti essenziali come vitamine, minerali e aminoacidi.  Per le sue qualità nutrizionali è perfetto per tutte le fasce di consumatori, dai bambini agli anziani.

“Natal senza Capon, Natal nient bon” recita un detto popolare lombardo. Ed ecco che la carne di cappone ricorre nelle preparazioni della regione: nel Lodigiano era il cappone lesso ripieno ad aprire i secondi il giorno di Natale, intero e non disossato.  Veniva riempito di fegato passato nel burro, pangrattato amalgamato con uovo e grana, prezzemolo e noce moscata. Al padrone di casa spettava il compito di servirlo, maneggiando coltello e forchettone sotto gli occhi ammirati dei commensali. Per contorno sottaceti e verdure dell’orto.  A Mantova a far da padrone il 25 sono gli agnolini in brodo di terza (cappone, manzo e osso bovino), mentre nel veronese il piatto centrale è il sontuoso bollito misto con pearà, una salsa a base di pane raffermo, midollo e burro fresco. In Liguria, invece, si serve lesso con la mostarda (Cappon boggio co-a mostarda).

Scendendo al centro, è il brodo di cappone il protagonista indiscusso dei piatti della tradizione. In Emilia è sinonimo di tortellini, in Romagna di cappelletti mentre a Roma il brodo si dice che “apra lo stomaco”.  Anche in Abruzzo il brodo di cappone è un must. Come si prepara? Il giorno di Natale si fa ricco, con cubetti di cardone, polpettine di carne, il cacio e l’uovo arricchito di rigaglie di pollo. La pasta ideale sono dei quadrucci all’uovo o sottilissimi tagliolini fatti in casa. In Campania il 25 dicembre la minestra invece “si “marita” con la carne (di qui il nome di minestra maritata). Ma il cappone si serve anche freddo, come dimostra una ricetta umbra: la galatina di cappone al tartufo, preparazione nota dalla fine del 1800 quando anche Pellegrino Artusi la inserì nel suo “La Scienza in cucina e l’Arte di mangiare bene.”

Come riconoscere un prodotto di qualità al momento dell’acquisto? È importante prestare attenzione all’aspetto: gli occhi devono essere lucidi e non infossati, il becco e le zampe flessibili, la carne soda e asciutta mentre la pelle deve essere sottile, umida ma non bagnata, liscia ed elastica. Annusandola, poi, deve avere un odore molto leggero, senza sentori rancidi o comunque sgradevoli.

Se si vuole preparare un cappone arrosto si deve prestare attenzione alla cottura: petto e coscia hanno infatti necessità diverse e il rischio è che il petto risulti troppo secco, essendo una carne molto magra. Si consiglia di non cuocere tutto insieme: meglio dividere petto e coscia, è più facile preservare la morbidezza della carne. Il petto si può anche marinare: in questo caso basta lasciare la carne per 12-14 ore in frigo con spezie e yogurt la rende molto più tenera. Se si sceglie il bollito il consiglio è di non immergere la carne nell’acqua fredda: una volta cotta sarà priva si sapore perché tutte le sue componenti saranno finite nel liquido. Meglio allora far bollire l’acqua con sedano e cipolla, per poi aggiungere il cappone e lasciare cuocere lentamente. In questo modo si otterrà un bollito perfetto da servire in insalata con della mostarda, come da tradizione.

Cosa servire insieme al cappone? Le carni avicole delle feste si sposano bene con tutti i prodotti di stagione, dal cavolo alla verza, dall’indivia al cavolfiore.

Rinnovato il CDA del Consorzio per la Tutela del Formaggio Robiola di Roccaverano DOP

Il nuovo Consiglio Direttivo del Consorzio di Tutela Robiola di Roccaverano DOP

La Robiola di Roccaverano DOP

Lunedì 26 novembre 2018, in occasione dell’Assemblea dei soci del Consorzio per la Tutela del Formaggio Robiola di Roccaverano sono stati eletti i consiglieri di amministrazione che porteranno il consorzio fino al novembre del 2021.

4 consiglieri sui 5 uscenti sono stati confermati: Fabrizio Garbarino, che è stato eletto, rieletto presidente del consiglio di amministrazione, Matteo Marconi confermato vicepresidente Loredana Dotta addetta alla Tesoreria e Giovanni Solerio segretario. C’è stata una new entry nella figura di Serena Gallo in rappresentanza dell’Az. Agricola Musolino Giuseppa di Roccaverano.

Un grande ringraziamento per il lavoro svolto va ad  Ulderico Antonioli Piovano  che, dopo tanti anni di impegno prima come presidente e poi come consigliere, ha deciso di non ricandidarsi per potersi dedicare completamente alla propria azienda.

Nella stessa serata sono stati nominati i membri del collegio sindacale e anche qui ci sono alcune importanti novità: alla presidenza il nuovo cda del consorzio ha nominato, come vuole la normativa vigente, il revisore dei conti dottor Fabrizio Mallarino dell’omonimo studio associato dei dottori commercialisti, vicepresidente e revisore supplente il dottor Lorenzo Robino, come altri componenti del collegio: Fabio Vergellato sindaco di Roccaverano in rappresentanza della giunta dell’Unione Montana Langa astigiana Val Bormida, il dottor Piero Roso sindaco di Ponti e vice presidente del Gal Borba e Simone Barbero assessore al turismo del comune di Roccaverano

Durante la serata il presidente Garbarino ha elencato le attività e risultati ottenuti negli ultimi tre anni di gestione ponendo l’accento sulla salute dei conti, sul fatto che 2 aziende anno deciso di entrare nel Consorzio e le tante collaborazioni importanti che hanno costellato questo periodo.

Dagli enti regionali (Regione e Assessorato in primis) e le amministrazioni locali ai consorzi e ai raggruppamenti di eccellenze importanti del territorio come quello della Barbera e dei Vini del Monferrato e l’Assopiemonte Dop IGP.

Queste collaborazioni hanno permesso al consorzio di implementare in maniera considerevole le azioni promozionali e la presenza della Robiola di Roccaverano DOP in eventi importanti sia a livello nazionale che a livello internazionale e nello stesso tempo hanno fatto sì che il consorzio fosse visibile e ben presente nei appuntamenti del territorio di provenienza, in quanto la filosofia che ha animato questi ultimi anni di lavoro e continuerà ad animare l’azione del nuovo CDA sarà di espandersi verso nuovi territori e nuovi orizzonti ma tenendo sempre ben radicati i piedi nel territorio di appartenenza che rendono questo formaggio inimitabile: la Langa astigiana e l’alto Monferrato acquese.

Il consorzio intende continuare a promuovere la qualità della Robiola di Roccaverano DOP fornendo ai produttori soci stimoli sempre più importanti perché sentano la necessità di mantenere e migliorare gli standard qualitativi altissimi già raggiunti e inoltre vuole consolidare ed aumentare questa percezione di qualità del prodotto presso fasce sempre più ampie della popolazione in modo da poter contribuire ad aprire nuovi mercati a migliorare la valutazione economica del prodotto e creare la consapevolezza del fatto che in questo angolo di Piemonte esista un’eccellenza casearia unica al mondo

Per questo fra le varie iniziative che il consorzio tende a organizzare per festeggiare degnamente il quarantennale del riconoscimento della denominazione di origine ce n’è una che ci sta particolarmente a cuore: l’apertura di uno showroom della Robiola di Roccaverano “Rob” nei locali della ex scuola elementare di Roccaverano in piazza Barbero dove gli amanti del nostro territorio, ma soprattutto le persone che hanno conosciuto la Robiola di Roccaverano sulle loro tavole, possono trovare un punto di formazione degustazione e perché no, il punto partenza di una visita guidata delle varie aziende sparse sul territorio in modo da dare una visione tangibile della presenza e dell’importanza che questo prodotto ha per le tradizioni culinarie, la cultura e l’economia del territorio stesso.Le iniziative per 40 anni della DOP saranno diverse e non solo sui luoghi di produzione ma anche sul tutto il territorio regionale a partire da una conferenza stampa di presentazione che si terrà nei primi giorni dell’anno prossimo a Torino in collaborazione con l’assessorato all’agricoltura della Regione Piemonte.

Il consorzio stesso attraverso il proprio ufficio stampa e i vari strumenti di informazione fornirà al più presto a chiunque voglia le indicazioni più precise su come dove quando si svolgeranno gli altri eventi dando comunque appuntamento a tutti e tutte gli amanti del nostro favoloso formaggio per il  29 e 30 giugno 2019 per La Grande Festa della Robiola di Roccaverano DOP diciannovesima Fiera Carrettesca nella splendida cornice della piazza e del Parco del Castello di Roccaverano.

Fabrizio Salce