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5 NOVEMBRE 2020 LANCIO DELLA “FOOD COALITION”. IL GOVERNO ITALIANO PROPONE LA NUOVA INIZIATIVA DELLA FAO

Un’alleanza mondiale volontaria per reagire agli effetti avversi della pandemia da COVID-19 nel medio e lungo termine volta alla trasformazione dei sistemi agroalimentari.

Giovedì 5 novembre alle ore 12:30, il Presidente del Consiglio italiano (via video messaggio), due Premi Nobel e diversi ministri si uniranno alla FAO per presentare la Food Coalition, una nuova alleanza internazionale creata per aiutare i paesi a far fronte agli effetti della pandemia da COVID-19 sui rispettivi sistemi alimentari e settori agricoli. La Food Coalition è il frutto di una proposta del Governo Italiano ed è guidata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO). Parteciperanno all’evento virtuale il Direttore Generale della FAO, QU Dongyu, il Presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte (via video messaggio); sono inoltre previsti un discorso di Tawakkol Karman, Premio Nobel per la Pace 2011, e un intervento di Muhammad Yunus, Premio Nobel per la Pace 2006.

L’evento verrà trasmesso dal vivo via webcast.

La Food Coalition attiverà e mobiliterà risorse ed esperienza tecnica per dar vita a un’azione globale unificata in risposta alla pandemia da COVID-19, allo scopo di riportare i paesi sulla strada giusta per il raggiungimento dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile #2, l’eliminazione della fame entro il 2030.

La Food Coalition è un’iniziativa complementare al Programma globale di risposta e ripresa dall’emergenza COVID-19 e all’Iniziativa “Mano nella mano” della FAO, di cui sosterrà l’attuazione. Avvalendosi di un’impostazione di “rete di reti”, la Food Coalition consentirà di far convergere risorse ed esperienza tecnica in maniera più rapida e mirata verso i progetti che possono avere l’impatto maggiore sul campo a livello nazionale.

Ad oggi, hanno espresso sostegno all’iniziativa oltre 30 paesi, tra cui molti membri del G-20, di cui l’Italia assumerà la presidenza nel 2021.

WEBCAST

L’evento sarà trasmesso dal vivo sul portale webcast della FAO

 

RISORSE PER I MEDIA
Food Coalition

Programma globale di risposta e ripresa dall’emergenza COVID-19 della FAO
Iniziativa “Mano nella mano” 

 

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OLIO FRITTO NEL MOTORE, UN TEAM DI GIOVANI UNIVERSITARI DI MODENA E REGGIO EMILIA INVENTA IL KIT PER TRASFORMARE LE AUTO IN GREEN

di Luana Spernanzoni (Presidente di ARGA Marche)

A stimolare le capacità inventive degli studenti ci ha pensato l’Università di Modena e Reggio Emilia che ha realizzato il progetto di formazione accademica all’imprenditorialità specifico per il settore automotive, “TACC – Training for Automotive Companies Creation”.

Come si diventa giovani imprenditori geniali e innovativi? Si va a lezione per un anno ogni venerdì, si studia marketing, inglese, business plan…materie che aiutano in primis a trasformare un’idea in realtà e a sperimentare strategie che puntano alla profonda trasformazione del mondo dell’auto, dalle mobilità sostenibile, di veicoli con guida autonoma. Poi ci si aggrega intorno all’ un’idea da sviluppare. Ecco com’è nata la giovane start-up “ReFuel Solution” un team, variegato e composito. Adriano Cordisco, studente del corso di Laurea Magistrale in Ingegneria dei materiali, Tommaso D’Angelo, laureato in Giurisprudenza, Federico De Pietri, e Marco Di Mola, studenti di Ingegneria del veicolo, Gabriele Rebecchi, studente di Ingegneria Elettronica e Martina Salvati, studentessa del corso di Laurea Magistrale in International Management, si sono uniti con l’ambizioso obiettivo di contribuire al contenimento delle emissioni carboniche e innescare un virtuoso esempio di economia circolare. L’idea che “ReFuel Solutions” ha realizzato, è un progetto di start-up basato sul concetto di sostituire i carburanti fossili tradizionali nei veicoli diesel, utilizzando oli vegetali esausti ovvero già utilizzati in cucina. La loro inventiva ha vinto il premio “Startup Idea Competition 2020”, nella Categoria “Mobility”, aggiudicandosi il premio di duemila euro. Vero è che l’uso dell’olio nel carburante diesel è già in atto, ma la percentuale di olio vegetale è una componente che attualmente non supera il 10%. Tale percentuale, se incrementata creerebbe danni ai motori, così come sono oggi concepiti. Ma la giovane start-up intende rendere i mezzi diesel completamente green e diffondere l’impiego di carburante ecologico. L’invenzione è costituita dal “Biodiesel Kit” composto sia da saperi che da dispositivi di conversione da applicare nel motore, che consentono di usare gli oli usati così da trasformare ogni veicolo diesel in un mezzo totalmente green. Grazie ad un piccolo, ma sofisticato miglioramento sulla linea dei gas di scarico, qualunque automezzo a gasolio attualmente circolante, potrà utilizzare biodiesel come carburante con enormi vantaggi per l’ambiente. L’obiettivo dei sei ragazzi è avere come primi clienti aziende di trasporto pubblico e imprese con un numero considerevole di veicoli che abbiano in azienda serbatoi per il rifornimento, così da sostituire agevolmente, e con costi contenuti, il gasolio di origine fossile. Mentre in Europa l’età media dei mezzi pubblici è di 7,5 anni, gli autobus italiani hanno più di 11 anni di età. Il problema dell’inquinamento dell’aria è urgente e imprescindibile, tanto che grandi città come Torino, Milano e Bologna stanno investendo, con il sostegno economico del Governo, nell’acquisto di bus ecologici. La conversione verde dei motori a biodiesel, potrebbe essere più veloce ed economica e consentirebbe di utilizzare il parco macchine ancora in uso rendendolo non inquinante e sostenibile.

Per essere concreti, “il kit è ancora nella fase sperimentale – racconta Tommaso D’Angelo – “la mente legale” del gruppo – ma i risultati sono positivi e crediamo fortemente nel progetto. Stiamo lavorando affinché sia realizzato bene e ci auguriamo che diventi presto la nostra attività principale. Di certo è una bellissima esperienza.”

Grazie alla notizia del premio ricevuto, i ragazzi sono stati contattati da aziende interessate sia alla produzione che al montaggio dei dispositivi e anche da amministrazioni pubbliche attente alla svolta green. Ci auguriamo che siano i primi presupposti affinché l’esperienza si concretizzi in opportunità occupazionale per giovani geniali e impegnati.

PREMIO EIT FOOD 2020 CON PATROCINIO UNAGA – PROROGATI I TERMINI

In considerazione delle difficoltà che il Covid 19 genera, EIT Food ha annunciato di avere esteso i termini per la partecipazione al Premio al Giornalismo 2020 per l’innovazione e la sostenibilità agroalimentare. Le candidature per il Premio al giornalismo EIT Food (che ha ricevuto il patrocinio di UNAGA) possono essere presentate fino al 1 novembre 2020. I reportage devono vertere su uno dei seguenti aspetti: Alimentazione sana e a prezzi accessibili. Sostenibilità nel settore agroalimentare. Innovazione alimentare. Educazione e alimentazione. Alimentazione orientata al consumatore. Imprenditorialità alimentare. Collaborazione interaziendale. Importanza economica del settore alimentare. Digitalizzazione nell’agroalimentare.

Il Premio al Giornalismo si propone di incoraggiare il lavoro dei professionisti dei media, su tutti i supporti (stampa, radio, televisione e internet) per diffondere i valori legati al settore agroalimentare. Sono ammessi al Premio al Giornalismo di EIT Food tutti quei professionisti dei media che abbiano pubblicato, trasmesso o diffuso opere giornalistiche, in qualsiasi genere, firmate con il proprio nome o con uno pseudonimo, realizzate individualmente o in gruppo, tra il 30 settembre 2019 e il 30 settembre 2020, diffuse attraverso qualsiasi mezzo di comunicazione in Italia (stampa, radio, televisione o internet). Il Premio al Giornalismo dell’EIT è di natura nazionale e non stabilisce alcuna limitazione per quanto riguarda la lunghezza o la durata delle opere, né il numero di autori. Il numero massimo di opere per partecipante sarà di tre. Il premio è di 1.500 euro per il primo classificato e 700 euro per il secondo.

Gli interessati possono inviare i loro articoli/servizi, insieme ai documenti richiesti, al seguente indirizzo CLCSouth@eitfood.eu con oggetto: “Premio al Giornalismo 2020 Italia: nome – mezzo di comunicazione”.

Maggiori informazioni sul sito: https://www.eitfood.eu/media/documents/BASES_EIT_food_premio_periodismo_ITALIA.pdf

CICLO-VIA APPENNINICA DALLA LIGURIA ALLA SICILIA, UNAGA TRA I MEDIA PARTNERS DELLA PROMOZIONE

Enrico Della Torre consegna il libro con la storia fotografica di #AppenninoBikeTour al Sottosegretario Roberto Traversi

di Valentina Savigni (Arga Emilia Romagna, Marche e Umbria)

Procede l’iter burocratico per la realizzazione della Ciclo-Via Appenninica, l’itinerario ciclo-turistico che unisce l’Italia dalla Liguria alla Sicilia attraverso le strade secondarie a basso traffico dell’Appennino. Il progetto promosso a partire dal G7 Ambiente di Bologna 2017 da Confcommercio Ascom, Vivi Appennino, Ministero dell’Ambiente, Legambiente, Federazione Ciclistica Italiana e numerose altre associazioni nazionali tra le quali, per la comunicazione, anche Unaga, ha ottenuto 2 milioni di euro per l’installazione della cartellonistica da Altare, in provincia di Savona, ad Alia, in provincia di Palermo. 

Un progetto condiviso da tutti i Governi che si sono succeduti in questi tre anni di lavoro, a partire dall’ex Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, fino ad oggi dove in particolare il Sottosegretario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Roberto Traversi, e la Senatrice Barbara Floridia, si sono attivati affinché si potesse raggiungere questo importante risultato.

“Lavorare per la sostenibilità delle nostre città, per migliorare la qualità della nostra vita e dell’ambiente che ci circonda è uno degli obiettivi che mi sono posto al momento in cui sono diventato Sottosegretario – commenta Roberto Traversi – destinando due milioni alla segnaletica da installare lungo l’Appennino Bike Tour, il percorso andrà ad assumere una forma istituzionale che lo renderà fruibile per tutti”.

Secondo la Senatrice Barbara Floridia, “realizzare la Ciclo-Via Appenninica significa proporre anche itinerari culturali per la valorizzazione dei borghi italiani e dei parchi nazionali, aiutare lo sviluppo della microimprenditorialità e il lavoro giovanile”.

Protagonista del progetto Enrico Della Torre, Direttore Generale di Vivi Appennino e consigliere Arga Emilia Romagna, Marche e Umbria, che spiega: “Nei prossimi mesi dovrà essere conclusa la revisione del percorso, definendo i punti geo-localizzati dove posizionare i cartelli, richiedendo i relativi nulla osta di passaggio e realizzando le grafiche. Contiamo di inaugurare la Ciclo-Via Appenninica entro fine 2021”.

SEGUI CON NOI LA GIORNATA MONDIALE DELL’ALIMENTAZIONE SU ZOOM

CERIMONIA DELLA GIORNATA MONDIALE DELL’ALIMENTAZIONE

Segui su Zoom la cerimonia globale della #GiornataMondialeAlimentazione, in programma il 16 ottobre alle 14:00, che celebra inoltre il 75° anniversario dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO).

L’evento mostrerà come possiamo trasformare i sistemi alimentari in risposta alle conseguenze del COVID-19 e celebrerà gli #EroiDellaAlimentazione che hanno continuato a produrre, coltivare, raccogliere, pescare o trasportare i nostri alimenti in questo periodo difficile. La cerimonia virtuale prevede discorsi in diretta e videomessaggi dei vertici delle agenzie delle Nazioni Unite, degli Ambasciatori Speciali di Buona Volontà della FAO per la Nutrizione, tra cui Sua Maestà Re Letsie III del Lesotho, Sua Maestà la Regina Letizia di Spagna, il Presidente della Repubblica Italiana, Papa Francesco e il Segretario Generale delle Nazioni Unite. Il programma sarà disponibile a breve a questo link. Registrati subito per seguire la cerimonia via webinar o guardare la diretta webcast qui.

 

LECTIO MAGISTRALIS SULLA GIORNATA MONDIALE DELL’ALIMENTAZIONE

Al termine della cerimonia il professor Joachim von Braun terrà una lectio magistralis virtuale sul “Il ruolo delle politiche, dell’innovazione, della bioeconomia e degli OSS nella trasformazione dei sistemi agroalimentari.”, seguita da una sessione interattiva di domande e risposte. Ulteriori informazioni sul Professor von Braun sono disponibili qui.

VIDEOMAPPING VIRTUALE SULLA SEDE DELLA FAO E SULLO SPLENDIDO COLOSSEO

Non importa se sei a Roma o all’estero: non perderti lo spettacolo di videomapping! Lo spettacolo avrà inizio sulla facciata della sede della FAO alle 19:30 per celebrare il 75° anniversario dell’Organizzazione, per poi trasferirsi sul meraviglioso Colosseo per la seconda parte delle celebrazioni della Giornata Mondiale dell’Alimentazione! I protagonisti dello spettacolo saranno gli eroi dell’alimentazione e la FAO inviterà tutti a esprimere la propria gratitudine e a diventare essi stessi eroi dell’alimentazione attraverso semplici azioni che possano contribuire alla trasformazione dei sistemi alimentari.

Collegati qui il 16 ottobre per seguire la diretta webcast dello spettacolo di videomapping. Se quel giorno non potrai seguirlo, potrai ammirarlo sulla sede della FAO fino al 18 ottobre.

 

 

IL PREMIO GIORNALISTICO “ISI BENINI – CITTA’ DI UDINE” VALORIZZA LA PROMOZIONE DI UDINE E DEL TERRITORIO

di Ida Donati, ARGA Friuli Venezia Giulia

Dedicato al padre della comunicazione enogastronomica e agroalimentare a nordest, sarà consegnato a Udine mercoledì 14 ottobre alle ore 17:30 in sala Aiace a Udine, il  Premio giornalistico ‘Isi Benini – Città di Udine’, destinato a ricordare quello che è stato il padre del giornalismo enogastronomico, cantore del territorio,  e promotore di quello spirito innovativo che ha concorso a sviluppare e a far crescere l’economia, specialmente quella agroalimentare, non soltanto friulana e del nordest.

Benini è stato Direttore del Messaggero Veneto, e per anni ha guidato la redazione di Udine della RAI. Ma ha anche lanciato assieme a Claudio Cojutti la rubrica radiofonica La Vita nei campi, ancora la più longeva del settore, creato la rivista Il Vino, la prima in Italia dedicata al mondo enologico, fondato il Ducato dei vini friulani. Ed è stato capofila di diverse iniziative volte a far conoscere, mettere in relazione, valorizzare le eccellenze, anche quelle potenziali, della sua terra, il Friuli. Il Premio, ideato da ARGA FVG, l’Associazione regionale della Stampa agricola, agroalimentare, dell’ambiente e territorio, che anche Isi Benini ha presieduto, prende le mosse da un bando che doveva essere lanciato all’inizio del 2020. Poi è slittato per i problemi legati alla pandemia. Ma non appena ci è stato possibile riprendere le attività sul territorio, è stato pubblicato. Prevedeva infatti tra i temi da sviluppare, la valorizzazione delle realtà iconiche e di ritrovo della città di Udine. Buona la partecipazione visti i tempi ristretti. E nel contempo molto qualificata. Sarà svelata alla premiazione. L’iniziativa, patrocinata dalla Presidenza del Consiglio regionale, dal Comune di Udine, dall’UNAGA, l’Unione nazionale delle ARGA, dalla SSTeF, la Società scientifica e tecnologica per la lingua friulana, e in accordo con il Club per l’UNESCO di Udine, è sostenuta da PromoturismoFVG.

Nel corso della serata, dopo gli interventi delle autorità, il professor Enrico Peterlunger, docente di viticoltura presso la Facoltà di Agricoltura dell ‘Università di Udine, terrà una ‘lectio magistralis’ sul tema: ‘Dagli anni ’70 a oggi il vigneto Friul dal vin di famée ai vini più blasonati’.     

SEGUI CON NOI IL WEBINAR SU ZOOM “LA BIODIVERSITA’ URBANA: LA CITTA’ SI SPOSA ALLA CAMPAGNA PER AVERNE I MASSIMI BENEFICI”

 

Argav, l’Associazione dei Giornalisti dell’Agroambiente di Veneto e Trentino Alto Adige, e l’Associazione Italiana Direttori e Tecnici Pubblici Giardini è lieta di invitarti al webinar su piattaforma Zoom:

“LA BIODIVERSITA’ URBANA: la città si sposa alla campagna per averne i massimi benefici”

Venerdì 9 ottobre 2020, dalle ore 18:00 alle 19:30

Intervengono:

Roberto Diolaiti, Presidente Associazione Pubblici Giardini; Ciro degl’Innocenti, Segretario Associazione Pubblici Giardini; Patrizia Rossini, Delegato Piemonte e Responsabile Comunicazione Associazione Pubblici Giardini

Per partecipare al webinar hai due possibilità:

1) cliccare sul link qui sotto, scaricando così l’app (in automatico) di zoom su pc o su cellulare e accedendo alla stanza virtuale del webinar:

https://us02web.zoom.us/j/81251633664?pwd=REVzUnE4aGk3b0JRWGlTTDJ0S1prZz09

2) entrare nel sito www.zoom.us, accedere alla sezione “Join a Meeting” (nel menù in alto a destra) inserire la user ID 812 5163 3664 e successivamente il passcode 020771

NOTA BENE: la sessione prenderà avvio appena gli organizzatori si saranno collegati, intorno alle 17:50 (l’evento inizierà comunque alle ore 18:00), perciò, qualora dovessi provare ad accedere prima, non preoccuparti se il tuo tentativo non dovesse avere fortuna, dovrai solo attendere qualche minuto.

 

LA COOPERATIVA BIO GINO GIROLOMONI AMBASCIATRICE DELL’ECONOMIA CIVILE

Giovanni Girolomoni parla nel salone di Palazzo Vecchio a Firenze davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

di Luana Spernanzoni, Presidente di Arga Marche

La cooperativa Girolomoni è stata selezionata tra le 7 aziende italiane insignite del titolo di “Ambasciatrice dell’Economia Civile 2020”. Un riconoscimento prestigioso al progetto a cui diede vita Gino Girolomoni nel 1971 quando, da giovane sindaco del comune di Isola del Piano (PU), cominciò a promuovere l’agricoltura biologica e a valorizzare la civiltà contadina. Dall’impegno che coinvolse il contesto sociale e gli agricoltori bio di Isola del Piano nasce nel 1977 la Cooperativa Alce Nero. Il marchio verrà ceduto 25 anni dopo, diventando Montebello®. Alla scomparsa del suo fondatore nel 2012, il marchio Montebello® cede il passo al marchio Girolomoni®.

La cerimonia è avvenuta nell’ambito della seconda edizione del Festival Nazionale dell’ Economia Civile, svoltosi il 26 e il 27 settembre, e si è svolta nel Palazzo Vecchio di Firenze alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Oggi la cooperativa “Gino Girolomoni”, che nel tempo ha contribuito in modo sostanziale allo sviluppo del biologico in Italia, rappresenta uno dei punti di riferimento più importanti del panorama del biologico del nostro Paese.

L’Economia Civile, anche attraverso l’evento del Festival Nazionale ad essa dedicato, promuove una nuova generazione d’imprenditori illuminati che hanno una prospettiva non solo di profitto ma anche un’attenzione verso gli aspetti sociali.

All’azienda “Girolomoni“, che promuove e mette in pratica un vero e proprio modello di agricoltura sostenibile, recuperando il territorio e che rappresenta un esempio virtuoso di come si possa fare economia in modo nuovo e più “civile”, sono giunti i complimenti dell’ UNAGA e di Arga Marche.

 

“Ricordiamo con affetto e gratitudine Gino Girolomoni che è stato con Antonio Ricci, il grande promotore di Arga Marche. Entrambi, con instancabile energia e passione, hanno valorizzato con l’attività giornalistica un nuovo modello di agricoltura rispettosa della dignità dell’uomo. Complimenti al figlio di Gino, Giovanni, Presidente della cooperativa, e a tutti i collaboratori. A loro si deve la crescita aziendale sostenibile che ha portato al prestigioso riconoscimento”. Così ha commentato il Presidente della nostra Unione nazionale Roberto Zalambani.

IL GIARDINO LAUDATO SI AL CENTRO DEL PARCO REGIONALE VENETO DEL DELTA DEL PO

Un “Giardino Laudato si’” al centro del Parco Regionale Veneto del Delta del Po. È il progetto, ispirato alla famosa enciclica ecologica di Papa Francesco e inserito nel percorso di celebrazioni dell’Anno Speciale Laudato si’, indetto dal Santo Padre, che verrà presentato domenica 4 ottobre a Rosolina (Rovigo), promosso da sette Comuni del territorio (oltre a Rosolina, Ariano nel Polesine, Corbola, Loreo, Porto Viro, Porto Tolle, Taglio di Po), dalla Regione Veneto e da Veneto Agricoltura, sotto la regia del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, Santa Sede.

Il progetto, che prevede anche la realizzazione di un empatico manufatto, The living Chapel ideato dal famoso architetto Mario Cucinella, verrà presentato come detto il prossimo 4 Ottobre nel corso di un evento dove avverrà un felice connubio tra parola, musica, arte e natura, con il coinvolgimento e la partecipazione di tutti gli attori del territorio (imprese, artigiani, scuole, parrocchie, associazioni della società civile, esponenti del mondo politico-economico). “Così – come ha sottolineato Alberto Negro, Commissario straordinario Agenzia Regionale Veneto Agricoltura – questo territorio se prima era testimone di acqua e terra, da ora, grazie a questa realizzazione e  alla benedizione del Santo Padre, sarà segno di acqua, terra e cielo”.

Alla presenza del Card. Peter K.A. Turkson, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, nonché di altre autorità rappresentanti il mondo delle Istituzioni a livello locale, nazionale e internazionale, il tenore Francesco Grollo, che inizierà tra l’altro dedicando un canto sacro dalla Basilica di San Marco a Venezia, terrà un “Concerto per l’Ecologia integrale”, accompagnato dall’Orchestra Ritmico-Sinfonica Italiana diretta dal maestro Diego Basso, nonché dai cori Art Voice Academy e Opera House. Il concerto, che prevede brani della tradizione cristiana, ma non solo (“Tu ci sei”; “Nessun dorma”; “Canto della terra”, eseguito in via eccezionale al pianoforte dal maestro Francesco Sartori, che ne è anche il compositore; “Panis Angelicus”, più alcuni fuoriprogramma), volti a simboleggiare il legame armonioso tra vita, relazioni umane, economia, valori dell’incontro e dell’accoglienza, tutela degli eco-sistemi e delle biodiversità, si svolgerà su una piattaforma di legno galleggiante sull’acqua. Al termine, il Card. Turkson inaugurerà la “Cappella Laudato si’”, realizzata dall’Arch. Mario Cucinella con la collaborazione di alcuni partner tecnici di prestigio internazionale. Il progetto del “Giardino Laudato si’” nasce come idea di un nuovo modello di sviluppo, grazie alla collaborazione di sette Amministrazioni locali e delle forze produttive, economiche, educative e sociali del territorio. Esse – a seguito della pubblicazione dell’Enciclica Laudato si’ (2015) – hanno deciso di creare una partnership per la valorizzazione e la cura degli ecosistemi e delle biodiversità presenti nell’area del Delta del Po, integrandole alle attività umane e dando vita anche a un nuovo linguaggio espressivo ispirato all’interconnessione. Gli amministratori locali e i decision makers interessati hanno colto la sfidante esortazione di Papa Francesco nel «chiedere, per favore, a tutti coloro che occupano ruoli di responsabilità in ambito economico, politico o sociale, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà: siamo “custodi” della creazione, del disegno di Dio iscritto nella natura, custodi dell’altro, dell’ambiente» (Francesco, Omelia nella Messa di inizio del ministero petrino, 19.III.2013). Il Delta del Po è un luogo abitato e coltivato, una terra che il fiume ha costruito e l’essere umano ha modellato e trasformato. Uno scrigno di biodiversità. A maggior ragione – ha dichiarato in rappresentanza di tutti i sindaci del Delta del Po veneto Franco Vitale, Sindaco di Rosolina – “siamo grati al Santo Padre e al progetto Giardino Laudato si’, perché così viene altamente riconosciuto quello che da sempre per noi tutti è un patrimonio da rispettare, valorizzare e perpetrare”. La “Cappella Laudato si’” troverà collocazione all’interno del Giardino Botanico di Porto Caleri, voluto dalla Regione Veneto e gestito da Veneto Agricoltura assieme al Parco del Delta del Po, si connota come sintesi dei valori naturalistici di questa area umida unica.

In questo senso, ha detto il tenore Francesco Grollo, “il Giardino Laudato si’ sarà un segno di pace e armonia. La musica e il canto ci immergono in questa dimensione: ci fanno avvicinare tra di noi, ci mettono in relazione con il creato e ci aprono alla lode e alla trascendenza”. Così come la “Cappella Laudato si’”, realizzata all’interno del Giardino, grazie all’impegno del Comune di Rosolina e Veneto Agricoltura e altre realtà locali nel rispetto dell’eco-sostenibilità ambientale e seguendo i principi dell’omonima Enciclica di Papa Francesco. “Nel contesto del Delta del Po – ha detto l’Arch. Mario Cucinella ideatore del manufatto – non dobbiamo aggiungere nulla se non costruire una nuova amicizia con la natura.

“The Living Chapel” è una luce nella notte del parco, un segno immateriale e un’architettura per guardare lo spettacolo della natura”.  Dopo il 4 ottobre il progetto vedrà poi una serie di iniziative dedicate a scuole, parrocchie, imprese, università e famiglie, affinchè tutti si impegnino a vivere il messaggio della Laudato si’.

CI HA LASCIATO PIERO VILLOTTA

di Gian Paolo Girelli

È morto ieri mattina nella sua abitazione di Udine il collega Piero Villotta. Aveva 72 anni. Malato da tempo, conviveva con quel suo cuore “matto”  che comunque non lo aveva mai tenuto lontano dalle molte attività nel settore giornalistico, seppure in pensione.

La grande passione per questo mestiere, si sviluppò dapprima come collaboratore, poi diventando redattore a tempo pieno alla cronaca prima di Verona poi del Friuli del Gazzettino. Dopo un periodo al quotidiano Veneto – al quale rimase sempre molto legato – Villotta entrò in Rai nel 1987, dapprima nella redazione di Trieste poi dal 1995 nel nucleo di Udine.

Per qualche anno curò anche la storica rubrica radiofonica della Rai in onda da oltre 40 anni ogni domenica mattina “Vita nei campi”.

Per dodici  anni è stato anche presidente dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia e ha ricoperto diversi incarichi nella Federazione nazionale della stampa e nell’ordine nazionale. Dopo il pensionamento ha guidato il Ducato dei vini friulani ed è stato vicepresidente dell’Ente Friuli nel mondo. È stato inoltre presidente di Arga Friuli Venezia Giulia e poi è rimasto nell’associazione come presidente onorario. Un collega preparato che ho avuto modo di frequentare e apprezzare. Tante le “albe” alla conduzione del Gr del mattino trascorse insieme, in collegamento, lui da Udine io da Trieste. E anche se presi dal lavoro, non mancavano mai le sue celebri battute e citazioni, con intelligente ironia, per commentare i fatti appena accaduti.

Poi all’ARGA del Friuli Venezia Giulia dove esprimeva la sua conoscenza e attenzione per i prodotti del nostro territorio che intendeva sempre valorizzare e far conoscere per le loro qualità. Ma ciò che lo ha caratterizzato sempre, un grande amore per la sua terra, il Friuli.