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Friuli Venezia Giulia: l’11^ Carati d’autore 2019 ai due Carlinesi DOC, Mara Navarria e lo chef Sergio Mian

La consegna ad Aquileia anche all’enologo Piero Pittaro e alla giornalista Daniela Paties Montagner

Il Premio Carati d’autore ha scelto stavolta, per l’11^ edizione, due personaggi che hanno dato lustro alla cittadina rurale e rivierasca di Carlino, ma che come spesso capita sono conosciuti e apprezzati soprattutto ‘fuori porta’, sfidati, ricercati, attesi nel mondo, e come avviene trascurati ‘in Patria’. Il mondo dello sport segue da anni le imprese di Mara Navarria. Che sta inseguendo l’ennesimo primato. Ma spesso, al difuori del mondo sportivo, degli appassionati di scherma, non è molto conosciuta. Accade anche in sport più popolari, che offrono visibilità immediata e a spot. A distanza di tempo dagli eventi, di Mara si parla poco. Anche se, nel frattempo, è divenuta mamma, e poco dopo ha ripreso a vincere. Perché fa parte di quella schiera di persone della gente friulana, che appena colpite dalle avversità o dalle difficoltà della vita, in questo caso le sfide dello sport, si sanno rialzare immediatamente, per ritornare a combattere, e vincere. Il premio Carati d’autore, è stato ideato dall’Associazione regionale della stampa agricola, agroalimentare, dell’ambiente e territorio del FVG, dall’Assoenologi FVG, dall’Unione cuochi del FVG, proprio per rilanciare l’immagine di grandi personaggi del territorio che non hanno avuto il giusto riscontro mediatico. O meglio, che hanno compiuto grandi imprese o affrontato sfide nei vari settori della vita di ogni giono, agendo in sordina, da dietro le quinte. Il premio, questa volta è stato consegnato ad Aquileia, presente il nuovo sindaco, Emanuele Zorino. Location di pregio, con suggestiva vista sulla Basilica della città che ha compiuto 2200 anni, l’Azienda Brojli, della famiglia Clementin. Un’iniziativa-evento, condotta dal presidente di Arga FVG, Carlo Morandini, che ha consentito di toccare diversi temi attinenti alla cultura del territorio. Per esempio, un tuffo nella storia locale è stato stimolato dal già sindaco di Carlino, Diego Navarria, ricercatore e studioso, e padre di Mara. Navarria, ha ricordato la Laguna di Marano racchiude numerosi tesori archeologici. Così come sulla terraferma: di recente so o stati avviati gli scavi per recuperare l’antica fornace. Nella quale, ha specificato Navarria, venivano realizzate le stoviglie da destinare ai legionari romani e alle colonie. Assieme a Mara, premiato con i ‘Carati d’autore’, proposto per il riconoscimento dall’Unione cuochi, lo chef Sergio Mian che è originario di Carlino. Maestro dei cuochi, docente allo Ial di Aviano, ha collaborato per vari progetti per la valorizzazione della cucina, che considera in quanto sostenibile e rispettosa delle peculiarità, per esempio in occasione del Giubileo, per il menù del pellegrino, ed è stato giudice in numerosi concorsi internazionali. Fondatore della “Academiute de cusine furlane”, è stato consigliere nazionale e segretario dell’Ordine professionale dei Maestri cucina italiana, insignito del Grand cordon d’or de la cuisine francaise, a Montecarlo, e autore di numerose consulenze in Italia e all’estero, per esempio a Mosca, a Taskent. Sergio Mian è un sostenitore della cucina tradizionale e genuina. E ai suoi allievi non manca di tramandare l’amore e la cura per quei dettagli che assicurano ai piatti il sapore che ci attendiamo, e un’alimentazione salutistica e genuina. Nell’occasione Carati d’autore è stato consegnato a Piero Pittaro, presidente onorario dell’Unione mondiale degli enologi, patriarca del vigneto regionale e antesignano della valorizzazione e trasmissione delle tradizioni locali, non soltanto attinenti al mondo rurale. E a Daniela Paties Montagner, giornalista di origini sacilesi e lombarde, che è impegnata a far conoscere le carature del Friuli Venezia Giulia attraverso i media nel mondo. Accanto al patrocinio del Comune di Aquileia e dell’UNAGA, l’Unione nazionale delle ARGA, hanno collaborato per l’11.edizione del Premio Carati d’autore il Club per l’UNESCO di Udine e Italia Nostra.  

Castanea, dal Trentino un impulso per il rilancio della castanicoltura

Parla Sergio Menapace, Direttore Generale di Fondazione Mach. Al tavolo di Presidenza il Dirigente del Mipaaft Alberto Manzo e il Presidente Unaga Roberto Zalambani.

Bilancio positivo per Castanea 2019, la quattro giorni dedicata alla castanicoltura locale e nazionale organizzata da Fondazione Edmund Mach e Società di Ortoflorifrutticoltura italiana che si è svolta dall’11 al 14 giugno 2019 a Pergine (Tn), sede individuata in virtù del rilancio che i suoi amministratori vogliono dare a questo tipo di coltura in Valsugana, e già peraltro inventariata nel Patrimonio immateriale delle Regioni Alpine. Un grande successo, sia in termini di partecipanti al settimo convegno nazionale, con oltre 150 esperti da tutta Italia ma anche da Svizzera e Slovenia, e in termini di sinergia organizzativa: l’evento infatti, ha visto dialogare enti, istituzioni e associazioni locali e nazionali che ruotano attorno a questa coltura in fase di rilancio che è il castagno.
Il settimo convegno nazionale sul castagno che si è tenuto presso l’Istituto Marie Curie, diretto dalla ricercatrice FEM Luisa Palmieri in qualità di presidente del Comitato organizzatore, ha visto intervenire il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo con il messaggio video del sottosegretario Alessandra Pesce, la presenza del direttore della Direzione generale delle foreste nell’ambito del Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale del Mipaaft, Alessandra Stefani, e del funzionario Alberto Manzo. L’evento ha coinvolto anche la Provincia di Trento, in quanto patrocinatore, con l’intervento dell’assessore all’agricoltura, caccia e pesca, Giulia Zanotelli. Castanea ha aperto i battenti martedì 11 giugno al Teatro comunale con una serata dedicata alle 15 associazioni italiane che hanno avuto una possibilità unica di presentare la propria attività e di confrontarsi su problematiche comuni, e l’intervento del direttore generale FEM, Sergio Menapace, dell’assessore del Comune di Pergine, Sergio Paoli e del Presidente di Unione nazionale dei giornalisti agroalimentari (Unaga-FNSI), Roberto Zalambani.
Presentati i Programmi di sviluppo rurale dedicati alla castanicoltura in diverse regioni quali il Piemonte, l’Emilia Romagna ed il Lazio.
L’evento Castanea organizzata da Fondazione Edmund Mach e Società di Ortoflorifrutticoltura italiana è stato patrocinato dalle seguenti istituzioni ed associazioni: Provincia autonoma di Trento, Comune di Pergine Valsugana, Associazione Nazionale Città del Castagno, Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Istituto Marie Curie di Pergine Valsugana, Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale, Centro di Castanicoltura Regionale del Piemonte, Centro Studio e Documentazione sul Castagno di Marradi, APT Valsugana Lagorai.

I numeri del castagno
Le aziende agricole con castagneto da frutto in Italia sono circa 18.000 con una superficie investita a castagneto da frutto pari a poco meno di 43.000 ettari per una produzione annua di 50.889 tonellate. Sono inoltre presenti sul territorio 16 prodotti riconosciuti (4 DOP e 6 IGP) comprendenti 14 varietà frutticole, 2 mieli e 2 farine. Il Trentino ha una superficie coltivata a castagneti di 240 ettari per una produzione annua di 15.000 quintali.

 

 

VIVI APPENNINO CON UNAGA: Accordo per lo sviluppo della Ciclo-Via Appenninica

la firma dell’ accordo tra Andrea Abodi e Enrico Della Torre

Una firma importante con un obiettivo socialmente rilevante: promuovere e incentivare la diffusione di stili di vita sana e incrementare la pratica sportiva cicloturistica in sicurezza.

Questo lo spirito dell’accordo siglato a Roma dal Presidente di ICS, Andrea Abodi, e dal Direttore Generale di Vivi Appennino, Enrico Della Torre, componente del CTS Arga Emilia Romagna, con l’ obiettivo di promuovere l’utilizzo di mezzi di locomozione non inquinanti in grado di favorire la fruizione del patrimonio culturale e ambientale del nostro Paese, con benefici effetti sul turismo e l’occupazione.

L’istituto per il Credito Sportivo favorire un’accelerazione del processo di riqualificazione ambientale attraverso prodotti e iniziative da attivare con i soggetti, pubblici e privati, che a vario titolo concorrono allo sviluppo del territorio appenninico.

Vivi Appennino è una rete di imprese nata nel 2014 con il sostegno del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di Confcommercio Imprese per l’Italia e della Stampa Specializzata UNAGA: ha come obiettivo quello di aggregare imprese e istituzioni del territorio appenninico, valorizzando la Dorsale come una delle eccellenze tra le più importanti e strategiche del nostro Paese, promuovendo l’Appennino come luogo del turismo sostenibile e dell’accoglienza.

Il Protocollo d’Intesa ha una durata di tre anni e testimonia la volontà di contribuire in modo misurabile anche alla valorizzazione dei punti di interesse del territorio in linea con il Piano di Sviluppo Sostenibile della Dorsale, con l’obiettivo di definire il percorso individuato da #AppenninBikeTour, la più grande Ciclo-Via d’Italia lungo le strade secondarie dell’Appennino.

Valentina Savigni

15-16 GIUGNO 2019: UNAGA CON LA GIORNATA NAZIONALE #APPENNINO

15-16 GIUGNO 2019: UNAGA CON LA GIORNATA NAZIONALE #APPENNINO

14 giugno 2019 ad Aquileia (Ud): l’11.ma Edizione del Premio “Carati d’autore”

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I premiati di Carati d’autore in una delle precedenti edizioni

CULTURA DEL TERRITORIO: ad Aquileia l’11. Edizione del Premio ‘Carati d’autore’

Andrà ad appartenenti ad ARGA FVG, Assoenologi, Unione cuochi e al mondo sportivo regionale

Saranno consegnati venerdì 14 giugno 2019 ad Aquileia (Ud) i riconoscimenti dell’undicesima edizione del Premio Carati d’autore, ideato nel 2003 dall’Associazione regionale della stampa agricola, agroalimentare, dell’ambiente e territorio (ARGA FVG) e dall’Assoenologi FVG. E che negli ultimi anni coinvolge anche l’Unione cuochi FVG, per rappresentare uno spaccato della realtà professionale che anima l’agricoltura, l’agroalimentare, l’enogastronomia e la cucina della nostra regione. All’azienda agricola Brojli in via Beligna, 30, a partire dalle 18:00 si ritroveranno autorità ed esponenti dell’economia e della cultura del territorio per premiare personaggi che con la loro attività e il loro impegno hanno saputo rendere lustro alle rispettive categorie e favorito la conoscenza delle peculiarità e delle ricchezze che costellano il Friuli Venezia Giulia. L’evento, patrocinato dal Comune di Aquileia nel quale avverrà la manifestazione, darà modo di conoscere anche personaggi che pur avendo raggiunto traguardi importanti non sempre hanno ottenuto un adeguato riscontro mediatico. I nomi dei premiati saranno divulgati nel corso della serata e si aggiungeranno al qualificato e ormai articolato elenco delle eccellenze professionali considerate. Assieme a loro, un premio speciale verrà assegnato come in ogni edizione a un esponente del mondo sportivo regionale che con le sue performance e i risultati ha concorso a far conoscere la terra d’origine. Tra i premiati delle precedenti edizioni Daniele Molmenti, Mauro Pelaschier, Alessia Follador, Stefano Rizzi, Gigi Del Neri, Elisa Togut, Giorgio Zanmarchi. Nell’occasione, è previsto un approfondimento sul 2200 anniversario della fondazione della Città romana di Aquileia, ora Patrimonio dell’UNESCO. L’iniziativa, che si avvale della collaborazione dell’Associazione culturale La Riviera Friulana, e del sostegno della Cassa rurale del FVG, è patrocinata dal Club per l’UNESCO di Udine, dall’UNAGA, Unione nazionale delle ARGA, dalla sezione del FVG di Italia Nostra. La denominazione Carati d’autore prende lo spunto dal carato, che rappresenta la misura del livello di valore di uno degli elementi più preziosi, che è il diamante. L’evento darà modo di conoscere e degustare produzioni del territorio.

ARGA Marche: “I giornalisti non vadano alla ricerca degli scoop ambientali a ogni costo”

La presidenza del convegno. Da sinistra: Luana Spernanzoni Presidente di Arga Marche, Chiara Paduano, Claudio Pettinari e Piero Chinellato, Presidente dell’Ucsi Marche.

Si è svolto il 6 giugno 2019 a Castelraimondo (Mc) l’incontro formativo “Informazione e comunicazione durante e dopo le grandi calamità” organizzato dall’Università di Camerino con il patrocinio di UNAGA, ARGA Marche, Arcidiocesi di Camerino, UCSI e Ordine dei Giornalisti delle Marche presso il relais di Borgo Lanciano.

A rappresentare la vicinanza di UNAGA, Luana Spernanzoni presidente ARGA Marche che ha portato anche il saluto del presidente Roberto Zalambani: “Il rischio di cedere alla tentazione degli ” scoop ” ad ogni costo coinvolge anche l’informazione che si occupa di ambiente e di territorio; tentazione che si accentua durante e dopo le grandi calamità.

Spesso infatti si privilegiano le emozioni suscitate dagli episodi più gravi ( meglio, verrebbe cinicamente da dire, se con vittime al seguito ) purtroppo ricorrenti nei disastri ambientali che, con preoccupante continuità, colpiscono il nostro Paese.”

Parole condivise in particolare dai giornalisti del servizio pubblico televisivo come Chiara Paduano (RaiNews24), Vincenzo Varagona e Francesca Alfonsi (Rai3 Tg Marche) che si sono trovati a raccontare l’emergenza a poche ore dalle scosse del terremoto del 2016 e ora, a tre anni di distanza, si confrontano con le difficoltà una ricostruzione che non parte.

L’Università di Camerino, che è stata di recente riconosciuta tra i 25 migliori atenei al mondo per l’orientamento internazionale, è impegnata come pochi enti locali a presidiare il territorio, tutelare il tessuto sociale, a valorizzare la cultura, facendo forza e investendo nella comunicazione. Il Rettore Claudio Pettinari ha evidenziato la stanchezza determinata da “tante promesse cadute nel dimenticatoio” ma anche l’energia degli studenti, dei docenti e del nutrito staff dell’ufficio stampa. Energia e passione che consentono  di raccontare il territorio colpito dal sisma nei social e nei media nazionali e internazionali.

Scegliere le parole e le immagini con rigore e competenza per raccontare e non dimenticare e far vivere le zone interne. E’ questo l’impegno condiviso dai tutti i relatori e dai giornalisti che operano nel territorio con tante difficoltà. 

In chiusura del seminario formativo le parole di Franco Arminio, poeta e paseologo: “è necessario licenziare la sfiducia, il mondo è caduto nella solitudine e nello sconforto, questi luoghi possono guarire, alzare lo spirito. Camerino e altri territori coinvolti possano diventare come “un posto del mondo dove si parla del mondo”.

Dall’11 al 14 giugno 2019 a Pergine Valsugana (Tn) il 7° Convegno nazionale sul castagno con Unaga

Risultati immagini per castanea 2019Quattro giorni dedicati interamente alla castanicoltura nazionale e locale sono in programma dall’11 al 14 giugno 2019, a Pergine Valsugana, comune trentino che ospiterà il settimo convegno nazionale sul castagno con oltre 100 partecipanti da tutta Italia, ma anche incontri con i produttori, eventi ricreativi, mostre, aperitivi scientifici e degustazioni rivolti alla cittadinanza. L’iniziativa, presentata oggi in conferenza stampa presso la Provincia autonoma di Trento, è promossa dalla Fondazione Edmund Mach in collaborazione con SOI, Società Ortoflorifrutticoltura Italiana. Presso la sala stampa sono intervenuti l’assessore provinciale all’agricoltura, caccia e pesca Giulia Zanotelli, il presidente FEM Andrea Segrè, il rappresentante di SOI Società Ortoflorifrutticoltura Italiana, Andrea Fabbri, l’assessore del Comune di Pergine, Franco Demozzi, il funzionario Ministero politiche agricole alimentari e forestali/ Direzione generale per la promozione della qualità, Alberto Manzo, il vicepresidente dell’Associazione nazionale Città del Castagno, Fulvio Viesi, il presidente dell’Associazione Castanicoltori Trentino Alto Adige, Stefano Pradi, l’amministratore delegato APT della Valsugana Stefano Ravelli, la presidente del Comitato organizzatore nonché ricercatrice FEM, Luisa Palmieri.
Apertura l’ 11 giugno alle 17,30 nel teatro Comunale con la presentazione  delle Associazioni di castanicoltori. A moderare l’ evento ci saranno il Presidente di Unaga – Fnsi Roberto Zalambani e il Dirigente del Ministero delle politiche agroalimentari e forestali Alberto Manzo, coordinatore del Tavolo nazionale di Filiera del castagno.
Zalambani nell’ occasione visiterà anche la prestigiosa Fondazione Mach, organizzatrice di “Castanea”, a San Michele all’Adige.Banner2

INTERREG ITALIA-SLOVENIA (EU) PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DELLE COMUNITA’: UNAGA ORGANIZZAZIONE ASSOCIATA

Si svolgerà a Portorose (Slovenia) il 6 maggio 2019 il primo incontro dei promotori del progetto per preservare e tutelare l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse, finanziato nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia–Slovenia 2014-2020, dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dai fondi nazionali. All’incontro, tra gli altri, parteciperà Efrem Tassinato in qualità di responsabile della Segreteria nazionale di UNAGA nonché, di presidente di Rete Wigwam*, organizzazione che dispone di quarantennale esperienza nell’organizzazione di Comunità Locali di Offerta e Interscambio.

Il progetto MerlinCV contribuirà ad aumentare la riconoscibilità della regione turistica transfrontaliera. Con l’intento di valorizzare il potenziale ancora non sfruttato del patrimonio culturale, naturale e gastronomico nell’area transfrontaliera italo-slovena saranno sviluppati prodotti turistici innovativi, integrati, tematici e incentrati sul turismo sostenibile. Tenendo conto delle sfide ambientali, il progetto offrirà soluzioni rilevanti a livello europeo per lo sviluppo di un turismo sostenibile e tematico. A tal fine saranno organizzate numerose attività volte a creare nuovi prodotti turistici e alla formazione delle parti interessate con una particolare attenzione verso l’enogastronomia e i prodotti tipici. Le attività del progetto saranno concepite in base ad uno studio ovvero con l’aiuto delle buone prassi in ambienti simili. Così sarà creata un’applicazione web e mobile che fungerà da database dell’offerta turistica locale e come aiuto per la pianificazione degli itinerari turistici. Con lo scopo di aumentare la capacità degli operatori turistici locali saranno realizzati diversi progetti pilota: workshop, network, Comunità Locale di Offerta, itinerari personalizzati, festival e storie nel turismo.

Promotori del progetto: ZRS – Centro di Ricerche Scientifiche Capodistria (Slo); il Dipartimento di Studi Umanistici – Università Ca’ Foscari Venezia (It); la Camera del Turismo e dell’Ospitalità di Slovenija (Slo); il Comune di Salzano – Ve (It); ARIES Società consortile di servizi della Camera di Commercio della Venezia Giulia.; il Consorzio Comunità Collinare del Friuli di Udine (It); il Comune di Pivka (Slo); il Comune di Tolmin (Slo). Infine, quale associato, l’UNAGA – Unione Nazionale Giornalisti Agroalimentari e Ambientali, Gruppo di Specializzazione della FNSI (It).

(*) Rete associativa non profit per lo sviluppo equo, solidale e sostenibile delle Comunità Locali – Associazione Nazionale di Protezione Ambientale ai sensi dell’art. 13 della legge n. 394/1986 riconosciuta con Decreto del Ministero dell’Ambiente n. 347 del 15 dicembre 2017

UNAGA aderisce alla XXVI Giornata mondiale della libertà di stampa: il 2 e 3 maggio 2019, 48 ore di mobilitazione

La maratona parte giovedì 2 maggio 2019 da Trento (Palazzo Geremia, ore 11:00) con l’iniziativa organizzata dalla FNSI con le Assostampa di Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia e con Articolo21 e Osservatorio Balcani Caucaso. L’indomani doppio appuntamento a Roma: alle 10:30 sit-in in piazza Santi Apostoli a Roma e alle ore 16:00 un incontro sulla Carta di Assisi nella sede del sindacato sempre a Roma.

La locandina della XXVI Giornata mondiale della libertà di stampa

“Anche UNAGA si unisce convintamente, invitando perciò tutte le ARGA Associate all’adesione e alla partecipazione” ha dichiarato il Presidente nazionale Roberto Zalambani.

In occasione della 26esima Giornata mondiale della libertà di stampa, indetta dalle Nazioni Unite nel 1993, la Federazione nazionale della Stampa italiana, in collaborazione con le Associazioni di stampa e gli Ordini regionali dei giornalisti, l’Usigrai, l’associazione Articolo21, la Rete NoBavaglio e Amnesty International Italia, promuove 48 ore di mobilitazione per raccogliere e rilanciare le ‘Voci dal mondo contro i bavagli’.

La maratona parte da Trento, alle 11:00 del 2 maggio 2019, vigilia della Giornata mondiale della libertà di stampa, con la manifestazione promossa dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana assieme ai sindacati dei giornalisti di Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia e con Articolo21 e Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa.

Nel salone di Rappresentanza di Palazzo Geremia, insieme con il segretario regionale, Rocco Cerone e il presidente dell’Odg regionale Mauro Keller, rilanceranno la campagna ‘Contro tagli e bavagli’ il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti; il presidente di Articolo21 Paolo Borrometi; la segretaria di Sindacato Giornalisti Veneto, Monica Andolfatto; il presidente dell’Assostampa Friuli Venezia Giulia, Carlo Muscatello.

L’indomani, 3 maggio 2019, a Roma, alle 10:30, i giornalisti italiani saranno in piazza Santi Apostoli, nei pressi della sede della Rappresentanza italiana della Commissione Ue e dell’Ufficio d’informazione del Parlamento europeo, per dar vita ad un presidio insieme con i rappresentanti di Usigrai, Articolo21, Ordine dei giornalisti del Lazio, Rete NoBavaglio, Amnesty International Italia e con Jan Krempasky, cronista slovacco collega di Jan Kuciak; Manuel Delia, reporter maltese; Asmae Dachan, giornalista e scrittrice siriana; Fazila Mat, ricercatrice turca dell’Osservatorio Balcani Caucaso.

«Ricorderemo Daphne Caruana Galizia, Jan Kuciak, Victoria Marinova, Lyra McKee e chiederemo alle istituzioni europee di impegnarsi di più per la libertà di stampa e per dire no a minacce e aggressioni contro croniste e cronisti», annunciano il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, e il presidente Giulietti.

E il pomeriggio del 3 maggio 2019, dalle 16:00, la sede Federazione nazionale della Stampa italiana a Roma ospiterà un incontro sulla Carta di Assisi, manifesto per un linguaggio e una informazione improntati a rispetto, veridicità e responsabilità, a cui parteciperanno, fra gli altri: padre Mauro Gambetti e padre Enzo Fortunato, custode e portavoce del Sacro Convento di San Francesco di Assisi; padre Antonio Spadaro, direttore di Civiltà Cattolica; Salah Ramadan, imam della Moschea di Roma; Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma. L’incontro sarà coordinato da Roberto Natale, coordinatore del Comitato scientifico di Articolo 21.

Con loro, oltre ai rappresentanti di Fnsi e Articolo21 anche Paola Spadari, presidente Odg Lazio; Marino Bisso, della Rete NoBavaglio; Riccardo Cristiano, dell’associazione Giornalisti amici di Padre Dall’Oglio; Maurizio Di Schino, segretario nazionale dell’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana).

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UNAGA registra l’innovazione e il rispetto dell’ambiente del progetto a FICO di Bottega Balocco

Il Presidente di UNAGA-FNSI Roberto Zalambani, tra il Direttore del Progetto FICO di Bottega Balocco Eraldo Rossi e il coordinatore della Bottega Adriano Re. In primo piano la storica bilancia della drogheria di famiglia e la nuova linea di colombe pasquali e colombine con sorpresa.

Per gli auguri di Pasqua 2019 il Presidente di UNAGA Roberto Zalambani ha scelto di visitare Bottega Balocco, la nuova fabbrica di produzione, costola del grande stabilimento di Fossano (Cn), all’ interno della Fabbrica Italiana Contadina di Bologna, di colombine, pannettoncini, pandorini, biscotti di pasticceria e, nella linea bambini, di colombine e panettoncini con sorpresa.

“Balocco – spiega il Direttore del progetto dell’azienda dolciaria a FICO Eraldo Rossi – ritorna alle origini proponendo prodotti di alta pasticceria grazie agli investimenti in tecnologie d’avanguardia ma che si ispirano ai piccoli ricettari di famiglia scritti a mano e tramandati di padre in figlio. Nel piu’ grande parco agroalimentare d’Europa i visitatori possono assistere a tutti i passaggi, dal trattamento del lievito madre fino al confezionamento con materiali innovativi”. “Siamo i primi al mondo – continua Rossi – che effettuiamo le nostre produzioni con stampi in carta per colombe e panettoni e teglie di carta per i biscotti; non utilizziamo ferro; non facciamo rumore; non applichiamo materiali staccanti sulle teglie. L’impatto ambientale è minimo e tutti i materiali di cottura sono riciclabili”. Questo progetto è stato interamente realizzato con la collaborazione dell’azienda Novacart leader mondiale nel settore.

Balocco è una società fondata nella seconda metà dell’Ottocento da Toni Balocco che inventò, nella sua drogheria, i bonbon al liquore. Il figlio Francesco Antonio Balocco aprì due pasticcerie a Fossano e il figlio di lui Aldo Balocco trasformò il laboratorio del padre in un’ attività industriale resa famosa dal ‘Mandorlato’. Questa bella storia di famiglia, simbolo della rinascita dell’Italia, è stata raccontata nel libro “Volevo fare il pasticcere”, scritto da Alberto Balocco con Adriano Moraglio (Rizzoli). Alberto, Presidente e Amministratore Delegato, ancora molto giovane ha preso il timone, insieme alla sorella Alessandra Balocco, di questa azienda che conta 450 dipendenti e produce nello stabilimento di Fossano 30 milioni di pezzi di prodotti lievitati all’ anno.