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PREMIO EIT FOOD 2020 CON PATROCINIO UNAGA – PROROGATI I TERMINI

In considerazione delle difficoltà che il Covid 19 genera, EIT Food ha annunciato di avere esteso i termini per la partecipazione al Premio al Giornalismo 2020 per l’innovazione e la sostenibilità agroalimentare. Le candidature per il Premio al giornalismo EIT Food (che ha ricevuto il patrocinio di UNAGA) possono essere presentate fino al 1 novembre 2020. I reportage devono vertere su uno dei seguenti aspetti: Alimentazione sana e a prezzi accessibili. Sostenibilità nel settore agroalimentare. Innovazione alimentare. Educazione e alimentazione. Alimentazione orientata al consumatore. Imprenditorialità alimentare. Collaborazione interaziendale. Importanza economica del settore alimentare. Digitalizzazione nell’agroalimentare.

Il Premio al Giornalismo si propone di incoraggiare il lavoro dei professionisti dei media, su tutti i supporti (stampa, radio, televisione e internet) per diffondere i valori legati al settore agroalimentare. Sono ammessi al Premio al Giornalismo di EIT Food tutti quei professionisti dei media che abbiano pubblicato, trasmesso o diffuso opere giornalistiche, in qualsiasi genere, firmate con il proprio nome o con uno pseudonimo, realizzate individualmente o in gruppo, tra il 30 settembre 2019 e il 30 settembre 2020, diffuse attraverso qualsiasi mezzo di comunicazione in Italia (stampa, radio, televisione o internet). Il Premio al Giornalismo dell’EIT è di natura nazionale e non stabilisce alcuna limitazione per quanto riguarda la lunghezza o la durata delle opere, né il numero di autori. Il numero massimo di opere per partecipante sarà di tre. Il premio è di 1.500 euro per il primo classificato e 700 euro per il secondo.

Gli interessati possono inviare i loro articoli/servizi, insieme ai documenti richiesti, al seguente indirizzo CLCSouth@eitfood.eu con oggetto: “Premio al Giornalismo 2020 Italia: nome – mezzo di comunicazione”.

Maggiori informazioni sul sito: https://www.eitfood.eu/media/documents/BASES_EIT_food_premio_periodismo_ITALIA.pdf

CICLO-VIA APPENNINICA DALLA LIGURIA ALLA SICILIA, UNAGA TRA I MEDIA PARTNERS DELLA PROMOZIONE

Enrico Della Torre consegna il libro con la storia fotografica di #AppenninoBikeTour al Sottosegretario Roberto Traversi

di Valentina Savigni (Arga Emilia Romagna, Marche e Umbria)

Procede l’iter burocratico per la realizzazione della Ciclo-Via Appenninica, l’itinerario ciclo-turistico che unisce l’Italia dalla Liguria alla Sicilia attraverso le strade secondarie a basso traffico dell’Appennino. Il progetto promosso a partire dal G7 Ambiente di Bologna 2017 da Confcommercio Ascom, Vivi Appennino, Ministero dell’Ambiente, Legambiente, Federazione Ciclistica Italiana e numerose altre associazioni nazionali tra le quali, per la comunicazione, anche Unaga, ha ottenuto 2 milioni di euro per l’installazione della cartellonistica da Altare, in provincia di Savona, ad Alia, in provincia di Palermo. 

Un progetto condiviso da tutti i Governi che si sono succeduti in questi tre anni di lavoro, a partire dall’ex Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, fino ad oggi dove in particolare il Sottosegretario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Roberto Traversi, e la Senatrice Barbara Floridia, si sono attivati affinché si potesse raggiungere questo importante risultato.

“Lavorare per la sostenibilità delle nostre città, per migliorare la qualità della nostra vita e dell’ambiente che ci circonda è uno degli obiettivi che mi sono posto al momento in cui sono diventato Sottosegretario – commenta Roberto Traversi – destinando due milioni alla segnaletica da installare lungo l’Appennino Bike Tour, il percorso andrà ad assumere una forma istituzionale che lo renderà fruibile per tutti”.

Secondo la Senatrice Barbara Floridia, “realizzare la Ciclo-Via Appenninica significa proporre anche itinerari culturali per la valorizzazione dei borghi italiani e dei parchi nazionali, aiutare lo sviluppo della microimprenditorialità e il lavoro giovanile”.

Protagonista del progetto Enrico Della Torre, Direttore Generale di Vivi Appennino e consigliere Arga Emilia Romagna, Marche e Umbria, che spiega: “Nei prossimi mesi dovrà essere conclusa la revisione del percorso, definendo i punti geo-localizzati dove posizionare i cartelli, richiedendo i relativi nulla osta di passaggio e realizzando le grafiche. Contiamo di inaugurare la Ciclo-Via Appenninica entro fine 2021”.

SEGUI CON NOI LA GIORNATA MONDIALE DELL’ALIMENTAZIONE SU ZOOM

CERIMONIA DELLA GIORNATA MONDIALE DELL’ALIMENTAZIONE

Segui su Zoom la cerimonia globale della #GiornataMondialeAlimentazione, in programma il 16 ottobre alle 14:00, che celebra inoltre il 75° anniversario dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO).

L’evento mostrerà come possiamo trasformare i sistemi alimentari in risposta alle conseguenze del COVID-19 e celebrerà gli #EroiDellaAlimentazione che hanno continuato a produrre, coltivare, raccogliere, pescare o trasportare i nostri alimenti in questo periodo difficile. La cerimonia virtuale prevede discorsi in diretta e videomessaggi dei vertici delle agenzie delle Nazioni Unite, degli Ambasciatori Speciali di Buona Volontà della FAO per la Nutrizione, tra cui Sua Maestà Re Letsie III del Lesotho, Sua Maestà la Regina Letizia di Spagna, il Presidente della Repubblica Italiana, Papa Francesco e il Segretario Generale delle Nazioni Unite. Il programma sarà disponibile a breve a questo link. Registrati subito per seguire la cerimonia via webinar o guardare la diretta webcast qui.

 

LECTIO MAGISTRALIS SULLA GIORNATA MONDIALE DELL’ALIMENTAZIONE

Al termine della cerimonia il professor Joachim von Braun terrà una lectio magistralis virtuale sul “Il ruolo delle politiche, dell’innovazione, della bioeconomia e degli OSS nella trasformazione dei sistemi agroalimentari.”, seguita da una sessione interattiva di domande e risposte. Ulteriori informazioni sul Professor von Braun sono disponibili qui.

VIDEOMAPPING VIRTUALE SULLA SEDE DELLA FAO E SULLO SPLENDIDO COLOSSEO

Non importa se sei a Roma o all’estero: non perderti lo spettacolo di videomapping! Lo spettacolo avrà inizio sulla facciata della sede della FAO alle 19:30 per celebrare il 75° anniversario dell’Organizzazione, per poi trasferirsi sul meraviglioso Colosseo per la seconda parte delle celebrazioni della Giornata Mondiale dell’Alimentazione! I protagonisti dello spettacolo saranno gli eroi dell’alimentazione e la FAO inviterà tutti a esprimere la propria gratitudine e a diventare essi stessi eroi dell’alimentazione attraverso semplici azioni che possano contribuire alla trasformazione dei sistemi alimentari.

Collegati qui il 16 ottobre per seguire la diretta webcast dello spettacolo di videomapping. Se quel giorno non potrai seguirlo, potrai ammirarlo sulla sede della FAO fino al 18 ottobre.

 

 

IL PREMIO GIORNALISTICO “ISI BENINI – CITTA’ DI UDINE” VALORIZZA LA PROMOZIONE DI UDINE E DEL TERRITORIO

di Ida Donati, ARGA Friuli Venezia Giulia

Dedicato al padre della comunicazione enogastronomica e agroalimentare a nordest, sarà consegnato a Udine mercoledì 14 ottobre alle ore 17:30 in sala Aiace a Udine, il  Premio giornalistico ‘Isi Benini – Città di Udine’, destinato a ricordare quello che è stato il padre del giornalismo enogastronomico, cantore del territorio,  e promotore di quello spirito innovativo che ha concorso a sviluppare e a far crescere l’economia, specialmente quella agroalimentare, non soltanto friulana e del nordest.

Benini è stato Direttore del Messaggero Veneto, e per anni ha guidato la redazione di Udine della RAI. Ma ha anche lanciato assieme a Claudio Cojutti la rubrica radiofonica La Vita nei campi, ancora la più longeva del settore, creato la rivista Il Vino, la prima in Italia dedicata al mondo enologico, fondato il Ducato dei vini friulani. Ed è stato capofila di diverse iniziative volte a far conoscere, mettere in relazione, valorizzare le eccellenze, anche quelle potenziali, della sua terra, il Friuli. Il Premio, ideato da ARGA FVG, l’Associazione regionale della Stampa agricola, agroalimentare, dell’ambiente e territorio, che anche Isi Benini ha presieduto, prende le mosse da un bando che doveva essere lanciato all’inizio del 2020. Poi è slittato per i problemi legati alla pandemia. Ma non appena ci è stato possibile riprendere le attività sul territorio, è stato pubblicato. Prevedeva infatti tra i temi da sviluppare, la valorizzazione delle realtà iconiche e di ritrovo della città di Udine. Buona la partecipazione visti i tempi ristretti. E nel contempo molto qualificata. Sarà svelata alla premiazione. L’iniziativa, patrocinata dalla Presidenza del Consiglio regionale, dal Comune di Udine, dall’UNAGA, l’Unione nazionale delle ARGA, dalla SSTeF, la Società scientifica e tecnologica per la lingua friulana, e in accordo con il Club per l’UNESCO di Udine, è sostenuta da PromoturismoFVG.

Nel corso della serata, dopo gli interventi delle autorità, il professor Enrico Peterlunger, docente di viticoltura presso la Facoltà di Agricoltura dell ‘Università di Udine, terrà una ‘lectio magistralis’ sul tema: ‘Dagli anni ’70 a oggi il vigneto Friul dal vin di famée ai vini più blasonati’.     

SEGUI CON NOI IL WEBINAR SU ZOOM “LA BIODIVERSITA’ URBANA: LA CITTA’ SI SPOSA ALLA CAMPAGNA PER AVERNE I MASSIMI BENEFICI”

 

Argav, l’Associazione dei Giornalisti dell’Agroambiente di Veneto e Trentino Alto Adige, e l’Associazione Italiana Direttori e Tecnici Pubblici Giardini è lieta di invitarti al webinar su piattaforma Zoom:

“LA BIODIVERSITA’ URBANA: la città si sposa alla campagna per averne i massimi benefici”

Venerdì 9 ottobre 2020, dalle ore 18:00 alle 19:30

Intervengono:

Roberto Diolaiti, Presidente Associazione Pubblici Giardini; Ciro degl’Innocenti, Segretario Associazione Pubblici Giardini; Patrizia Rossini, Delegato Piemonte e Responsabile Comunicazione Associazione Pubblici Giardini

Per partecipare al webinar hai due possibilità:

1) cliccare sul link qui sotto, scaricando così l’app (in automatico) di zoom su pc o su cellulare e accedendo alla stanza virtuale del webinar:

https://us02web.zoom.us/j/81251633664?pwd=REVzUnE4aGk3b0JRWGlTTDJ0S1prZz09

2) entrare nel sito www.zoom.us, accedere alla sezione “Join a Meeting” (nel menù in alto a destra) inserire la user ID 812 5163 3664 e successivamente il passcode 020771

NOTA BENE: la sessione prenderà avvio appena gli organizzatori si saranno collegati, intorno alle 17:50 (l’evento inizierà comunque alle ore 18:00), perciò, qualora dovessi provare ad accedere prima, non preoccuparti se il tuo tentativo non dovesse avere fortuna, dovrai solo attendere qualche minuto.

 

LA COOPERATIVA BIO GINO GIROLOMONI AMBASCIATRICE DELL’ECONOMIA CIVILE

Giovanni Girolomoni parla nel salone di Palazzo Vecchio a Firenze davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

di Luana Spernanzoni, Presidente di Arga Marche

La cooperativa Girolomoni è stata selezionata tra le 7 aziende italiane insignite del titolo di “Ambasciatrice dell’Economia Civile 2020”. Un riconoscimento prestigioso al progetto a cui diede vita Gino Girolomoni nel 1971 quando, da giovane sindaco del comune di Isola del Piano (PU), cominciò a promuovere l’agricoltura biologica e a valorizzare la civiltà contadina. Dall’impegno che coinvolse il contesto sociale e gli agricoltori bio di Isola del Piano nasce nel 1977 la Cooperativa Alce Nero. Il marchio verrà ceduto 25 anni dopo, diventando Montebello®. Alla scomparsa del suo fondatore nel 2012, il marchio Montebello® cede il passo al marchio Girolomoni®.

La cerimonia è avvenuta nell’ambito della seconda edizione del Festival Nazionale dell’ Economia Civile, svoltosi il 26 e il 27 settembre, e si è svolta nel Palazzo Vecchio di Firenze alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Oggi la cooperativa “Gino Girolomoni”, che nel tempo ha contribuito in modo sostanziale allo sviluppo del biologico in Italia, rappresenta uno dei punti di riferimento più importanti del panorama del biologico del nostro Paese.

L’Economia Civile, anche attraverso l’evento del Festival Nazionale ad essa dedicato, promuove una nuova generazione d’imprenditori illuminati che hanno una prospettiva non solo di profitto ma anche un’attenzione verso gli aspetti sociali.

All’azienda “Girolomoni“, che promuove e mette in pratica un vero e proprio modello di agricoltura sostenibile, recuperando il territorio e che rappresenta un esempio virtuoso di come si possa fare economia in modo nuovo e più “civile”, sono giunti i complimenti dell’ UNAGA e di Arga Marche.

 

“Ricordiamo con affetto e gratitudine Gino Girolomoni che è stato con Antonio Ricci, il grande promotore di Arga Marche. Entrambi, con instancabile energia e passione, hanno valorizzato con l’attività giornalistica un nuovo modello di agricoltura rispettosa della dignità dell’uomo. Complimenti al figlio di Gino, Giovanni, Presidente della cooperativa, e a tutti i collaboratori. A loro si deve la crescita aziendale sostenibile che ha portato al prestigioso riconoscimento”. Così ha commentato il Presidente della nostra Unione nazionale Roberto Zalambani.

IL GIARDINO LAUDATO SI AL CENTRO DEL PARCO REGIONALE VENETO DEL DELTA DEL PO

Un “Giardino Laudato si’” al centro del Parco Regionale Veneto del Delta del Po. È il progetto, ispirato alla famosa enciclica ecologica di Papa Francesco e inserito nel percorso di celebrazioni dell’Anno Speciale Laudato si’, indetto dal Santo Padre, che verrà presentato domenica 4 ottobre a Rosolina (Rovigo), promosso da sette Comuni del territorio (oltre a Rosolina, Ariano nel Polesine, Corbola, Loreo, Porto Viro, Porto Tolle, Taglio di Po), dalla Regione Veneto e da Veneto Agricoltura, sotto la regia del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, Santa Sede.

Il progetto, che prevede anche la realizzazione di un empatico manufatto, The living Chapel ideato dal famoso architetto Mario Cucinella, verrà presentato come detto il prossimo 4 Ottobre nel corso di un evento dove avverrà un felice connubio tra parola, musica, arte e natura, con il coinvolgimento e la partecipazione di tutti gli attori del territorio (imprese, artigiani, scuole, parrocchie, associazioni della società civile, esponenti del mondo politico-economico). “Così – come ha sottolineato Alberto Negro, Commissario straordinario Agenzia Regionale Veneto Agricoltura – questo territorio se prima era testimone di acqua e terra, da ora, grazie a questa realizzazione e  alla benedizione del Santo Padre, sarà segno di acqua, terra e cielo”.

Alla presenza del Card. Peter K.A. Turkson, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, nonché di altre autorità rappresentanti il mondo delle Istituzioni a livello locale, nazionale e internazionale, il tenore Francesco Grollo, che inizierà tra l’altro dedicando un canto sacro dalla Basilica di San Marco a Venezia, terrà un “Concerto per l’Ecologia integrale”, accompagnato dall’Orchestra Ritmico-Sinfonica Italiana diretta dal maestro Diego Basso, nonché dai cori Art Voice Academy e Opera House. Il concerto, che prevede brani della tradizione cristiana, ma non solo (“Tu ci sei”; “Nessun dorma”; “Canto della terra”, eseguito in via eccezionale al pianoforte dal maestro Francesco Sartori, che ne è anche il compositore; “Panis Angelicus”, più alcuni fuoriprogramma), volti a simboleggiare il legame armonioso tra vita, relazioni umane, economia, valori dell’incontro e dell’accoglienza, tutela degli eco-sistemi e delle biodiversità, si svolgerà su una piattaforma di legno galleggiante sull’acqua. Al termine, il Card. Turkson inaugurerà la “Cappella Laudato si’”, realizzata dall’Arch. Mario Cucinella con la collaborazione di alcuni partner tecnici di prestigio internazionale. Il progetto del “Giardino Laudato si’” nasce come idea di un nuovo modello di sviluppo, grazie alla collaborazione di sette Amministrazioni locali e delle forze produttive, economiche, educative e sociali del territorio. Esse – a seguito della pubblicazione dell’Enciclica Laudato si’ (2015) – hanno deciso di creare una partnership per la valorizzazione e la cura degli ecosistemi e delle biodiversità presenti nell’area del Delta del Po, integrandole alle attività umane e dando vita anche a un nuovo linguaggio espressivo ispirato all’interconnessione. Gli amministratori locali e i decision makers interessati hanno colto la sfidante esortazione di Papa Francesco nel «chiedere, per favore, a tutti coloro che occupano ruoli di responsabilità in ambito economico, politico o sociale, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà: siamo “custodi” della creazione, del disegno di Dio iscritto nella natura, custodi dell’altro, dell’ambiente» (Francesco, Omelia nella Messa di inizio del ministero petrino, 19.III.2013). Il Delta del Po è un luogo abitato e coltivato, una terra che il fiume ha costruito e l’essere umano ha modellato e trasformato. Uno scrigno di biodiversità. A maggior ragione – ha dichiarato in rappresentanza di tutti i sindaci del Delta del Po veneto Franco Vitale, Sindaco di Rosolina – “siamo grati al Santo Padre e al progetto Giardino Laudato si’, perché così viene altamente riconosciuto quello che da sempre per noi tutti è un patrimonio da rispettare, valorizzare e perpetrare”. La “Cappella Laudato si’” troverà collocazione all’interno del Giardino Botanico di Porto Caleri, voluto dalla Regione Veneto e gestito da Veneto Agricoltura assieme al Parco del Delta del Po, si connota come sintesi dei valori naturalistici di questa area umida unica.

In questo senso, ha detto il tenore Francesco Grollo, “il Giardino Laudato si’ sarà un segno di pace e armonia. La musica e il canto ci immergono in questa dimensione: ci fanno avvicinare tra di noi, ci mettono in relazione con il creato e ci aprono alla lode e alla trascendenza”. Così come la “Cappella Laudato si’”, realizzata all’interno del Giardino, grazie all’impegno del Comune di Rosolina e Veneto Agricoltura e altre realtà locali nel rispetto dell’eco-sostenibilità ambientale e seguendo i principi dell’omonima Enciclica di Papa Francesco. “Nel contesto del Delta del Po – ha detto l’Arch. Mario Cucinella ideatore del manufatto – non dobbiamo aggiungere nulla se non costruire una nuova amicizia con la natura.

“The Living Chapel” è una luce nella notte del parco, un segno immateriale e un’architettura per guardare lo spettacolo della natura”.  Dopo il 4 ottobre il progetto vedrà poi una serie di iniziative dedicate a scuole, parrocchie, imprese, università e famiglie, affinchè tutti si impegnino a vivere il messaggio della Laudato si’.

CI HA LASCIATO PIERO VILLOTTA

di Gian Paolo Girelli

È morto ieri mattina nella sua abitazione di Udine il collega Piero Villotta. Aveva 72 anni. Malato da tempo, conviveva con quel suo cuore “matto”  che comunque non lo aveva mai tenuto lontano dalle molte attività nel settore giornalistico, seppure in pensione.

La grande passione per questo mestiere, si sviluppò dapprima come collaboratore, poi diventando redattore a tempo pieno alla cronaca prima di Verona poi del Friuli del Gazzettino. Dopo un periodo al quotidiano Veneto – al quale rimase sempre molto legato – Villotta entrò in Rai nel 1987, dapprima nella redazione di Trieste poi dal 1995 nel nucleo di Udine.

Per qualche anno curò anche la storica rubrica radiofonica della Rai in onda da oltre 40 anni ogni domenica mattina “Vita nei campi”.

Per dodici  anni è stato anche presidente dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia e ha ricoperto diversi incarichi nella Federazione nazionale della stampa e nell’ordine nazionale. Dopo il pensionamento ha guidato il Ducato dei vini friulani ed è stato vicepresidente dell’Ente Friuli nel mondo. È stato inoltre presidente di Arga Friuli Venezia Giulia e poi è rimasto nell’associazione come presidente onorario. Un collega preparato che ho avuto modo di frequentare e apprezzare. Tante le “albe” alla conduzione del Gr del mattino trascorse insieme, in collegamento, lui da Udine io da Trieste. E anche se presi dal lavoro, non mancavano mai le sue celebri battute e citazioni, con intelligente ironia, per commentare i fatti appena accaduti.

Poi all’ARGA del Friuli Venezia Giulia dove esprimeva la sua conoscenza e attenzione per i prodotti del nostro territorio che intendeva sempre valorizzare e far conoscere per le loro qualità. Ma ciò che lo ha caratterizzato sempre, un grande amore per la sua terra, il Friuli.

LE ARANCE “MORO” DELL’ AUSTRALIA TIRANO LA CORSA ALLE ROSSE DI SICILIA

di Egle Zapparrata

Sono appena arrivate in Italia direttamente dall’Australia circa 100 tonnellate di arance rosse Moro che saranno selezionate per entrare nei reparti dell’ortofrutta della GDO italiana. Si tratta di un primo test di Oranfrizer svolto in esclusiva con Coop Italia.

L’azienda specializzata nella distribuzione di agrumi, che con UNAGA non è nuova a presentazioni fieristiche, accoglie e soddisfa l’esigenza che si è fortemente registrata negli ultimi mesi. Le arance rosse sono state in cima alla lista della spesa degli italiani, finchè disponibili. La curva si è spezzata quando il prodotto domestico è finito. Quelle rosse sono varietà di arance molto preziose e ricercatissime perché gustose, ricchissime di vitamina C e di antociani. Per distribuirle con continuità è necessario importarle, Oranfrizer avvia questa operazione con la sua supervisione. Quelle dell’emisfero Sud pigmentano in contro stagione rispetto all’area mediterranea, si raccolgono in piena estate. Dunque, secondo le attuali previsioni, le arance rosse giungeranno dall’estero solo nei mesi più caldi, cioè quando quelle di origine siciliana e in generale quelle prodotte in Italia non sono disponibili. L’importazione nel 2020 interessa arance rosse Moro provenienti dalla Riverina, la fertile regione del sud dell’Australia, bagnata dal fiume Murray. Sono molto pigmentate e saranno distribuite fino alla fine di ottobre. Dal 2021 la finestra temporale di importazione potrebbe essere più ampia.

“In Sicilia raccogliamo le nostre eccellenti varietà di arance rosse Moro, Tarocco e Sanguinello da dicembre a maggio – spiega Nello Alba, amministratore unico di Oranfrizer – In Italia inizieremo a dare continuità alla presenza di arance rosse importandole quando qui in Sicilia saranno esaurite, cioè da giugno a ottobre, selezioneremo i migliori raccolti dell’Australia e del Sud Africa. Questo, è il nostro primo test, stiamo controllando le arance rosse che abbiamo importato una ad una, come facciamo con le nostre arance siciliane da oltre cinquant’anni. Quando in Sicilia pigmenteranno le nostre prime arance rosse, saranno come sempre le uniche che offriremo sui mercati italiani ed esteri”.

L’origine australiana dei frutti è messa in evidenza oltre che in etichetta, anche sul display di tutte le confezioni lanciate con il brand appositamente dedicato “Oranfruits – Agrumi dal Mondo”.

CON LA BIOECONOMIA LO SCARTO DIVENTA RISORSA

La diretta streaming dell’evento Bioeconomia

Impianto di compostaggio FEM

di Silvia Ceschini (giornalista Argav)

Alla bioeconomia, componente rinnovabile dell’economia circolare, dove tutti gli scarti diventano risorse per produrre nuove materie prime, energia e sostanze ad alto valore aggiunto, è stato dedicato l’evento in diretta streaming organizzato il 24 settembre  dalla Fondazione Edmund Mach a San Michele all’Adige. 

Dal suolo all’acquacoltura fino all’olio di oliva passando per l’allevamento degli insetti e i cosmetici naturali, l’utilizzo di rifiuti organici e scarti dell’agroindustria per l’estrazione di molecole e principi attivi da reintrodurre nei cicli produttivi, per il recupero della sostanza organica e dei nutrienti da utilizzare nei suoli agrari per il ripristino della fertilità, la produzione di energia rinnovabile e biocarburanti. Tra le aziende presenti, Bioenergia Trentino Srl, Carborem Srl, Microbion, Bef Biosystems, OlioCru e Areaderma. Importante anche il confronto con le iniziative in atto in provincia di Bolzano in tema di bioeconomia, con la partecipazione della Stazione Sperimentale di Laimburg.

Centro ittico FEM

Dopo l’intervento di Silvia Silvestri, Responsabile del Dipartimento ambiente e agricoltura di montagna del Centro Trasferimento Tecnologico, uno spazio è stato

dedicato all’adesione di FEM alla EIT Climate KIC e alla presentazione di due progetti cofinanziati (Progetto WEBio e Progetto C2Land), riguardanti l’uno la creazione di una piattaforma WEB per la quantificazione, caratterizzazione e geolocalizzazione delle biomasse, l’altro la possibilità di produrre un ammendante di qualità da trattamenti biologici e termochimici applicati in successione sul rifiuto organico per ottenere un carbonio stabile da utilizzare in agricoltura. Sono stati poi illustrati alcuni progetti sviluppati sul territorio provinciale, che hanno preso il via da realtà agricole e agroindustriali locali, quali il settore caseario, con la valorizzazione delle proprietà fitoiatriche del siero di caseificazione (Progetto PEI). Il settore dell’acquacoltura con più spunti innovativi di ricerca e sviluppo su un tema attuale relativo alla possibilità di produrre mangimi da materiali di recupero e dall’allevamento di insetti (Progetto GAIN). Altri progetti (PreBIOil, Violin) riguardano la valorizzazione di scarti della produzione oleicola fino alla produzione di alimenti prebiotici.

Infine un progetto che coinvolge il territorio per la coltivazione di piante officinali e l’estrazione di ingredienti per produrre cosmetici naturali di qualità. In tutti i casi i sottoprodotti di lavorazione sono stati indagati, anche in collaborazione con altri Enti e strutture di ricerca, per caratterizzarne componenti e proprietà e quindi avviati a processi di lavorazione e trasformazione, finalizzati a reinserirli nei cicli produttivi.

Link youtube per rivedere l’evento

https://www.youtube.com/watch?v=K3G–kFwCGE