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ARGA FVG: LA NATURA CHE CAMBIA, L’EQUILIBRIO AMBIENTALE CHE VA MANTENUTO

Ambiente: Natura da vivere perché cambia ed evolve secondo dinamiche che vanno oltre la percezione del tempo dell’uomo

Raggiungere un luogo votato alla valorizzazione dell’ambiente naturale in un bosco ceduo che ha rilasciato al suolo un prezioso manto di foglie multicolori, e tinge il paesaggio di giallo brillante, ocra, rosso intenso. L’incipit autunnale ideale per raggiungere il sito di un corso che mira ad approfondire la comunicazione delle ‘ricchezze e delle bellezze della montagna per la sua valorizzazione’. Evento, che ha consentito di raccogliere elementi e spunti importanti, sia a livello formativo che come contributi alla ricerca, per poter comprendere il mondo nel quale viviamo. Poterne trasmettere le carature, e individuare le ipotesi per una corretta e completa fruizione. Senza distorsioni ideologiche, preconcetti, la presunzione di saper interpretare le dinamiche della natura sul nostro territorio, e per estensione, sul nostro pianeta. Il corso, che si è rivelato un seminario scientifico arricchito da contributi specialistici, è nato dalla collaborazione dell’Associazione regionale della stampa agricola, agroalimentare, dell’ambiente e territorio, e della sezione regionale di Italia Nostra, con l’Ordine dei giornalisti. Sede: il centro visite dell’Azienda faunistico venatoria Monterossa Candolini-D’Orlandi, a Pradis di Clauzetto (Pn). Il primo intervento, di Marco Buzziolo, già vicecaporedattore della Rai di Trieste, ha consentito di ripercorrere il rapporto tra l’uomo e la caccia, dalle origini, dal ritrovamento dei primi graffiti, ai giorni nostri. Un’attività in forte contrazione, visto che da un milione e 700 mila nel 1980, pari al 3 per cento della popolazione, i cacciatori si sono ridotti oggi a meno di 500 mila. Ma ha posto anche l’accento sul fatto che l’ambiente naturale che conosciamo, per esempio i boschi e le pinete, spesso non sono entità assolute e immutabili, e non rappresentano certo lo scenario, il paesaggio che vedevano gli antichi. Anche nella zona dove si è tenuto il corso, nella vicina Pielungo, dove c’è il Castello Ceconi, la pineta è tutta artificiale perché vi fu stata impiantata nell’800 per ridurre il rischio di frane e smottamenti. In altre zone, è frutto della riappropriazione da parte della natura di terreni abbandonati dall’uomo. Così come il fiume Stella, che originariamente presentava acque di risorgiva cristalline, che oggi non sono più tali. Il territorio, nel Friuli Venezia Giulia, è lavorato da millenni da parte dell’uomo. Che, anche allora, pur senza l’ausilio della tecnologia e del progresso innovativo, pensava come fa ai nostri giorni. Gli antichi realizzavano i castellieri, che si ritrovano in molte parti del Friuli, e disboscavano le aree circostanti per destinarle all’agricoltura. Mentre ai legionari romani reduci dalla guerra venivano assegnate le centurie, appezzamenti rettangolari che ancor oggi si riconoscono sul terreno volando sulle nostre pianure. Quindi, la terra è lavorata da sempre, anche le apparentemente antiche zone boscate, e secondo Buzziolo, chi parla oggi di natura incontaminata nella comunicazione giornalistica, inconsapevolmente, ma non per questo incolpevolmente, riferendosi a qualsiasi ambiente europeo con rare eccezioni, emette la cosiddetta ‘Fake news’. Che è una notizia infondata e non controllata. Mentre, ha aggiunto Buzziolo citando Lorenz, un noto naturalista, ‘a estinguere una specie non è il predatore che uccide, bensì il competitore’. Sul concetto di paesaggio si è poi soffermato Gabriele Cragnolini, referente per il Friuli Venezia Giulia di Italia Nostra, agronomo e forestale. Cragnolini, ha ricordato che per Italia Nostra, sodalizio ambientalista nato oltre trent’anni fa, il ‘paesaggio è il volto amato della Patria’. E se per il consumo del suolo, il Friuli Venezia Giulia è tra le regioni meno virtuose, per quanto attiene alla Superfice in metri quadrati delle aree artificiali, ovvero dei terreni dove il suolo è occupato, è al primo posto tra le regioni italiane. Questo dato è però determinato dal fatto che in una realtà di un milione e 200 mila abitanti, come il FVG, lo sviluppo verticale delle abitazioni e degli uffici è molto limitato. Inoltre, in 150 anni, cioè dall’unità d’Italia, nel nostro Paese sono stati persi 10 milioni di terreni agricoli. Ciò, nonostante dal 1948 la Costituzione della Repubblica Italiana tuteli il paesaggio: l’articolo 9 recita che la Costituzione ‘Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Mentre l’Unione europea, nella Convenzione europea del paesaggio, ricorda che esso ‘designa una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni’. Gianluigi D’Orlandi, agronomo, giornalista, amministratore, ha poi spiegato che cos’è un’azienda faunistico venatoria. Monterossa, alcune centinaia di ettari di superfice, originariamente era una cava di pietra, dalla quale si ricavavano i materiali per realizzare le scogliere nell’area veneziana. Oggi, con l’utilizzo di una foresteria allestita da D’Orlandi in un vecchio fabbricato abitativo, ed entro breve con la destinazione ad agriturismo di una casa già anticamente abitata situata nel bosco e in cima alla montagna, quest’area, che si è ripopolata di fauna selvatica, sarà destinata al turismo naturalistico e ambientale. L’azienda faunistico venatoria, opportunamente adeguata per favorire l’osservazione degli animali, si è ripopolato con varie specie, anche rare. Per questo, si presenta come un sito particolarmente attraente sotto il profilo naturalistico. Carlo Morandini, presidente di Arga FVG, presenti anche il Segretario generale nazionale dell’Unaga, Gian Paolo Girelli, e il vicepresidente regionale dell’Ordine dei giornalisti, Amos D’Antoni, il quale aveva introdotto i lavori, dopo che i relatori hanno risposto alle domande dei presenti, ha quindi tirato le fila della mattinata. Ricordando che in una società che cambia con velocità esponenziale, il giornalista deve essere sempre dubbioso. E verificare con scrupolo le proprie fonti. Perché svolge un ruolo molto importante per assicurare una corretta percezione delle problematiche ambientali del territorio e degli aspetti che caratterizzano il paesaggio e le sue carature. Ecco perché la formazione dei giornalisti è importante in questo settore, in quanto dal confronto con esperienze e valutazioni di altri colleghi, discende la capacità di apprezzare, conoscere, vagliare, difendere le bellezze della natura che spesso sono insite anche nei cambiamenti, ciclici, che nel tempo, da misurare ben oltre quello percettibile dall’uomo, hanno modificato l’aspetto e la vivibilità del nostro pianeta, ma anche del nostro territorio di prossimità. Si pensi alla Groenlandia: terra verde. Così chiamata dagli antichi perché evidentemente era ricoperta di vegetazione o foreste. Oggi è invasa dai ghiacci che si stanno sciogliendo… E’ seguita la visita al territorio dell’Azienda faunistico venatoria Monterossa. È stata raggiunta la limitrofa area carsica che è caratterizzata dalla presenza di rocce calcaree e di carbonato di calcio, permeabili alle acque, mentre nel sottosuolo vi sono grotte e cavità. Ma anche la sommità del Monterossa, sulla quale si trova l’edificio che sarà destinato ad accogliere gli agrituristi. E dalla quale si domina il paesaggio della pianura friulana, fino alla riviera e al mare.

Drammi ambientali italiani. I giornalisti si interrogano. A Ecomondo “Comunicare l’ambiente. La voce dei professionisti”

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Drammi ambientali italiani. I giornalisti si interrogano

La drammatica situazione idrogeologica dell’ Italia in queste settimane interroga anche i giornalisti e la loro capacità di comunicare le emergenze ambientali facendo inchieste non solamente quando si piangono le vittime e si assiste a distruzioni epocali di boschi , foreste e arenili.

Un momento importante di riflessione per i media ambientali e per i comunicatori sarà l’ incontro che si svolgerà mercoledì 7 novembre nel quartiere fieristico di Rimini nel padiglione del Ministero dell’Ambiente nell’ambito della Rassegna internazionale Ecomondo. Tema: “Comunicare l’ambiente. La voce dei professionisti”.

Il convegno si svolgerà a partire dalle ore 14:30 e tutti i giornalisti delle Arga sono invitati a partecipare. L’ organizzazione è stata affidata alla FIMA (Federazione italiana dei media ambientali) e all’UNAGA-FNSI, (l’ Unione delle Associazioni dei giornalisti ambientali) rappresentate rispettivamente da Marco Gisotti dell’Ufficio di Presidenza e da Roberto Zalambani, Presidente della nostra Unione.

Interverranno inoltre il capo ufficio stampa del Ministero Gabriele Salari e i rappresentanti di Ugis, Gist, Green Accord, Pentapolis e Fast Ambiente.

Ingresso libero, accrediti stampa on line o anche esibendo ai tornelli la tessera da giornalista per accredito all’ ufficio stampa della manifestazione.

Villa Franciacorta una “Emozione” lunga 40 anni

Salce intervista Cerveni e Léveillé

Presente anche Fabrizio Salce (Arga Piemonte e Valle d’Aosta), componente della segreteria del Comitato Tecnico Scientifico dell’ Unaga alla serata compleanno delle Cantine Villa Franciacorta per i primi 40 anni di “Emozione”: millesimato nato nel ormai lontano 1978. Un’emozione lunga 40 anni. Per il compleanno di queste pregiate bollicine il 23 ottobre 2018 le cantine hanno presentato una bottiglia preziosa, prodotta in soli 2.920 pezzi e destinata agli intenditori. Emozione Riserva 2008, 100 mesi sui lieviti, imbottigliato nel 2009 e degorgiato nel 2017. Un vino prodotto rispettando la “ricetta” originale di Emozione Brut (85% Chardonnay, 10 % Pinot Nero, 5% Pinot Bianco), e con un packaging raffinatissimo, etichetta e collare in tessuto, in un intreccio di trama e ordito con filo oro in un prezioso cofanetto da collezione.

Per la serata di festa la famiglia Bianchi ha pensato di coinvolgere due chef stellati Philippe Leveillé, due stelle Michelin al Miramonti l’altro di Concesio (Bs) e Stefano Cerveni, una stella Michelin al Due Colombe di Borgonato di Cortefranca (Bs). Alle creazioni dei due professionisti a cui si sono sono abbinati i vini   Vita Nova Selezione Riserva Brut Millesimato 1993, la Cuvette Brut Millesimato 2007 e la novità di casa Villa: l’Emozione 40 anni Riserva Brut Millesimato 2008.

I due artisti dei fornelli hanno presentato in anteprima assoluta un inedito a 4 mani per festeggiare i 40 anni di Emozione: il “Rossini Sbagliato” ovvero una loro interpretazione del celebre piatto della tradizione culinaria francese, Il filetto alla Rossini o Tournedos alla Rossini. La storia racconta che fu inventato nell’800 dallo chef francese Moisson in onore del compositore e rinomato ghiottone Gioacchino Rossini, ma altri sostengono che fu proprio il Gioacchino a crearla e a donarla allo chef.

Di questo piatto vi dico che i due chef hanno dichiarato (li ho intervistati) che lo inseriranno in carta e dunque sarà un piacere conoscerlo da vicino direttamente nei loro ristoranti.

Vi cito volentieri le altre creazioni: lumache anni ’80 e il viaggio in laguna di Cerveni e il Sot-l’y-laisse con crema di crescione e cialda di farro, e il pane, burro e alici marinate di Leveillé con l’aperitivo.

Il primo piatto firmato da Philippe, ovvero il suo ormai celebre #Volevoessereunpomodoro!!!

A seguire Stefano ha proposto una sua rinomata creazione, ovvero i fagottelli di pasta fresca Milano Bagolino. Il piatto a quattro mani e la conclusione con il Briolette Rosè Demi-Sec nei bicchieri in abbinamento alla torta dei 40 anni ideata da Giovanni Cavalleri.

EFREM TASSINATO, TESORIERE UNAGA, DELEGATO AL CONGRESSO NAZIONALE DELLA FNSI

Efrem Tassinato

Il padovano Efrem Tassinato è stato eletto delegato per il Veneto al XXVIII Congresso della Federazione Nazionale della Stampa Italiana che si svolgerà a Levico Terme, vicino Trento, ad inizio febbraio 2019.

Giornalista pubblicista di enogastronomia e il turismo rurale ed escursionistico è tesoriere e responsabile della segreteria nazionale di UNAGA – il gruppo di specializzazione della FNSI dei giornalisti che si occupano di agricoltura, alimentazione, ambiente ed energie rinnovabili. E’ inoltre fondatore e presidente di Rete Wigwam, il circuito ecologista internazionale, che nasce in Italia nel 1972 ed è oggi attivo in 21 paesi per lo sviluppo solidale e sostenibile delle comunità locali.

La candidatura promossa da ARGAV – l’Associazione di Veneto e Trentino Alto Adige dei giornalisti agroalimentari e ambientali in accordo coi vertici di UNAGA nazionale, ha inteso proporre un candidato dall’elevato profilo professionale e con lunga esperienza per portare alla più alta istanza sindacale dei professionisti dell’informazione, la necessità di un ruolo più organico dei gruppi di specializzazione  e, nel contempo, di una visione più versatile e aperta di una figura professionale, cui viene richiesta competenza e di essere garante di corretta informazione ma a cui non corrisponde, nella generalità dei casi, adeguato riconoscimento.

“Ogni persona porta con sé anche un bagaglio di sensibilità e cultura suoi propri, e i miei – dice Efrem Tassinato – sono fortemente intrisi dell’impegno di una vita spesa per l’ambientalismo; quello che cerca e costruisce strategie e percorsi praticabili per lo sviluppo sostenibile, alternativi ai processi dissipativi e distruttivi per un nuovo umanesimo funzionale al benessere equo e duraturo delle persone e delle loro comunità. I 17 obbiettivi per lo sviluppo sostenibile del Terzo Millennio promulgati dall’ONU nel 2015 indicano la strada. Ai giornalisti, ai comunicatori, agli educatori il compito di diffondere ed amplificare l’informazione, creare consapevolezza, contribuire a formare coscienza e senso di responsabilità. Più impegno in questa direzione, sarà anche questo il messaggio che porterò al Congresso Nazionale della FNSI”.

Presentata la nuova stagione per il “Laboratorio di Resistenza Permanente”

Presentato venerdì 26 ottobre 2018 da Paola e Oscar Farinetti il programma della nona stagione del Laboratorio di Resistenza permanente della Fondazione Emanuele di Mirafiore.

A partire dal 9 novembre per arrivare alla data di chiusura degli appuntamenti il 25 aprile, il teatro della Fondazione vedrà in scena un ricchissimo calendario di incontri, letture, spettacoli, laboratori e momenti di approfondimento culturale. Molte le tematiche che saranno affrontate dai vari personaggi che si alterneranno durante gli eventi; dai cambiamenti alle energie e le speranze della società di oggi, dalla musica al cinema, dall’arte alla politica passando per cucina, vino e letteratura. Sul palco si alterneranno così importanti giornalisti, uomini e donne di cultura, scienza, economia, politica, spettacolo per una trentina di date.

Sarà proprio Oscar Farinetti a dare il via alla stagione il 9 novembre alle ore 19 con una lezione dal titolo: Storia dei sentimenti umani tratta, una sorta di vero e proprio spettacolo che sta portando in giro per i teatri italiani. Un ideale viaggio, dalla preistoria ai giorni nostri per individuare le positività e le negatività di ogni periodo storico.

Prima di elencare tutti gli ospiti previsti mi preme ricordare che La Fondazione Emanuele di Mirafiore, fu voluta da Oscar Farinetti e venne inaugurata il 27 novembre 2010. La sua attività si svolge all’interno di in un edificio storico di Fontanafredda, a Serralunga d’Alba, nel territorio definito il cuore della Langa del Barolo.

Emanuele di Mirafiore fu il fondatore nel ormai lontano 1878 dell’azienda vitivinicola Casa E. di Mirafiore, altri non era che figlio naturale di Vittorio Emanuele II e della Bela Rosin. L’azienda prese poi nel tempo il nome di Fontanafredda.

Questi i nomi degli ospiti: Oscar Farinetti, Romano Prodi, Ermal Meta, Chiara Appendino, Antonio Scurati, Vittorio Sgarbi, Antonio Pascale, Aldo Cazzullo, Mario Martone, Antonella Clerici, Mimmo Locasciulli, Enrico Rava, Carlo Calenda, Piero Antinori, Alessandra Ghisleri, Arturo Brachetti, Marco Travaglio, Corrado Augias, Raffaele Cantone, Stefano Proverbio e Roberto Lancellotti, David Parenzo e Nathania Zevi, Danco Singer e Gianni Coscia.

Sul sito della Fondazione trovate il calendario con le date e gli orari. Gli incontri sono gratuiti per partecipare occorre prenotarsi on line sul sito.

www.fondazionemirafiore.it

Fabrizio Salce

La Cucina dei Monsù nel Regno delle Due Sicilie, nuovo libro di Mario Liberto, presidente di ARGA Sicilia il 26 p.v. a Palermo

Mario Liberto

Si svolgerà Venerdì 26 ottobre 2018 ore 17:00, nella prestigiosa Villa Niscemi di Palermo, la presentazione del nuovo libro di Mario Liberto, presidente ARGA Sicilia, ”La Cucina dei Monsù nel Regno delle Due Sicilie” . Come dice Carlo Ottaviano, giornalista del Messaggero ed eimio direttore del Gambero Rosso: “In un’epoca in cui tutti parliamo di cibo e disquisiamo di impiattamento e abbinamenti, come prima eravamo tutti allenatori della Nazionale di calcio salvo non aver mai dato un calcio a un pallone, il denso saggio di Mario Liberto ci regala parole non banali sulla storia – e le singole storie –  del Monsù, la figura che ha molto influito sull’evoluzione del gusto delle famiglie alte del Meridione e a cascata di tutta la società. Ma sarebbe limitativo ridurre la funzione dei Monsieur – francesi o indigeni che fossero –  al solo aspetto del gusto e delle tavole gourmet. Del resto, l’autore è sì un appassionato ed esperto gastronomo, ma prima di tutto è un attento studioso dell’agricoltura. Ed ecco che grazie a lui emerge la particolarità del Monsù siciliano e napoletano rispetto agli “originali”. Da noi il ruolo viene esaltato dalle difficoltà derivanti dall’ambiente sociale e al contempo dalla ricchezza dei prodotti della campagna. Il cuoco – limitandoci all’aspetto della cucina – ha molti più strumenti del parigrado d’Oltralpe per deliziare gli ospiti, organizzare le stagioni, governare la casa. Alla presentazione interverranno Salvino Leone, Direttore editoriale Kalòs, Rita Cedrini, Antropologa, già docente presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di  Palermo  e  di  Agrigento; Roberto Lagalla, Assessore Regionale istruzione e formazione professionale; Mimmo Cicero, Chef; Mario Liberto, giornalista e scrittore, autore del libro, moderatore Salvo Butera, giornalista.

ADDIO, CARO AMICO E COLLEGA GIAMPAOLO NECCO

Questa mattima se ne è andato Giampaolo Necco, caro amico e collega giornalista integerrimo, grande animatore dell’ARGA Campania e componente attivissimo del Consiglio Nazionale di UNAGA.

In questi casi, le parole sono poca cosa rispetto ai sentimenti che interi volumi e kilometri d’inchiostro non riuscirebbero a definire.

Ci mancheranno le tue puntigliose filippiche, i tuoi rimproveri che sempre sono stati per amor di patria e mai contro qualcuno o per interesse di fazione.

Ci hai insegnato una cosa: che le persone valgono in rapporto alla loro coerenza con quanto affermano, anche sfidando le regole della sia pure necessaria mediazione tra il giusto e il possibile. Qualcuno in un gruppo deve tener ferma la barra dei principi perchè la barca in cui siam tutti, non scivoli troppo verso l’impaludamento dell’approssimativo e dell’impreciso.

Oggi ti sarai presentato a San Pietro, di sicuro, saltando a piè pari il purgatorio, quindi alle porte del paradiso e gli avrai detto – nel napoletano che capisco ma non so ben pronunciare: “Aho, ma qui ce lo avete uno statuto e un regolamento così e così? Ah no? Allora eccomi qua che vi sistemo io!”

Amico mio, amico nostro. Davvero ci mancherai.

Efrem Tassinato

(Tesoriere e Responsabile della Segreteria Nazionale di Unaga)

Premio “ARGA Sicilia 2018” assegnato ai coniugi giornalisti Angela Sciortino e Vittorio Corradino

Angela Sciortino

Vittorio Corradino

Per il 2018 il riconoscimento “ARGA Sicilia 2018” è stato assegnato ai coniugi giornalisti Angela Sciortino e Vittorio Corradino. La consegna del premio avverrà giorno 26 ottobre 2018 alle ore 17 presso Villa Niscemi di Palermo.

Angela Sciortino da più di trent’anni è stata corrispondente di diverse testate giornalistiche agricole nazionali; ha lavorato presso la Confederazione Italiana Agricoltori con ruoli di rilievo, tra cui responsabile dell’assistenza tecnica regionale. Attualmente scrive per “ilSicilia.it” e “Siciliarurale.eu”.

Vittorio Corradino è stato per diversi anni Direttore della testata giornalistica “Sicilia Verde” e nella veste di Editore ha pubblicato i primi volumi sull’Agriturismo in Sicilia. Ha rivestito inoltre la carica di presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti siciliani. E’ stato vicecaporedattore de “L’Ora”, corrispondente del “Mondo”, del “Mattino” e responsabile dell’edizione siciliana di “Milano Finanza”. Ha collaborato anche con la testata televisiva “7 Gold”.

L’ARGA Sicilia è l’Associazione dei Giornalisti che si occupano di Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili, aderente all’UNAGA,  “Gruppo di specializzazione della FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana)”.

Il premio Arga Sicilia, negli anni, è stato assegnato ad Agostino Mulè, pioniere del giornalismo agricolo regionale; Giuseppe Piazza, per anni dirigente dell’assistenza tecnica dell’Assessorato regionale agricoltura; Pippo Oddo, scrittore e cantore della storia dell’agricoltura siciliana; Nino Di Cara, giornalista della Rai, Coldiretti, direttore del format d’informazione agricola “Made in Sicily”.

UNAGA alla FAO per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2018

(Roma, 16 ottobre 2018) Il presidente di UNAGA Roberto Zalambani, il vicepresidente di UNAGA Donato Fiortiti, il segretario generale Gian Paolo Girelli, la rappresentante di Unaga in ENAJ ed IFAJ Lisa Bellocchi, i consiglieri nazionali di UNAGA Cristiana Persia, Roberto Ambrogi e Fabrizio Stelluto, hanno rappresentato UNAGA alla celecrazione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione organizzata dalla FAO a Roma.

ARGA Toscana e UNAGA a San Miniato (Pi), tartufi per Paolo Bonolis e per la Nazionale personaggi Tv. Dal 10 al 24 novembre la Mostra Mercato Nazionale

Arga Toscana e Unaga presenti alla Mostra Mercato Nazionale 2018 del Tartufo Bianco di San Miniato

Arga Toscana e Unaga sono stati invitati ad affiancare come stampa specializzata l’ edizione 2018 della Mostra Mercato Nazionale del Tartufo bianco che si svolgerà a San Miniato (Pisa) dal 10 al 24 novembre prossimi. La prestigiosa manifestazione sta avendo numerose anteprime che puntano a coinvolgere personaggi famosi dello sport e dello spettacolo intorno a questo tubero considerato nel mondo una delle grandi eccellenze del made in Italy. In particolare la giornata inaugurale sarà l’ occasione per coinvolgere colleghi di varie regioni italiane alla scoperta di un territorio nel quale il prezioso tubero ha trovato il suo habitat naturale.

Paolo Bonolis ambasciatore del tartufo di San Miniato. Si impreziosisce con il noto conduttore Tv il lungo elenco di vip e personaggi noti del mondo dello spettacolo e della Tv a cui la città di San Miniato ha fatto dono di un pregiato tartufo bianco, in attesa della Mostra Mercato Nazionale che si svolgerà in tre week end di novembre dal 10 al 25 e per la quale sono attese 60.000 visitatori e oltre duecento espositori.

Oltre a Paolo Bonolis anche gli inviati di “Striscia la Notizia” e alcuni comici di una delle trasmissioni più seguite del palinsesto Mediaset “Colorado” hanno apprezzato le qualità del tartufo.  In ritiro a San Miniato per preparare la Partita del Cuore contro la nazionale dei cantanti, i giocatori della nazionale dei personaggi Tv, che hanno Bonolis come capitano, si sono infatti dilettati, prima dell’incontro, nell’assaggio olfattivo dei profumi che emanavano alcune grosse e preziose pipite.

E a proposito di vip e personaggi tv, gli organizzatori della Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco hanno pensato di raccogliere in una pubblicazione fotografica che è stata chiamata “L’albo d’oro degli ambasciatori del Tartufo di San Miniato” coloro a cui negli anni è stato fatto dono del prezioso frutto della terra. Tra essi figurano, tra gli altri,  big dello sport e dello spettacolo come Francesco Totti, Giancarlo Antognoni, Gigi Buffon, Nicolas Burdisso,  Giorgio Chiellini, Cholito Simeone, Vincenzo Montella,  Andrea Della Valle, Pantaleo Corvino, Adriano Galliani,  Giuseppe Marotta, Vincenzo Nibali, Fabiana Luperini, Franco Bitossi, Andrea Bocelli, Costantino Della Gherardesca, Don Backy, Marco Masini, Andrea Balestri, Dario Ballantini, Giorgio Panariello, Leonardo Pieraccioni, Carlo Conti, Paolo Ruffini.

Il borsino del tartufo bianco ha una quotazione di circa 1500 Euro/kg e di circa 1800 Euro/kg per le pezzature più grandi. La stagione al momento è molto positiva sia in termini qualitativi che quantitativi.