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A Torino, 20-24 settembre 2018: La Robiola di Roccaverano DOP a “Terra Madre” Salone del Gusto

E’ ancora fresca del successo ottenuto in terra valdostana in occasione della Festa del Lardo d’Arnad DOP, dove è stata presente come ospite d’onore qualche settimana fa, che la Robiola di Roccaverano DOP torna in scena per ottenere altri consensi da parte di semplici consumatori ed esigenti gourmet. Si, perché il celebre formaggio caprino piemontese piace proprio a tanti, per non dire a tutti. Saranno le giornate del Salone del Gusto edizione 2018 ad offrire un’ampia platea di pubblico alla Robiola, al suo Consorzio di Tutela e a tutte Aziende Agricole che la producono.

Dal 20 al 24 settembre a Torino aprirà le porte la XII edizione di “Terra MadreSalone del Gusto. L’edizione di quest’anno del grande evento, dicono gli organizzatori, forti delle esperienze passate, in particolare quella del 2016, dovrà risultare la più bella di sempre. Motivo per cui Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte, in collaborazione con il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e il coinvolgimento del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo si prefiggono ancora una volta di sorprendere con una nuova formula. Il tema di questo 2018 è “Food for Change

Ma le cinque giornate torinesi dovranno anche essere un’esperienza molto appagante per tutti colori che vi prenderanno parte. La manifestazione internazionale del cibo buono, pulito, sano e giusto per tutti si rimodella ancora e si diffonde in tutta la regione. In evidenza gli scambi tra i delegati e i cittadini ospiti nelle famiglie delle oltre 120 città di Terra Madre e ben 15 Tour DiVini alla scoperta delle bellezze artistiche e paesaggistiche della regione, nonché i sapori tipici del territorio.

La regione ma anche la città di Torino sarà coinvolta su più luoghi e strutture perché tantissime saranno le iniziative parallele. Infatti oltre al Lingotto presso il Palazzo reale si accederà all’enoteca, ai laboratori e al punto dedicato ai Maestri dei cocktail. In Piazzetta Reale il Quality beer academy e i Food truck, mentre all’interno del Palazzo della Regione Piemonte saranno organizzati ben 28 laboratori del gusto. Anche quest’anno non mancheranno le Scuole di Cucina e gli appuntamenti a Tavola.

Per tutte le giornate di manifestazione la Robiola di Roccaverano DOP sarà presente al Lingotto a totale disposizione del pubblico che raggiungerà l’area espositiva. Doveroso ricordare che la Robiola di Roccaverano si produce su un’area compresa tra 10 comuni della provincia di Asti e 9 comuni della provincia di Alessandria. Si produce con latte crudo intero di capra delle razze Roccaverano e Camosciata Alpine e i loro incroci. Per l’alimentazione del bestiame, tenuto obbligatoriamente al pascolo da marzo a novembre, è vietato l’utilizzo di mangimi OGM. L’alimentazione di tutti gli animali deve provenire dal territorio di produzione per almeno l’80%. Fresca o stagionata la Robiola di Roccaverano DOP si caratterizza da una pasta bianca e morbida mentre il suo sapore può variare dal delicato fino al deciso. La forma ha un diametro compreso tra i 10 e i 13 cm e lo scalzo dai 2,5 ai 4 cm. Il peso varia dai 250 ai 400 grammi circa.

Le Robiole fresche richiedono un periodo di maturazione che parte da un mimo di 4 giorni fino ai 10 al termine dei quali assaporiamo un formaggio privo di crosta, arricchito dalla presenza di una lieve fioritura naturale di muffe, dalla consistenza morbida e cremosa e dal sapori delicato, saporito, leggermente acidulo.

Le Robiole stagionate o affiniate richiedono una maturazione minima di 10 giorni e la crosta può presentarsi con un colore paglierino o rossiccio, sempre le eventuali muffe naturali e una consistenza morbida e leggermente compatta fino ad arrivare, con il protrarsi della stagionatura, cremosa nel sotto crosta. Il sapore è deciso. Appuntamento a Torino per vivere insieme un’esperienza importante della quale ci ricorderemo per molto tempo: così come per molto tempo gusteremo ancora con piacere un grande formaggio!!!

INFO: Fabrizio Salce – ufficio stampa

+39 338 3071239

Consorzio di tutela della Robiola di Roccaverano DOP

IERI A ROMA IL MEETING NAZIONALE DEI GIORNALISTI CATTOLICI E NON. LA DELEGAZIONE ARGA ABRUZZO IN UDIENZA DAL SANTO PADRE E ALL’UNIVERSITA’ PONTIFICIA

(13 settembre 2018) Ieri, a Roma,  giornata a tutto tondo per il “V Meeting nazionale dei giornalisti cattolici e non“, con udienza nella mattinata dal Santo Padre e Seminario nel pomeriggio alla Pontificia Università della Santa Croce. Invitata e presente una delegazione di Arga Abruzzo, i giornalisti verdi territoriali di Unaga, il gruppo nazionale di settore della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.
La delegazione era composta da: Donato Fioriti, Ugo Iezzi, Adriano Ciccarone, Silva Farnese e Domenico De Simone.
Nel pomeriggio, a nome del gruppo teatino di Arga Abruzzo, è stato consegnato un oggetto rappresentante il Guerriero di Capestrano al responsabile organizzativo del “Meeting nazionale dei cattolici e non”, il giornalista Simone Incicco, alla presenza dei docenti della Pontificia Università

“Essere sul sagrato a due passi da Papa Francesco e sentirlo ringraziare per la nostra presenza, quali giornalisti cattolici e non, -spiegano Donato Fioriti  e Ugo Iezzi, rispettivamente Presidente Vicario Naz.le Unaga e Presidente Vicario Arga Abruzzo- ci ha dato una forte emozione ed è sicuramente di sprono per non dimenticare nella nostra vita quotidiana e lavorativa il concetto e valore fondamentale della testimonianza.”

ARGA CAMPANIA: ENTRO IL 29 OTTOBRE 2018 LE CANDIDATURE AL 7^ PREMIO GIORNALISTICO “FRANCESCO LANDOLFO”

Napoli 21 novembre 2017
Sesta edizione Premio Landolfo: i premiati

Premio Landolfo 2018, via alla settima edizione. Scade il prossimo 29 ottobre il bando di partecipazione alla settima edizione del premio di giornalismo “Francesco Landolfo”. Indetto da Ordine dei giornalisti della Campania, Sindacato Unitario Giornalisti della Campania, quotidiano “Roma” e Arga Campania. Il premio vuole valorizzare le intuizioni e l’impegno di Francesco Landolfo – fondatore dell’Arga Campania, vicedirettore del “Roma” e segretario dell’Ordine dei giornalisti della Campania – nella formazione dei giovani colleghi e premia i migliori servizi giornalistici sui temi di ambiente, agricoltura e ricerca scientifica in Campania. I vincitori delle tre sezioni (carta stampata, radio-televisione, web) riceveranno un assegno di mille euro e una targa.

 Premio di giornalismo “Francesco Landolfo”

Settima Edizione 

BANDO

ART. 1

L’Ordine dei Giornalisti della Campania, il Sindacato Unitario Giornalisti della Campania (Sugc), il quotidiano Roma e l’Arga Campania indicono la settima edizione del Premio di giornalismo “Francesco Landolfo”. Il premio ricorda e valorizza le intuizioni e l’impegno di Francesco Landolfo, fondatore e presidente dell’Arga Campania, vicedirettore del Roma e segretario dell’Ordine dei giornalisti della Campania, nella formazione dei giovani colleghi e premia il miglior lavoro giornalistico su ambiente e natura, agricoltura, territorio e ricerca scientifica in Campania.

ART. 2

Il premio è rivolto ai giornalisti professionisti, praticanti e pubblicisti iscritti all’Ordine dei Giornalisti.

ART. 3

Il premio è diviso in tre sezioni: carta stampata, radio-televisione, web. Il vincitore di ogni sezione sarà premiato con una targa e un assegno di euro 1.000,00 (mille).

ART. 4

Ogni candidato potrà partecipare con un solo lavoro pubblicato nel periodo 2017-2018. La partecipazione è gratuita; gli articoli, foto e cd non saranno restituiti.

ART. 5

I lavori, corredati da abstract, breve curriculum vitae, dati anagrafici e recapiti del/della concorrente, dovranno essere inviati entro e non oltre il 29 ottobre 2018 a mezzo raccomandata con R.R. o portati a mano alla segreteria del premio “Francesco Landolfo”, presso la redazione del quotidiano “Roma”, via Chiatamone 7, 80121 Napoli.

ART. 6

La Giuria del premio è composta da: Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania; Claudio Silvestri, segretario del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania; Antonio Sasso, direttore editoriale del “Roma”; Pasquale Clemente, direttore responsabile del “Roma”; Geppina Landolfo, presidente Arga Campania; Gianpaolo Necco, consigliere nazionale Fnsi e Unaga (Unione nazionale delle Arga); Antonella Monaco, delegata Arga Campania; Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto di cultura meridionale; Francesco Fimmanò, docente universitario e consigliere nazionale della Corte dei conti. Il giudizio della giuria è insindacabile; la partecipazione al Premio implica l’accettazione di tutte le clausole del presente bando.

ART. 7

I risultati del concorso, le motivazioni ai vincitori e le foto saranno pubblicati e scaricabili dai siti dell’Ordine dei Giornalisti, del Sugc, del quotidiano Roma e dell’Arga Campania. La data e il luogo di premiazione sarà comunicata direttamente agli interessati via email. I premi saranno consegnati esclusivamente ai vincitori presenti alla cerimonia di premiazione. L’invito ufficiale alla Cerimonia di Premiazione non dà diritto al rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno.

INFO: ge.landolfo@gmail.com

SANA Bologna 2018. Alessandra Pesce, Sottosegretario di Stato: l’ Italia vince con la qualità e i controlli rigorosi

Il Presidente Unaga – Fnsi Roberto Zalambani insieme al Sottosegretario alle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo Alessandra Pesce ( foto di Pasquale Minopoli ).

Si è inaugurato il 7 settembre 2018 a Bologna il Salone internazionale del biologico e del naturale SANA, giunto alla 30a edizione.

Ospite d’ onore il Sottosegretario di Stato al Ministero delle Politiche agricole, alimentari,forestali e del turismo Alessandra Pesce la quale, nello stand della Regione Emilia Romagna ( ospite dell’ Assessore Caselli ) si è intrattenuta per un brindisi con il Presidente dell’ Unaga – Fnsi Roberto Zalambani e con il Presidente di Arga Emilia Romagna Emilio Bonavita. Dopo il taglio del nastro, è intervenuta a un pubblico incontro sul futuro del bio in Italia sottolineando come la difesa e la valorizzazione dei nostri prodotti agroalimentari passi attraverso una rigorosa qualità e una politica dei controlli capillare e rigorosa.

Lunedì 10 settembre, giorno conclusivo della manifestazione, Unaga e Arga hanno organizzato un tour all’ interno dei padiglioni fieristici grazie alla presenza della responsabile dei rapporti internazionale e vice Presidente dei giornalisti agroalimentari europei Lisa Bellocchi.

In particolare ecco le aziende e i rispettivi referenti che hanno ospitato i giornalisti per incontri di approfondimento:

Funghi Valentina di Minerbio – Bologna ( è intervenuta Valentina Borghi che gestisce l’ azienda con il padre Oriano e la madre).

Girolomoni prodotti alimentari di Isola del Piano Pesaro – Urbino ( è intervenuto il Presidente della cooperativa agricola Giovanni Battista Girolomoni).

Salumificio bio Pedrazzoli di San Giovanni del Dosso – Mantova .E’ intervenuto Mauro Possanza direttore commerciale normal trade.

Azienda agricola Le Carline di Pramaggiore – Venezia, linea vini Resiliens ” da vitigni resistenti,oltre il bio “. E’ intervenuto il titolare Daniele Piccinin.

Santa Rita Bio Caseificio Sociale ( Serramazzoni – Modena ).Parmigiano Reggiano di Razza Bianca Modenese. E’ intervenuto Graziano Poggioli.

Sarchio alimenti bio e senza glutine ( Carpi – Modena ). E’ intervenuta Sandra Mori responsabile marketing.

19-21 0TTOBRE 2018 A PESCARA FIERE: CON MONTAGNA AMICA I MONTI ENTRANO IN CITTA’

Appuntamento nazionale imperdibile  per  tutti  gli  appassionati e gli operatori  del settore. Dal  19 al 21  ottobre, Pescara Fiere,  il Polo Espositivo di Pescara, ospita  la  prima edizione di MontagnAmica, la manifestazione  organizzata dalla società Stramar, che  porta  la  montagna  in  città.

Un lungo week-end, molto atteso dagli appassionati,  con quella  che  di  fatto  è una vetrina espositiva dell’economia  della montagna: dai prodotti tipici alle località turistiche, dalle stazioni termali ai borghi montani. Un contesto, quello presentato da  MontagnAmica, ricco di proposte, per soddisfare le richieste di un pubblico alla continua ricerca di novità e qualità.

Un numero crescente di appassionati vuole  avere  la  possibilità  di  vivere  la  montagna tutto  l’anno, sapendo di poter  contare su attrezzature, servizi innovativi, strutture e prodotti di qualità.

MontagnAmica permette  a  ciascun  visitatore  di  scegliere  tra le centinaia di proposte quella  che maggiormente lo soddisfa o lo intriga, che va da quella più tradizionale a quella più originale. Tra  area interna  ed  esterna  sono oltre 10.000 i metri  quadrati  di  superficie  dedicati  alla manifestazione

L’Area interna sarà caratterizzata dalla presenza di stands espositivi di prodotti tipici e tradizionali( salumi, formaggi, funghi, castagne, tartufi, zafferano etc), dall’attrezzatura tecnica (riferita soprattutto a escursionismo,  arrampicata,  trekking,  alpinismo,nordic walking  e  mountain  bike,  e alle discipline  sportive  outdoor) consorzi  di  promozione  turistica,macchine ed attrezzi per l’agricoltura, caravan e roulottes, hotel/benessere, etc.

Nell’area riservata ai congressi ed ai workshop verranno organizzati convegni e workshop a tema.

L’Evento ha ricevuto, “ad horas”, il Patrocinio regionale di Arga Abruzzo (I giornalisti ambientali  territoriali di Unaga-FNSI)
ed i IPatrocini Nazionali di:
– Unaga (I giornalisti ambientali della Federazione Nazionale della Stampa Italiana),
– FIAVET (Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo)
– CAI (Club Alpino Italiano)
-UNCEM (Unione Nazionale Comuni -Comunità Enti Montani)
– CONFIMPRESE ITALIA (Confederazione Sindacale Datoriale delle Micro, Piccole e Medie Imprese)
– Collegio Periti italiani
-Parco Nazionale Appennino Lucano Val D’Agri Lagonegrese

 

MIMMO VITA, CITTADINO ONORARIO DI BIANCO. IL PAESE DEL VINO DOC PIU’ ANTICO D’ITALIA

(3 settembre 2018) Mimmo Vita otterrà la cittadinanza onoraria del Comune di Bianco, in provincia di Reggio Calabria! Lui come Attilio Scienza, dunque, luminare dell’enologia italiana che lo stesso riconoscimento lo aveva ottenuto lo scorso anno.
La notizia in anteprima l’ha data a sorpresa l’altra sera il sindaco di Bianco Aldo Canturi nel corso di un convegno sul Greco di Bianco svoltisi sul bel lungomare della cittadina del litorale ionico. Colto di sorpresa, Mimmo Vita è apparso molto emozionato.
C’è un po’ di Padova, dunque, nel successo del Greco di Bianco, il passito calabrese dalle origini antiche (si produceva già 27 secoli fa nei palmenti rupestri di cui l’area è ancora ricca), perché Mimmo Vita è tra i promotori delle tante iniziative per far conoscere il Greco che il Comune di Bianco ha varato. Con la passione del sindaco Canturi e quella del presidente del consiglio comunale Claudio Saporito a far da collante.
Il riconoscimento dovrà essere ufficializzato dal consiglio comunale. Per Vita, capo ufficio stampa di Veneto Agricoltura, già presidente nazionale dell’Unaga (stampa agroalimentare), giornalista televisivo e della carta stampata, si tratta dell ‘ ennesima soddisfazione nel corso di una carriera che lo ha sempre visto protagonista con passione, competenza e signorilità.

34^ Sagra delle Erbe Palustri 7-8-9-10 settembre 2018 a Villanova di Bagnacavallo (RA)

34a Sagra delle Erbe Palustri 7-8-9-10 settembre 2018 a Villanova di Bagnacavallo (RA)
Inaugurazione della Sagra delle Erbe Palustri e cena a tema alla Locanda dell’allegra Mutanda
Venerdi 7 settembre alle ore 19 prende il via a Villanova di Bagnacavallo, la trentaquattresima
edizione della Sagra delle Erbe Palustri, con l’inaugurazione delle mostre. Si partirà da Piazza
Lieto Pezzi, con “Nel cielo del Delta” mostra fotografica del laboratorio Il Forno e Milko
Marchetti (pluricampione del mondo di foto naturalistica) ed esposizione di aquiloni di Medio
Calderoni, a cura dell’Associazione Lucertola Ludens. L’itinerario proseguirà presso
l’etnoparco e la sede dell’Ecomuseo delle Erbe Palustri con le mostre: “La canna e il gesso”
manufatti e architettura di Romagna dalla valle alla roccia, in collaborazione con Centro
Culturale “M. Guaducci” di Zattaglia, “Storie vere di fili colorari” estetica ed economia
domestica in Bassa Romagna tra Ottocento e anni Cinquanta a cura di Maria Rosa Bagnari,
“Ciavadur e saliscendi” raccolta di serramenti del periodo medievale e ottocentesco dalla
collezione di Giovanni Cortini, “Storie di pace e di fili colorati” intrecci di riutilizzi bellici
della II guerra mondiale del collezionista Bruno Zama. L’itinerario si fermerà alla Locanda
dell’Allegra Mutanda, sala conviviale dell’Ecomuseo, dove Vi aspetta la cena inaugurale sotto ad
un originale allestimento di braghe romagnole ottocentesche, con modelli che arrivano ai giorni
nostri.
Sono aperte le prenotazioni per la cena di venerdì 7 settembre alle ore 19.30, con il
menù a tema “PerBacco che cena!”, organizzata in collaborazione con il Consorzio Il
Bagnacavallo. Il menù fisso prevede: Tagliatelle al ragù, Scottadito di pollo e coniglio in
porchetta con patate al forno, Dolci tipici locali cotti al forno a legna e caffè, in abbinamento ai
vini del Consorzio. Ad ogni partecipante verrà dato in omaggio una pubblicazione illustrata
relativa alla flora del nostro territorio, l’album della biodiversità della riviera ravennate
“NatuRavenna”. Costo a persona € 20,00 tutto compreso. Prenotazione obbligatoria (tel.
0545.47122 – erbepalustri.associazione@gmail.com).
L’Associazione Culturale Civiltà delle Erbe Palustri e il Comune di Bagnacavallo, organizzatori
dell’evento, offriranno lo spettacolo serale “Zibaldon Rumagnôl” con poesie e farse
dialettali messe in scena dalla nota compagnia teatrale: La Cumpagnì dla Zercia di Forlì.
Dal 7 al 10 settembre la Sagra propone un ricchissimo programma: laboratori dimostrativi di
intreccio delle erbe palustri e di cesteria in salice, laboratori di antichi mestieri, mostre,
animazioni di piazza e spettacoli serali. Durante tutta la manifestazione sarà possibile gustare
l’ottima cucina delle azdóre e non solo, fra sapori della tradizione e vini tipici del territorio
presso la Locanda dell’allegra Mutanda.

PRESS TOUR SUI LUOGHI DEL VINO DI BIANCO DOC CON UNAGA E ARGA CALABRIA

OGGI A BIANCO (RC), CON PRES. OLIVERIO PRESENTAZIOME DEL PROGETTO “PALMENTI RUPESTRI MEDITERRANEI”

Oggi, venerdì 31 agosto 2018 (ore 12:30) presso il Municipio, si è svolta la Conferenza Stampa di presentazione del progetto, presenti il Presidente della Regione Oliverio, il Sindaco Canturi ed il Prof. Scienza (Univ. di Milano), referente scientifico.

I palmenti, il luogo nel quale per secoli è avvenuta la pigiatura dell’uva per produrre il mosto, icone della cultura millenaria mediterranea della vite e del vino, sono presenti sullo stivale italico dalla Liguria alla Calabria e le isole. Ma è una presenza che da ovest ad est si estende puntualmente dalla Spagna alla Georgia, con presenze in Africa e medio oriente.

Venerdì 31 Agosto presso il Municipio di Bianco (RC), alla presenza tra gli altri del Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, il Sindaco Aldo Canturi, è stata presentata dal Prof. Attilio Scienza (Università di Milano), l’ambiziosa idea progetto che vedrà la cittadina della DOC più antica d’Italia (2500 anni), al centro dell’importante progetto per la valorizzazione dei palmenti rupestri mediterranei.

Il nome deriva dal latino palmes palmitis, tralcio di vite, o da paumentum, l’atto di battere, pigiare. Collocati solitamente in aree lontane da centri urbani o rurali, furono utilizzati in “scala industriale tra l’età ellenistica e tutta quella romano-imperiale, per quasi un millennio” (Wikipedia). Il palmento è solitamente costituito da due vasche comunicanti: l’uva, versata nella superiore, era pigiata e lasciata riposare; quindi, tramite un foro nel tramezzo, si lasciava defluire il mosto, che sfruttava la naturale pendenza del territorio, nella vasca inferiore di fermentazione. Alcune località come Ferruzzano e dintorni (RC) propongono un numero impressionante di questi palmenti (700), usati ininterrottamente sino a qualche secolo fa; molti recano impresse delle croci di tipo bizantino o latino, fatto che permette di misurare almeno in parte il lungo periodo del loro uso. Come ricorda una pubblicazione dell’associazione Città del Vino, in assenza di roccia friabile, il palmento veniva costruito in muratura, impermeabilizzando le vasche con uno stato di intonaco; una tipologia presente in molti paesi dell’area del Mediterraneo (Armenia, Bulgaria, Cipro, Corsica, Francia, Italia, Malta, Spagna, Israele, Mauritania).
In Italia testimonianze di palmenti si trovano, tra l’altro, in Liguria (San Lorenzo, Ventimiglia, IM), Emilia Romagna (zone appenniniche); Marche (San Leo, PU); Toscana (Sansepolcro, AR; Abbadia San Salvatore, SI; Vitozza, GR; Isola del Giglio, GR; Isola d’Elba, LI; Isola di Capraia, LI); Lazio (molte località delle Province di Viterbo e di Roma); Campania (Isola di Ischia); Basilicata (Pietragalla, PZ); Calabria (la già citata Ferruzzano, RC e altre località della locride come Bruzzano, RC; Caraffa del Bianco, RC; S. Agata, RC; Casignana, RC); Sicilia (Montalbano Elicona, ME; Camastra, AG; Motta, ME; Moio Alcantara, ME); Sardegna (Arzolas,NU).

L’archeologia può diventare il filo conduttore dello “story-telling del vino”.
La creazione di un Centro Studi per i palmenti a Bianco (RC) è l’occasione per un approfondimento sulla presenza dei palmenti (o piani di pigiatura) nel Mediterraneo per l’analisi dei processi sociali ed economici che hanno favorito la circolazione antica dei vitigni e dei metodi della loro coltivazione. Anche la viticoltura è espressione di una stratificazione culturale antica: ogni angolo della nostra Penisola nasconde un tesoro costituito da vitigni (molti calabresi) quasi sconosciuti e da tradizioni enologiche che sono state tramandate intatte da tempi immemorabili.
Come sostiene il prof. Attilio Scienza dell’Università di Milano, guru del vino italiano, “i palmenti possono rappresentare degli iconemi capaci di teatralizzare la viticoltura ed i suoi territori.”

FILETTO (CH) – UN SUCCESSO LA TAVOLA ROTONDA SU PEPERONCINO E CUCINA AFRODISIACA INTERVENUTI I GIORNALISTI UNAGA FIORITI E IEZZI

“Questa 4 giorni al “peperoncino”  spiega Ugo Iezzi – Vicario Arga Abruzzo e autore del libro “La Cucina Afrodisiaca” – è davvero una bella iniziativa dell’Accademia Abruzzese del Peperoncino Piccante, prontamente recepita dal comune di Filetto. Un’opportunità per tutti coloro che si vorranno avvicinare a queste serate con animo spensierato per gustare qualche buon piatto nostrano e apprendere qualche informazione supplementare sulle proprietà del nostro “lazzaretto”

“Filetto, da sempre conosciuta per la vicinanza al …”peperoncino”, ha confezionato 4 serate di livello extra territoriale, con buon gusto e qualità, tanto organizzative, quanto  dei prodotti della nostra terra, un’appuntamento da non perdere, che terminerà domenica.”
Così  Donato Fioriti, Pres. Arga Abruzzo e  Vicario Unaga (FNSI)

“Aggiungo- conclude Fioriti- che, dall’incontro con il prof. Enzo Monaco, presidente nazionale dell’Accademia del Peperoncino,  è nata l’idea di un protocollo  di intesa, tanto con Arga Abruzzo quanto con Unaga, stessa intesa “in itinere” col sindaco di filetto per la 14° edizione del festival del peperoncino piccante”.