Categorie

Archivio

DALLA SARDEGNA UN “NUOVO GELATO” FATTO CON LATTE OVINO A BASSO CONTENUTO CALORICO

di Maurizio Orrù, segretario ARGA Sardegna

Oggigiorno il mercato caseario impone alle imprese operanti in Sardegna un nuovo orientamento degli indirizzi produttivi, che devono necessariamente indirizzati verso alcune produzioni casearie gradite al consumatore finale.

Partendo da questi presupposti,  innovativa e preziosa l’idea di creare un nuovo tipo di gelato a basso contenuto calorico prodotto con latte ovino. Questa “scoperta” nasce nei laboratori tecnologici di Agris, l’Agenzia regionale per la ricerca in agricoltura, con la fattiva e concreta collaborazione della Agenzia regionale Sardegna Ricerche e di alcune aziende casearie dell’isola. I ricercatori Agris della Sardegna impegnati nel progetto cluster “Contaminazioni: formaggi freschi al gusto di Sardegna” hanno indirizzato i loro studi e ricerche sul gelato, ovvero il prodotto apprezzato e scelto dalla stragrande maggioranza della popolazione italiana. Il risultato finale è stato un gelato probiotico che rientra nei canoni delle indicazioni nutrizionali previsti dai Regolamenti UE: è un alimento ricco di acidi grassi omega-3, è fonte di proteine e di fibre, caratteristiche che si mantengono inalterate durante il periodo di conservazione. Questo gelato, secondo i tecnici Agris, ha permesso una formulazione degli ingredienti proteici incrementando il contenuto di sieroproteina. Inoltre come edulcorante è stato utilizzato l’eritritolo, in sostituzione parziale dello zucchero, che ha permesso di diminuire il carico glicemico del prodotto finale, ottenendo un tipo di gelato meno calorico di quelli presenti sul mercato nazionale (circa 140 Kcal per 100 grammi). “I ricercatori di Agris – afferma Gabriella Murgia, Assessore regionale dell’Agricoltura- stanno ponendo grande attenzione allo studio di prodotti innovativi che contribuiscono al mantenimento della salute, i prodotti funzionali, che sono in genere rappresentati da yogurt e latti fermentati , ma sono realizzati prevalentemente con latte vaccino. Quelli realizzati a partire dal latte ovino risultano invece poco o per niente diffusi, almeno sul mercato nazionale. Sarebbe strategico per le aziende sarde poter disporre di prodotti funzionali realizzati con latte di capra o pecora, che possono conquistare una fetta di mercato e soddisfare anche quella fascia di consumatori intolleranti ad alcune sostanze contenute nel latte vaccino”.

Questa “invenzione” commerciale potrà essere lo strumento idoneo ed utile nel complesso mercato sardo e nazionale? Attendiamo con ansia e trepidazione i gusti dei consumatori.

BUON LAVORO A GIANFRANCO COPPOLA NEO PRESIDENTE USSI

Gianfranco Coppola é stato eletto Presidente dell’Unione Stampa Sportiva Italiana al termine del 46o Congresso nazionale svoltosi a Roma l’8 e il 9 marzo.

E’ caporedattore della sede RAI di Napoli e ha 59 anni. Agli auguri del Sugc, del Segretario generale della Fnsi Raffaele Lorusso e del Presidente del Cnog Carlo Verna, si sono uniti quelli del Presidente Unaga anche a nome della Giunta e del Consiglio.

“Caro Gianfranco – ha scritto Roberto Zalambani – le più vive felicitazioni per la tua nomina a Presidente e piena disponibilità a collaborare da parte del nostro Gruppo di specializzazione. In questo momento tanto difficile per il Paese e la nostra categoria, il giornalismo specializzato può rappresentare una risorsa da tanti punti di vista contrastando, con professionalità e deontologia, le pandemie mediali che ci stanno circondando”.

La risposta di Coppola é stata costruttiva e non di circostanza nella convinzione che “da sinergie inesplorate possano nascere percorsi molto interessanti”.  Buon lavoro, Presidente. 

CHRISTIAN KÜHNHOLD LASCIA EPAL, L’EUROPEAN PALLET ASSOCIATION

Dopo più di due anni come Amministratore Delegato, Christian Kühnhold lascia la direzione della European Pallet Association e. V. (EPAL).

Christian Kühnhold ha iniziato a dirigere EPAL nell’ottobre del 2018, guidando l’Associazione in progetti strategici e contribuendo a svilupparla con successo. Le sue tematiche principali affrontate sono state la digitalizzazione del pool di EPAL, ISPM 15 e la logistica transfrontaliera, nonchè la qualità e la sicurezza con una chiara attenzione agli utenti dei vettori. Inoltre ha rafforzato e sviluppato ulteriormente la presenza di EPAL nei nuovi mercati in Asia e Ucraina, oltre che in Turchia e Spagna. Christian Kühnhold lascerà EPAL il primo aprile 2021, il Consiglio di Amministrazione della European Pallet Association e. V. annuncerà a breve il nuovo successore.

 

 

EPAL – Chi è  La European Pallet Association e.V. (EPAL) garantisce un flusso regolare di merci nel mondo della logistica con oltre 600 milioni di Euro pallet EPAL e 20 milioni di Box pallet nel più grande pool di scambio aperto del mondo. Fondata nel 1991 come associazione ombrello di produttori e riparatori autorizzati di vettori di carico, EPAL è responsabile a livello globale della loro costante qualità. I pallet EPAL son prodotti con legno coltivato in modo sostenibile, CO2 neutro, possono essere riparati e riciclati e riducono le distanze di trasporto grazie alla loro elevata disponibilità. Nonostante EPAL sia un’associazione registrata, non persegue alcun interesse commerciale e prende tutte le sue decisioni nell’interesse dei suoi partner industriali, commerciali e logistici. EPAL è rappresentata in oltre trenta paesi da quattordici Comitati Nazionali, che si sono impegnati a realizzare tutti gli obiettivi dell’Associazione.

Per maggiori informazioni contattare:

Andrea Engels – European Pallet Association e.V. (EPAL)

T   +49 (0) 211 98 480 48 93 – M +49 (0) 172 69 325 95

andrea.engels@epal-pallets.org 

www.epal.eu

 

 
 

SOSPESI I DAZI USA SULL’AGROALIMENTARE

Il Parmigiano Non Ogm Ferrarini

“La sospensione dei dazi da parte degli Stati Uniti sull’agroalimentare è una notizia importante per il mondo dei salumi, dei formaggi e dei vini italiani. L’amministrazione Biden non ha perso tempo e si vedono già i frutti del lavoro messo in campo dalla Commissione Europea e dalla presidente Ursula von der Leyen per la ripresa delle relazioni euro-atlantiche.”

Lo dichiara la Presidente di Ferrarini Lisa Ferrarini nel commentare la sospensione dei dazi da parte degli Stati Uniti sull’agroalimentare. “Dal nostro osservatorio- continua Lisa Ferrarini stiamo vedendo una buona vivacità nella richiesta dai nostri clienti negli Stati Uniti. Oltre ai consumi delle famiglie sta ripartendo la richiesta da parte del mondo della ristorazione, grazie ad una  campagna vaccinale entrata nel vivo, dopo mesi di blocco totale. I nostri prodotti nei Usa sono particolarmente apprezzati ed auspichiamo di poter riprendere le quote di mercato che avevamo prima della pandemia. A partire dal Prosciutto di Parma e dal Parmigiano Reggiano non Ogm realizzato nella nostra azienda agricola per l’intera filiera: dal foraggio, alle bovine da latte, alla lavorazione fino alla stagionatura. Questa è una buona notizia anche per gli statunitensi perchè negli ultimi mesi veniva segnalato un aumento di prodotti contraffatti che nulla avevano a che fare con il Made in Italy.”

Ferrarini negli Stati Uniti è presente in alcuni tra i più importanti ristoranti italiani, nella grande distribuzione e in luoghi iconici come i negozi di Eataly, segnando fino allo scoppio della pandemia un forte incremento delle vendite negli ultimi  anni. Oltre al Prosciutto di Parma, stagionato nelle cantine di Lesignano de’ Bagni, ai Salami e alla Mortadella, è molto apprezzato negli store statunitensi il Burro non OGM, ottenuto esclusivamente con il latte proveniente dagli allevamenti delle Fattorie Ferrarini. I prodotti Ferrarini si trovavano anche nei menù dei ristoranti di Eataly negli Stati Uniti e Canada. Grazie all’offerta completa dell’alimentare italiano di alta qualità, Ferrarini è presente in 34 paesi ed è tra i leader di mercato nel food made in Italy di qualità in Giappone, USA, Svizzera, Spagna, Hong Kong e in importanti Paesi del Sud Est Asiatico come Singapore e Thailandia. Fondata a Reggio Emilia nel 1956, Ferrarini è ormai una tra le più importanti realtà europee nel settore agroalimentare e propone in tutto il mondo, oltre al suo prosciutto cotto, i prodotti tipici dell’italianità: dal prosciutto di Parma alle diverse specialità di salumeria, accompagnate dai prodotti dell’azienda agricola Ferrarini, dalla quale l’attività imprenditoriale ha preso avvio, come il Parmigiano Reggiano DOP, i vini e l’aceto balsamico di Modena IGP e il Tradizionale di Reggio Emilia DOP. La produzione del “Parmigiano Reggiano DOP” vanta il presidio da parte di Ferrarini dell’intera filiera, dal foraggio, alle bovine da latte, alla lavorazione fino alla stagionatura; nella primavera del 2007 Ferrarini stata inoltre la prima azienda del comprensorio del Parmigiano Reggiano che ha ottenuto la certificazione di prodotto “con latte ottenuto da alimentazione NON OGM”.

“Dietro ogni prodotto Ferrarini – spiega il direttore marketing Claudio Rizzi – c’è una filosofia, un’idea fatta di Tradizione e Storia, come quella millenaria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia; c’è un viaggio alla scoperta dei nostri luoghi e delle Fattorie Ferrarini dove si coltivano il foraggio per alimentare le mucche da latte per la produzione del Parmigiano Reggiano NON OGM”.

TUTTI I GIORNI 8 MARZO

di Luana Spernanzoni, Presidente ARGA Marche

Che sia la ricorrenza che sottolinea quotidianamente i diritti, il valore, il grande impegno delle donne impegnate in agricoltura e nella tutela dell’ambiente. E’ tutti i giorni “8 marzo” per le donne impiegate in agricoltura e nelle tante attività legate alla tutela dell’ambiente, alle energie rinnovabili.

Dopo il commercio, l’agricoltura italiana è il secondo settore per presenza di imprese al femminile. Non si conoscono le cifre che rilevano l’impiego delle donne nel settore ambientale ed energetico. Di certo sono sempre di più le imprenditrici a capo di aziende che puntano su sostenibilità e riuso delle materie prime. Secondo Unioncamere, tra allevatrici, imprenditrici ortofrutticole e viticoltrici, le aziende femminili in agricoltura sono quasi il 30% del totale. Stime qualificate indicano un traguardo di 500mila imprese. La gestione femminile caratterizza più di un agriturismo su tre con 8.500 strutture turistiche e quasi il 40% di dipendenti donne dell’intero comparto. Gran parte delle realtà imprenditoriali green che hanno al timone donne sono caratterizzate da paradigmi produttivi innovativi e resilienti. Non è cosa di poco conto. Hanno le mani sporche di terra, lavorano al freddo ma anche sotto il sole a picco. Mettono in gioco tutta la determinazione per farsi valere e per garantire “la fine del mese” per la propria famiglia ma anche per quella dei dipendenti. Sono così le donne quasi sempre, sono così le donne in agricoltura alle quali vorremmo dedicare tutti i giorni, non solo l’otto marzo. Vogliamo dire grazie alle donne del vino, che stanno caratterizzando la creatività enologica, le donne del latte che si alzano alle tre di notte per avviare la mungitura, fare formaggi straordinari (e portare anche i figli a scuola), le donne del sole impegnate nei settori dell’efficienza energetica, delle fonti rinnovabili, le donne dell’olio che contribuiscono al miglioramento della cultura dell’ulivo, le donne del pane, della farina e della pasta, che valorizzano e la filiera dell’eccellenza italiana legata ai cereali e ai prodotti derivati, le donne dell’orto che con arte e maestria sono in grado dar vita a prodotti freschi di qualità e a prodotti conservati in modo da conservare tutte le proprietà. Le tantissime imprese al femminile che creano l’eccellenza nel settore primario. Le donne non si occupano solo degli aspetti produttivi. Se, come sappiamo la politica si dimentica dell’altro genere, il nuovo governo Draghi ha arruolato due sottosegretarie al Ministero della Transizione Ecologica: Ilaria Fontana e Vannia Gava. Un’altra giovane donna Graziella Romito dirige le Relazioni Internazionali del Ministero delle Politiche Agricole. In questo ambito si sono affermate anche le marchigiane Francesca Gironi, all’ ufficio di presidenza della Commissione femminile del Copa-Cogeca, la federazione europea delle associazioni e cooperative agricole e responsabile di Coldiretti Donne Impresa Marche e Maria Letizia Gaddoni, alla guida di Coldiretti Marche e componente della giunta nazionale. Ma sono tante altre le donne che, in tutta Italia sono impegnate nel settore agroalimentare, ambientale ed energetico, sia con incarichi istituzionali e moltissime coloro che lavorano con determinazione e straordinarie capacità multitasking. E’ a loro che UNAGA e le ARGA dedicano la giornata internazionale dell’8 marzo e vigilano e lavorano affinché lo sia ogni giorno.

CON ”VERRINI“ MARR SI RAFFORZA NELL’ITTICO FRESCO

MARR S.p.A. società leader in Italia nella commercializzazione e distribuzione al food service di prodotti alimentari e non-food, si appresta ad acquistare la totalità delle quote di una società neo costituita, in cui saranno conferite tutte le attività della Antonio Verrini & Figli S.p.A. incluse quelle di lavorazione e commercializzazione di prodotti ittici, e di Chef S.r.l.  che ha in affitto l’azienda Chef Seafood. 

La Verrini, con base a Genova e che opera con 5 centri distributivi lungo la costa ligure e a Viareggio e una flotta di 50 automezzi refrigerati, rappresenta una realtà di riferimento nella commercializzazione di prodotti ittici in Liguria e Versilia. Nell’azienda, attiva fin dai primi anni ’50, si sono spese 3 generazioni della famiglia Verrini che l’hanno portata a oltre 48 milioni di Euro di vendite nel 2020 (ante pandemia erano stati 58 milioni nel 2019) con una significativa specializzazione nel fresco (oltre i 2/3 del fatturato) e nella lavorazione di prodotti freschi e decongelati.

L’operazione prevede anche l’apporto della Chef con oltre 7 milioni di Euro di vendite di prodotti ittici nel 2020, in prevalenza ai clienti della ristorazione nella riviera romagnola serviti dal centro distributivo di San Clemente (Rimini). L’acquisizione di specializzazione di prodotto e di competenze – che prevede anche la conferma del management della Verrini nelle persone di Alessandro e Manuel Verrini, con quest’ultimo che manterrà il ruolo di Amministratore Delegato – permetterà a MARR di rafforzare la propria presenza in Liguria e Versilia attraverso l’ittico fresco, una tipologia di prodotto fidelizzante e il cui consumo è strutturalmente in incremento. Il consumo mondiale di prodotti ittici dal 1961 al 2017 è cresciuto a un tasso annuo del +3,1% (FAO, 2020) con un valore annuo pro-capite che nel 2018 ha raggiunto i 20,5 kg. A livello europeo (EUMOFA, 2020) il consumo annuo pro-capite di ittico si colloca attorno i 24,4 kg con una propensione che in Italia sale a circa 31 kg. Il 20% del consumo ittico in Italia è extra domestico, una quota che nel periodo 2015-2019 ha fatto registrare un costante incremento in termini reali. L’ittico nella ristorazione fuori casa in Italia è quindi una voce in crescita in un paese in cui il consumo di tali prodotti si colloca al di sopra della media UE e con una quota di prodotti freschi che è circa il 36% di quelli congelati (EUMOFA, 2020).

MARR ha da tempo sviluppato una strategia per rafforzare la propria presenza e specializzazione nell’ittico fresco che nel 2019 rappresentava con oltre 100 milioni di Euro di vendita circa il 10% delle vendite al principale segmento dei clienti dello Street Market (ristoranti e hotel non appartenenti a Gruppi o Catene). Negli ultimi anni il tasso di crescita dell’ittico fresco all’interno dello Street Market è stato superiore a quello dell’intero segmento, grazie anche alle competenze di prodotto del Polo Ittico, una piattaforma ubicata a Rimini e dedicata all’approvvigionamento e distribuzione alle filiali MARR di prodotti ittici freschi nazionali e d’importazione.

UNAGA AL FIANCO DI EIMA INTERNATIONAL 2021: UN’EDIZIONE “GREEN”

L’edizione 2021 di EIMA International, programmata a Bologna dal 19 al 23 ottobre prossimo, sarà più che mai “attuale”. In un contesto che vede delinearsi in Europa il “Green Deal”, che vede la transizione ecologica come una priorità dei Governi nazionali, che pone la digitalizzazione come condizione per l’innovazione dei processi produttivi, EIMA International darà un contributo di alto valore strategico.

La grande rassegna della meccanica per l’agricoltura, la cura del verde e la relativa componentistica propone infatti l’intero panorama delle tecnologie e dei dispositivi elettronici per il corretto impiego delle risorse naturali e la realizzazione di lavorazioni ecosostenibili. In una rassegna che si presenta suddivisa in 14 settori merceologici e in cinque Saloni tematici specializzati, grande rilievo avranno tutte quelle soluzioni che garantiscono la compatibilità ambientale, ormai prioritaria nella nuova politica agricola comunitaria. La riconversione verso le fonti rinnovabili è l’obiettivo di EIMA “Energy”, che offre sistemi di meccanizzazione per le intere filiere bioenergetiche. La preservazione della sostanza organica nei terreni, la riduzione degli input chimici, la prevenzione dei rischi geologici saranno oggetto di numerosi convegni e seminari, nell’ambito del ricco calendario degli eventi previsti nel corso della rassegna. “EIMA 2021 avrà grande impatto per quanto riguarda l’offerta tecnologica – spiega Alessandro Malavolti, presidente di FederUnacoma, la Federazione italiana delle industrie costruttrici che è organizzatrice diretta della manifestazione – e avrà notevole influenza per i contenuti politici, contribuendo a promuovere strategie per guidare l’agricoltura verso una transizione verde”. La vetrina delle tecnologie si annuncia come sempre molto ampia, visto che ad oggi sono 1.500 le industrie costruttrici che hanno confermato la propria partecipazione, delle quali oltre 400 estere, e che numerose altre potrebbero inserirsi nel momento in cui dovessero venir meno in alcuni Paesi le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria.

Unaga seguirà la prestigiosa rassegna a livello di comunicazione e attraverso la presenza dei propri giornalisti specializzati.

ANCORA LA VERTENZA PREZZO DEL LATTE IN SARDEGNA

di Maurizio Orrù, segretario ARGA Sardegna

Riaprire l’annosa vertenza sul comparto ovicaprino sardo rivalutando in maniera concreta il prezzo del latte per una giusta remunerazione agli allevatori sardi stanchi di lavorare in perdita. Questa è la riflessione che la CIA (Confederazione italiana agricoltori) della Sardegna rivolge alle istituzioni politiche ed economiche locali e nazionali esprimendo una forte preoccupazione del malessere, mai completamente sopito, tra gli allevatori isolani.

Un silenzio preoccupante e denso di incognite. La CIA isolana chiede la riapertura di un tavolo tecnico e politico tra le parti, affinché vengano riconosciuti le fatiche quotidiane dei pastori sardi. Il prezzo del latte ovino sardo ha una quotazione di 85 centesimi al litro che viene ceduto dagli industriali caseari, mentre il sistema delle cooperative, risulta essere di 1 euro al litro. Questa differenza economica non si comprende, quando il prezzo del latte, agganciato   al prezzo del pecorino romano Dop, raggiunge gli 8,35 al Kg (quotazione Ismea, febbraio 2021). Un’ottima performance che non si concretizza in termine economici.  Naturalmente i conti non tornano. Oggigiorno, i pastori, l’anello debole della filiera, sono in una fase di malumore e agitazione.  Speriamo che non si arrivi, nuovamente, alla situazione di protesta, come quelle di due anni orsono, con sprechi di migliaia litri di latte versati nelle strade isolane. Una forte contestazione non sempre capita dalla popolazione. Anche la Coldiretti Sardegna, prende posizione. Infatti attraverso l’opinione di Battista Cualbu Presidente regionale, il quale afferma che “non esiste conformità. Ma sono fiducioso che in futuro, non  troppo lontano, il ritorno economico possa aumentare”.

A rischio ci sono 12 mila allevamenti isolani dove pascolano circa 2,6 milioni di pecore che producono quasi 3 milioni di quintali di latte destinati per il 60% alla produzione del Pecorino romano Dop. In gioco c’è il futuro di tantissime persone, che con il loro lavoro, sostengono la debole ed asfittica economia della Sardegna. Attendiamo tempi migliori.

TERRITORIO: RIVIERA FRIULANA, REPORT SUI PROBLEMI, LE OPPORTUNITA’ E LE PROSPETTIVE DURANTE E DOPO IL COVID19

da sinistra: Giovanni Toniatti Giacometti, Carlo Morandini, Gian Paolo Girelli

di Carlo Morandini, Presidente ARGA Friuli Venezia Giulia

Verso la primavera 2021 tra fake e prospettive nella ‘Riviera friulana’. Contributi di associazioni protagoniste, amministrazioni, degli assessori regionali Gibelli e Pizzimenti. L’Associazione regionale della stampa agricola, agroalimentare, dell’ambiente e territorio (ARGA FVG) assieme all’Associazione culturale La Riviera Friulana, ha tenuto il primo approfondimento del 2021 sulle incidenze della pandemia, o meglio delle chiusure da emergenza sanitaria, nella Riviera friulana, il territorio che va dal bacino del fiume Tagliamento a quello dell’Isonzo, la linea delle risorgive e il litorale adriatico, e comprende le grandi realtà balneari di Lignano Sabbiadoro e Grado.

Massimo Brini, assessore comunale al Turismo di Lignano Sabbiadoro e Carlo Morandini

Un incontro parte in presenza, parte on line, realizzato a Latisana alla Galleria La Cantina, analogo a quello messo in atto nella primavera del 2020 all’aperto, a Casa Allegra, a Bevazzana di Latisana, per avviare una prima riflessione sullo stato dell’arte, sulla situazione in atto rispetto alla normalità della vita sociale, economica, culturale, relazionale, come accadde nella primavera precedente. Per verificare le prospettive, le attese, i nodi da sciogliere. Partendo dal mondo dell’informazione, dopo l’introduzione del presidente ARGA FVG, Carlo Morandini, che ha ideato e moderato l’evento, Gian Paolo Girelli, segretario generale Unaga, Unione nazionale delle ARGA, ha fornito una esauriente chiave di lettura dello sciame di fake news che nel periodo trascorso, e tutt’ora, ha rappresentato una vera pandemia fonte di contraddizioni, falsità, forse, però, stimolando certezze. Le terre rivierasche sono ricche di attrattive culturali, architettoniche, archeologiche: un mondo che è congelato in attesa della riapertura, della ripartenza delle attività e dei flussi turistici.

Il Club per l’Unesco di Udine è impegnato a mantenere alto il livello di attenzione sulle ricchezze delle quali la Riviera friulana dispone, puntando, come ha detto Renata Capria D’Aronco, responsabile per il Friuli Venezia Giulia, a promuoverle a livello internazionale, com’è accaduto per la Laguna di Marano, per Aquileia, Palmanova assieme a Cividale, come sta accadendo per il Tagliamento, come sarà per la Riviera Friulana. Un’area che è fatta di paesaggio, di opere, è il risultato dell’antropizzazione, e come ha evidenziato Gabriele Cragnolini, responsabile regionale di Italia Nostra, rappresenta un monumento. È un documento della vita, del periodo, delle azioni e delle attività che si sono svolte. Per questo va preservato, e nel contempo utilizzato in modo sostenibile. L’obbligo sanitario di celare l’identità con le mascherine, ci ha cambiati. Ha cambiato i nostri sguardi, la percezione di chi ci incrociamo o ci sta accanto magari in eventi come questo. Ma soprattutto, come ha rilevato Morandini, rischia di farci perdere il contatto con le abitudini, le tradizioni che espressione della nostra cultura del territorio, dal Natale, al Carnevale, alle feste locali. Un patrimonio che come ha rilevato non può essere disperso.

Carlo Morandini con Renata Capria D’Aronco, Club per l’Unesco di Udine

Lignano è da sempre disponibile a interagire con il territorio rivierasco, e come ha ricordato l’assessore al Turismo, Massimo Brini, al turismo più attento non manca di proporre visite ed escursioni nelle realtà di pregio del retroterra. Territorio, rispetto al quale il Consiglio reginale presta attenzione. Maddalena Spagnolo, consigliere regionale, ha messo l’accento sull’importanza di occasioni come questa che stimolano la ripartenza. Mentre l’assessore regionale alla Cultura e Sport, Tiziana Gibelli, ha auspicato che la ripartenza possa avvenire rapidamente per restituire alle terre rivierasche l’opportunità di proporre le sue attrattive a un pubblico attento e preparato, e ridare vita a un settore che è importante non solo per il mondo della cultura ma anche per l’economia dell’area.

Graziano Pizzimenti, assessore regionale al Territorio e infrastrutture

Il significato del sapersi mettere in rete, di sapersi relazionare con le altre attività e gli elementi attrattivi, e ce ne sono molti, delle terre rivierasche, dell’interazione tra queste e le grandi realtà turistiche è stata ribadita in conclusione dall’assessore regionale al Territorio e infrastrutture, Graziano Pizzimenti.

Come ha ricordato, da sindaco di Marano Lagunare aveva iniziato a sostenere questo concetto, che ha fatto proprio e intende diffondere anche nel ruolo di amministratore regionale. È una terra ricca di opportunità ed elementi di richiamo, che oggi possono essere raggiunti facilmente, come ha ricordato, grazie alla rete di piste ciclabili, in fase di completamento, ma che permette già, per esempio, di raggiungere Marano lagunare da Lignano in bicicletta. O Aquileia da Grado. Come pure, sempre con il sostegno della Regione, è ora possibile compiere con la bicicletta tragitti più lunghi utilizzando il sistema intermodale di trasporto delle due ruote, in treno, pullman, perfino in motonave. Il webinar dell’Associazione culturale La Riviera Friulana e ARGA FVG, con la collaborazione degli altri sodalizi, si è dunque rivelato un’utile momento di riflessione e confronto: anche se a distanza, gli intervenuti hanno fornito interessanti contributi, utili a stimolare ulteriori ipotesi e idee per la ripartenza e il rilancio.

Il webinar, come ha anticipato Morandini, che è anche presidente dell’Associazione culturale La Riviera Friulana, ha infine anticipato che seguiranno altri incontri, sempre in conformità alle possibilità contentite nel periodo, anche rivolte all’area più orientale delle terre rivierasche, tra Aquileia, Fiumicello e Grado.

 

GIORNALISTI SPECIALIZZATI E LA SFIDA DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA

In concomitanza con l’annuncio del nuovo Ministero della Transizione Ecologica e del cambio al vertice del Ministero delle Politiche Agroalimentari, Unaga ha riunito on line la Giunta nazionale allargando la partecipazione ai dirigenti delle Arga alcuni dei quali hanno invitato gli associati.

Collegati il Presidente Roberto Zalambani, i vice Presidenti Donato Fioriti e Geppina Landolfo, il Presidente del Cts Mimmo Vita, il tesoriere e responsabile della segreteria e del sito Efrem Tassinato, la responsabile dei rapporti internazionali Lisa Bellocchi, i Presidenti delle Arga di Lazio e Toscana Roberto Ambrogi e Franco Polidori.

Progetti di comunicazione, corrette informazioni sul Recovery Plan e sugli investimenti ambientali e energetici sono stati gli argomenti più trattati.

Riguardo alla formazione e all’aggiornamento dei giornalisti, é stato deciso di rinforzare l’uso di piattaforme digitali utilizzando come relatori non solo colleghi preparati e competenti ma anche protagonisti della società civile e delle imprese in nome dell’economia circolare e delle produzioni italiane di qualità.

La vice presidente di Enaj Lisa Bellocchi ha presentato il convegno internazionale sugli effetti della Brexit sia per il Regno Unito che per l’Europa e i progetti di Ifaj per valorizzare i comunicatori specializzati di tutti i media.