Categorie

Archivio

LE ARANCE “MORO” DELL’ AUSTRALIA TIRANO LA CORSA ALLE ROSSE DI SICILIA

di Egle Zapparrata

Sono appena arrivate in Italia direttamente dall’Australia circa 100 tonnellate di arance rosse Moro che saranno selezionate per entrare nei reparti dell’ortofrutta della GDO italiana. Si tratta di un primo test di Oranfrizer svolto in esclusiva con Coop Italia.

L’azienda specializzata nella distribuzione di agrumi, che con UNAGA non è nuova a presentazioni fieristiche, accoglie e soddisfa l’esigenza che si è fortemente registrata negli ultimi mesi. Le arance rosse sono state in cima alla lista della spesa degli italiani, finchè disponibili. La curva si è spezzata quando il prodotto domestico è finito. Quelle rosse sono varietà di arance molto preziose e ricercatissime perché gustose, ricchissime di vitamina C e di antociani. Per distribuirle con continuità è necessario importarle, Oranfrizer avvia questa operazione con la sua supervisione. Quelle dell’emisfero Sud pigmentano in contro stagione rispetto all’area mediterranea, si raccolgono in piena estate. Dunque, secondo le attuali previsioni, le arance rosse giungeranno dall’estero solo nei mesi più caldi, cioè quando quelle di origine siciliana e in generale quelle prodotte in Italia non sono disponibili. L’importazione nel 2020 interessa arance rosse Moro provenienti dalla Riverina, la fertile regione del sud dell’Australia, bagnata dal fiume Murray. Sono molto pigmentate e saranno distribuite fino alla fine di ottobre. Dal 2021 la finestra temporale di importazione potrebbe essere più ampia.

“In Sicilia raccogliamo le nostre eccellenti varietà di arance rosse Moro, Tarocco e Sanguinello da dicembre a maggio – spiega Nello Alba, amministratore unico di Oranfrizer – In Italia inizieremo a dare continuità alla presenza di arance rosse importandole quando qui in Sicilia saranno esaurite, cioè da giugno a ottobre, selezioneremo i migliori raccolti dell’Australia e del Sud Africa. Questo, è il nostro primo test, stiamo controllando le arance rosse che abbiamo importato una ad una, come facciamo con le nostre arance siciliane da oltre cinquant’anni. Quando in Sicilia pigmenteranno le nostre prime arance rosse, saranno come sempre le uniche che offriremo sui mercati italiani ed esteri”.

L’origine australiana dei frutti è messa in evidenza oltre che in etichetta, anche sul display di tutte le confezioni lanciate con il brand appositamente dedicato “Oranfruits – Agrumi dal Mondo”.

CON LA BIOECONOMIA LO SCARTO DIVENTA RISORSA

La diretta streaming dell’evento Bioeconomia

Impianto di compostaggio FEM

di Silvia Ceschini (giornalista Argav)

Alla bioeconomia, componente rinnovabile dell’economia circolare, dove tutti gli scarti diventano risorse per produrre nuove materie prime, energia e sostanze ad alto valore aggiunto, è stato dedicato l’evento in diretta streaming organizzato il 24 settembre  dalla Fondazione Edmund Mach a San Michele all’Adige. 

Dal suolo all’acquacoltura fino all’olio di oliva passando per l’allevamento degli insetti e i cosmetici naturali, l’utilizzo di rifiuti organici e scarti dell’agroindustria per l’estrazione di molecole e principi attivi da reintrodurre nei cicli produttivi, per il recupero della sostanza organica e dei nutrienti da utilizzare nei suoli agrari per il ripristino della fertilità, la produzione di energia rinnovabile e biocarburanti. Tra le aziende presenti, Bioenergia Trentino Srl, Carborem Srl, Microbion, Bef Biosystems, OlioCru e Areaderma. Importante anche il confronto con le iniziative in atto in provincia di Bolzano in tema di bioeconomia, con la partecipazione della Stazione Sperimentale di Laimburg.

Centro ittico FEM

Dopo l’intervento di Silvia Silvestri, Responsabile del Dipartimento ambiente e agricoltura di montagna del Centro Trasferimento Tecnologico, uno spazio è stato

dedicato all’adesione di FEM alla EIT Climate KIC e alla presentazione di due progetti cofinanziati (Progetto WEBio e Progetto C2Land), riguardanti l’uno la creazione di una piattaforma WEB per la quantificazione, caratterizzazione e geolocalizzazione delle biomasse, l’altro la possibilità di produrre un ammendante di qualità da trattamenti biologici e termochimici applicati in successione sul rifiuto organico per ottenere un carbonio stabile da utilizzare in agricoltura. Sono stati poi illustrati alcuni progetti sviluppati sul territorio provinciale, che hanno preso il via da realtà agricole e agroindustriali locali, quali il settore caseario, con la valorizzazione delle proprietà fitoiatriche del siero di caseificazione (Progetto PEI). Il settore dell’acquacoltura con più spunti innovativi di ricerca e sviluppo su un tema attuale relativo alla possibilità di produrre mangimi da materiali di recupero e dall’allevamento di insetti (Progetto GAIN). Altri progetti (PreBIOil, Violin) riguardano la valorizzazione di scarti della produzione oleicola fino alla produzione di alimenti prebiotici.

Infine un progetto che coinvolge il territorio per la coltivazione di piante officinali e l’estrazione di ingredienti per produrre cosmetici naturali di qualità. In tutti i casi i sottoprodotti di lavorazione sono stati indagati, anche in collaborazione con altri Enti e strutture di ricerca, per caratterizzarne componenti e proprietà e quindi avviati a processi di lavorazione e trasformazione, finalizzati a reinserirli nei cicli produttivi.

Link youtube per rivedere l’evento

https://www.youtube.com/watch?v=K3G–kFwCGE 

PER L’ANTEPRIMA DIGITALE DI EIMA INTERNATIONAL GIA’ ISCRITTI OLTRE MILLE OPERATORI DA TUTTO IL MONDO

Un momento dell’ Assemblea di Federunacoma. Parla Simona Rapastella

Più di mille operatori da tutto il mondo si sono già registrati all’EIMA Digital Preview, anteprima virtuale di EIMA International. In programma dall’11 al 15 novembre, la preview digitale, tema forte dell’Assemblea Generale di FederUnacoma, inaugura una formula innovativa che permette alle imprese di preparare in modo ottimale la partecipazione alla manifestazione in presenza, in calendario dal 3 al 7 febbraio a Bologna.
Più di 400 aziende espositrici, sulle 1.600 prenotate, hanno già completato l’allestimento delle proprie room virtuali. L’evento fieristico dell’EIMA è stato il tema centrale dell’Assemblea Generale di FederUnacoma, l’associazione italiana dei costruttori di macchine agricole, organizzatrice diretta della rassegna, svoltasi il 24 settembre a Bologna. «L’esposizione mondiale rappresenta il primo appuntamento di settore dopo il lockdown della primavera scorsa, un evento che – ha spiegato il direttore generale di FederUnacoma, Simona Rapastella – ha il compito di rivitalizzare il mercato, di mettere nuovamente a contatto la domanda di tecnologie per l’agricoltura, che sta emergendo a livello globale, con le tecnologie prodotte dalle industrie costruttrici». Lo farà sperimentando una formula innovativa – è stato ribadito nel corso dell’Assemblea – che prevede l’anteprima in realtà virtuale e l’edizione tradizionale, così che l’attività degli operatori possa svolgersi in un arco di tempo molto ampio, combinando i vantaggi offerti dagli ecosistemi digitali con l’esperienza diretta resa possibile dalla rassegna fisica. Articolata in 15 “pianeti merceologici”, in rappresentanza dei 14 settori di specializzazione di EIMA International ai quale si aggiunge quello dedicato ai servizi, la piattaforma della Digital Preview prevede ampi spazi per la presentazione delle novità di prodotto e conference room per gli incontri Business to Business. «Grazie all’EIMA Digital Preview – ha concluso Rapastella –  le industrie espositrici hanno la possibilità non solo di intercettare la domanda di tecnologie agricole proveniente da ogni parte del mondo, ma di selezionare e razionalizzare i contatti d’affari, preparando così in modo ottimale l’evento fisico di febbraio. Un evento che si svolgerà secondo le date previste dal calendario e che potrà offrire agli operatori standard di sicurezza che si pongono come i più elevati nell’intero panorama fieristico internazionale».

ESSERE SOSTENIBILI: UN DOVERE OGGI. In occasione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, il Polo Tecnologico presenta la nuova Unit Sostenibilità.

(Pordenone, 24 settembre 2020) Nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020 di ASVIS, il Polo Tecnologico di Pordenone, in collaborazione con eAmbiente ha organizzato per domani

venerdì 25 settembre alle ore 10:00 su piattaforma Zoom (https://us02web.zoom.us/j/89925907571

il convegno “Essere sostenibili: un dovere oggi – evoluzioni normative e finanziarie”.

L’evento, in conformità alle disposizioni relative all’emergenza sanitaria, sarà fruibile on line.

IL POLO TECNOLOGICO E LA SOSTENIBILITA’

Un evento importante per il Polo, perché celebra un’ulteriore tappa strategica nella crescita e specializzazione dei servizi a favore delle imprese del territorio. Sono infatti trascorsi oramai cinque anni da quando il Polo di Pordenone sceglieva come competenza distintiva la trasformazione digitale di impresa (piano Calenda). Il percorso di conoscenze ed esperienze ci ha portato ad essere il primo parco del territorio certificato dal MISE come Centro di Trasformazione Digitale e il punto di riferimento sul territorio per i servizi e l’assistenza alle imprese.

Oggi il Polo fa un ulteriore passo e si pone al fianco delle imprese del territorio per supportarle nel cambio di paradigma, offrendo competenze distintive nel campo della sostenibilità. Competenze sviluppate in questi anni anche attraverso progetti di economia circolare di calibro internazionale. Nasce così oggi, a consolidamento di questo percorso, la nuova Unit Sostenibilità che, attraverso un modello a rete, coinvolge partner nazionali ed internazionali per orientare le imprese e offrire soluzioni ad hoc per il ripensamento strategico del proprio modello di business in chiave sostenibile, circolare e digitale.

IL CONVEGNO

Come anche Repubblica ha riportato, la nuova strategia europea sulla sostenibilità mostra in modo evidente il cambio di passo della Commissione Europea, che ha posto l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile al centro delle politiche dell’Unione. Ursula Von Der Leyen ha infatti affermato che “I nostri studi di impatto mostrano che le nostre imprese possono farcela, abbiamo le prove che ciò che fa bene al clima fa bene all’economia e ai cittadini”.

È questa la sfida che con questo convegno si vuole raccogliere, proponendo una serie di interventi che intendono offrire metodologie e nuove prospettive su come approcciare la sostenibilità in azienda coerentemente con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

Fra i relatori il Polo Tecnologico presenterà i progetti di economia circolare Cinderela e Retracking, offrendo approcci e buone pratiche per introdurre non solo un nuovo modo di gestire i rifiuti, ma soprattutto innovazione del modello di business per l’eliminazione del concetto di scarto. eAmbiente offrirà invece una panoramica dal punto di vista della normativa in tema sostenibilità e futuri scenari. Cerved punterà l’obiettivo sul rating ESG e su come le aziende possano orientarsi verso investimenti responsabili tenendo in considerazione aspetti di natura ambientale, sociale e di governance, e Friulia calerà il focus sulle imprese del territorio. Consob, parlerà infine di come la finanza sostenibile, sia in grado di creare valore nel lungo periodo, indirizzando i capitali verso attività che non solo generino un plusvalore economico, ma siano al contempo utili alla società e non siano a carico del sistema ambientale.

Un evento che vedrà la presenza anche del Presidente di Unindustria Altoadriatico Michelangelo Agrusti e la partecipazione dell’Assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro.

Per informazioni e contatti
Francesca Orlando
tel. 0434 504411

DA RIMINI RIPARTONO I SALONI FIERISTICI DELL’ECONOMIA CIRCOLARE E DELLE FONTI RINNOVABILI

Corrado Peraboni, Amministratore Delegato di IEG

Innovativi, in presenza e digitali, accessibili e sicure, per liberare il potenziale di mercato e conoscenza che il Green Deal europeo mette al centro delle agende governative. Così saranno Ecomondo e Key Energy 2020, i saloni di Italian Exhibition Group dedicati all’economia circolare e alle fonti energetiche rinnovabili che si terranno alla Fiera di Rimini dal 3 al 6 novembre prossimi e che i giornalisti di UNAGA e delle ARGA seguono da molti anni. 

«Rispetto al 2019 avremo il 70% degli spazi occupati – spiega Alessandra Astolfi, Group Brand Manager Green and Technology Division di IEG – un dato che in un momento come questo appare davvero straordinario. Abbiamo analizzato i bisogni di espositori, associazioni d’impresa e comunità scientifica, predisposto tre ingressi, 26 sale per Ecomondo e 10 per Key Energy, allestito un set televisivo per la trasmissione in streaming degli appuntamenti. Sottolineo la spinta sulle start up, la presenza della Commissione europea e dei nostri Ministeri di riferimento».

«Il Green Deal – parola di Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile – si configura come chiave fondamentale per l’utilizzo dei 209 miliardi del Recovery Fund, un’occasione storica per il cambiamento del modello di sviluppo. Perciò l’edizione di quest’anno degli Stati Generali della green economy dovrà contribuire a cogliere questa opportunità. Se pensiamo al nuovo target europeo di riduzione delle emissioni al 55 per cento, potete immaginare il cambiamento nel sistema energetico. E poi la mobilità sostenibile, la qualità ecologica del sistema alimentare, i temi climatici, ma anche la qualità della vita. Le politiche di green economy hanno efficacia se riescono a insediarsi nelle città».

«La scelta europea di alzare gli obiettivi climatici – sintetizza il professor Gianni Silvestrini, Presidente del Comitato scientifico di Key Energy –, ci obbliga ad accelerare moltissimo su rinnovabili, efficienza e mobilità elettrica. È una grande opportunità per questa manifestazione, se pensiamo solo al potenziale di crescita del settore fotovoltaico, mercato destinato a decuplicare la potenza annua installata grazie al combinato disposto di riduzione dei prezzi e del nuovo traguardo proposto dalla Commissione. Elementi che fanno sperare solidamente nella crescita di settore e di una manifestazione che ha i suoi capisaldi nelle rinnovabili, l’efficienza energetica e la mobilità elettrica e la smart city».

«Questa edizione – ci conferma il professor Fabio Fava, Presidente del Comitato scientifico di Ecomondo – parte con la buona notizia che l’economia circolare è al centro delle strategie dell’Europa e del nostro Paese. L’impatto del Covid19 rappresenta una sfida decisiva sull’innovazione delle filiere: digitalizzazione industriale, servizi e rigenerazione ambientale”.

PRESS CONTACT IEG PER ECOMONDO 2020 head of media relation & corporate communication: Elisabetta Vitali; press office manager: Marco Forcellini; international press office coordinator: Silvia Giorgi; media@iegexpo.it; Media Agency MY PR LAB: Filippo Nani, filippo.nani@myprlab.it; Paola Gianderico, paola.gianderico@mypr.it; mob. + 39 331 762 37 32; Enrico Bellinelli, enrico.bellinelli@myprlab.it; mob. +39 392 74 809 67

A ROMA ALLA FNSI, UNAGA BATTEZZA GLI SCIABOLATORI DI BOLLICINE ITALIANE

Fabio Bagni con Roberto Zalambani

di Fabrizio Mandorlini (Vice Presidente ARGA Toscana)

Nasce in Toscana il sabrage con lo spumante: c’è l’Associazione Nazionale

Lo spumante italiano ha i suoi sciabolatori ufficiali. La particolare tecnica di apertura delle bottiglie attraverso l’utilizzo della sciabola, trova la connotazione made in Italy con la nascita dell’associazione nazionale La Sciabola sul collo che si prefigge di essere  veicolo per la promozione e la valorizzazione dello spumante italiano nel mondo, attraverso attività di carattere culturale, didattico, editoriale e formativo.
A tenere a battesimo la nuova proposta, l’UNAGA, l’Unione Nazionale dei Giornalisti specializzati in Agroalimentare. L’iniziativa è stata presentata dal presidente Fabio Bagni a Roma alla Federazione Nazionale della Stampa. Non solo la teoria, ma anche la pratica. Il Presidente UNAGA Roberto Zalambani è stato il primo giornalista ad avere sciabolato spumante italiano, a cui ha fatto seguito il direttore della FNSI, Tommaso Daquanno.
L’iniziativa parte dalla Toscana e precisamente da San Miniato (in provincia di Pisa) dove ha sede l’associazione e dove la famiglia di Napoleone Buonaparte ha fatto la storia della città.
Fino ad ora, infatti, il sabrage veniva praticato infatti solo con le bottiglie di champagne, privilegiando il pregiato vino francese. La qualità del vino spumante italiano negli ultimi anni in Italia è cresciuta in modo esponenziale ed è sempre più apprezzata, sia prodotto con il metodo classico sia prodotto con il metodo charmat, dolce o secco che sia. Ogni regione ha le proprie punte di eccellenza. Ci sono poi vini spumanti che sono diventati un trend in Italia e un prodotto di esportazione che hanno conquistato notevoli fette di mercato estere. Ma chi può sciabolare? Chiunque lo vorrà e sono stati previsti sei livelli di qualifica di sciabolatore, bronze, bronze plus, silver, silver plus, gold e gold plus, raggiungibili per anzianità di associazionismo e solo dopo uno specifico esame che prevede la sciabolatura di una bottiglia ogni volta più grande: standard, magnum, jéroboam, mathusalem, salmanazar, balthazar. Ad ogni livello raggiunto sarà consegnato il relativo attestato di livello e lo spillo da giacca che certifica il livello raggiunto.
La Sciabola sul collo si sviluppa sul territorio italiano tramite l’attività di referenti dislocati su tutto il territorio nazionale, che si occupano di organizzare eventi di aggregazione per gli associati e della crescita del numero tesserati. Chi aspira a diventare sciabolatore si può già iscrivere attraverso il sito www.lasciabolasulcollo.org

CONSIGLIO NAZIONALE UNAGA DEL 18 SETTEMBRE 2020 A ROMA: CON LA FNSI A DIFESA DELLA PROFESSIONE

Il primo Consiglio Nazionale dell’UNAGA nel 2020 in presenza si è svolto il 18 settembre a Roma presso la sede della FNSI in Corso Vittorio. Il nostro Gruppo di specializzazione ha voluto rimarcare il ruolo della Federazione per difendere e promuovere la professione giornalistica in un momento tanto difficile.

Il Sindacato non ha fatto mancare il suo apprezzamento con il saluto del Segretario Generale Raffaele Lorusso e la presenza del delegato di Giunta Claudio Silvestri e del Direttore Tommaso Daquanno. I due relatori: Pierluigi Roesler Franz, Presidente del Sindacato Cronisti Romani e Carlo Carrese, noto cassazionista, docente e formatore in corsi per mediatori civili e professionali, hanno affrontato temi di attualità quali la diffamazione a mezzo stampa, le liti temerarie e la manleva che imbavagliano i giornalisti. I problemi degli organismi di categoria sono stati affrontati dal Segretario Generale Gian Paolo Girelli, dalla vice Presidente della Commissione contributi e vigilanza dell’INPGI Antonella Monaco e dal vice Presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna Emilio Bonavita.

Il vice Presidente Vicario dell’UNAGA Donato Fioriti ha presentato la proposta, fatta propria dall’intera Giunta nazionale, di modificare i termini di rappresentanza dei gruppi di specializzazione in seno alle Assostampa regionali, utilizzando il criterio proporzionale degli iscritti per non escludere le piccole regioni. Il tesoriere, responsabile della sede e del sito Efrem Tassinato ha sottolineato l’andamento positivo delle quote nazionali 2020 nonostante il periodo di forte crisi. Lisa Bellocchi, delegata ai rapporti internazionali e vice Presidente ENAJ, ha posto l’accento sulle iniziative per valorizzare i giovani giornalisti e sull’ assemblea annuale, fissata a gennaio 2021 a Agromek, la più grande fiera agricola della Scandinavia. I lavori del Consiglio, coordinati dal Presidente Roberto Zalambani, hanno visto, tra gli altri, gli interventi del Presidente di ARGAV Fabrizio Stelluto, del vice Presidente di ARGA Toscana Fabrizio Mandorlini, del Presidente di ARGA Lazio Roberto Ambrogi, del Presidente dell’ARGA Piemonte Valle d’Aosta Fiorenzo Cincotti, dei rappresentanti sopracitati di Campania (Monaco), Friuli Venezia Giulia (Girelli) e Emilia Romagna (Bonavita).

La delegata di ARGA Lazio per la Provincia di Latina Tiziana Briguglio ha presentato, per la parte dedicata alle aziende, la Cantina Casale del Giglio e il Forno Maurizi mentre Mandorlini ha presentato la neonata Associazione sciabolatori spumante italiano (istituita di recente a San Miniato in provincia di Pisa) e il suo Presidente Fabio Bagni.

La Giunta nazionale di UNAGA: Lisa Bellocchi (Vicepresidente ENAJ); Roberto Zalambani (Presidente); Efrem Tassinato (Tesoriere e Responsabile delle Segreteria Nazionale); Donato Fioriti (Vicepresidente Vicario); Gian Paolo Girelli (Segretario Generale)

La degustazione che ha seguito la conclusione dei lavori, dcoi vini dell’Azienda Agricola Casale del Giglio. In foto: Massimiliano Marcuccio (Sommelier); Lisa Bellocchi (Giornalista e Vicepresidente Enaj); Tiziana Briguglio (Giornalista ARGA-Lazio di Latina)

Romagnoli: la sfida verde dell’ Europa aumenta le responsabilità dei giornalisti

Ursula Von Der Leyen con Alberto Romagnoli

Il 18 settembre 2020 l’ amico e collega Alberto Romagnoli ha lasciato Bruxelles dove ha ricoperto con grande professionalità il ruolo di responsabile dell’Ufficio di corrispondenza della Rai. Gli abbiamo chiesto di commentare la destinazione green  dei tantissimi fondi di recupero che l’Europa si appresta a stanziare per i Paesi membri esprimendo anche la sua opinione sul ruolo che può giocare la comunicazione a tutti i livello.

Ecco la sua risposta:

“La svolta verde era gia’ una delle priorità annunciate da Ursula Von Der Leyen in occasione dei suoi primi “100 giorni” alla guida della Commissione. Ma quando – ai primi di marzo – ne stava parlando durante una conferenza stampa i giornalisti basati a Bruxelles la sommersero (come era giusto…) di domande sul Covid. Adesso – nel suo primo discorso sullo stato dell’Unione – la signora tedesca torna alla carica, e con nuovi argomenti. La pandemia è diventata un’occasione per rifare l’Europa, rendendola piu’ rispettosa dell’ambiente. Ed il 37 per cento delle risorse del “recovery fund” predisposto per uscire dalla piu’ grave recessione della storia verranno proprio investite a questo scopo. Per l’Italia e’ una partita che vale centinaia di miliardi. Per l’informazione del nostro paese e’ una sfida. La competenza – su certi argomenti – non si improvvisa. Occorrono degli specialisti. Nelle redazioni come a Bruxelles. In altre parole…anche qui occorre fare degli investimenti. Interpretare la crisi (pure dei giornali) come un’opportunità. Perchè  ci saranno piu’ lettori interessati a temi – come i fondi europei – abitualmente riservati agli addetti ai lavori. Coraggio e talento sono le virtu’ indicate dalla presidente della commissione per affrontare le difficolta’. Un’informazione davvero di “servizio” deve trasformare il “green deal” in un tema accessibile. Perche’ in grado di modificare – nel concreto – le vite dei lettori: dal cibo nei loro piatti, alla maniera di muoversi e riscaldarsi. Senza dimenticare il ruolo della stampa locale,  con la sua capacita’ di esercitare nel territorio  la sorveglianza  – indispensabile soprattutto in alcune regioni – sulla gestione degli appalti. Altrimenti anche questa  diventera’ l’ennesima occasione perduta. Ma  stavolta nessuno potra’ dire che “è colpa dell’Europa”.

Alberto Romagnoli

GREEN ECONOMY: UNAGA PROTAGONISTA DI UN FORUM DEI SINDACI EMERITI DEL FVG

Il segretario generale Girelli a dibattito sullo sviluppo sostenibile

Il punto sui progetti in atto per la  sostenibilità e l’utilizzo di energie rinnovabili per le economie delle comunità collinari del Friuli e del Carso, triestino e goriziano, per lo sviluppo del territorio, e l’illustrazione di modelli già attuati in altri comprensori, sono stati al centro della tavola rotonda dal titolo “Green economy, quale sostenibilità per tutte le comunità”. Che è stata organizzata dall’Associazione Sindaci emeriti del Friuli Venezia Giulia, con il patrocinio del Consiglio regionale del FVG. L’incontro si è svolto nel salone di Palazzo Belgrado, a Udine. Relatori; il prof. Francesco Marangon, del dipartimento di scienze economiche e statistiche dell’Università di Udine, e il prof. Gianluigi Gallenti, del dipartimento di scienze economiche, aziendali, statistiche e matematiche, delegati dai Rettori dei due Atenei del FVG alla sostenibilità, Stelio Vatta, direttore dell’Arpa FVG, e Matteo Mazzolini, direttore dell’Agenzia per l’Energia FVG. Moderatore del dibattito, Gian Paolo Girelli, Segretario generale dell’Unaga, l’Unione nazionale dei giornalisti che si occupano di agricoltura, enogastronomia, territorio e ambiente.

Marangon, oltre a spiegare le strategie del progetto di sviluppo finanziato dal ministero all’Ambiente, del quale le due Università del FVG curano il coordinamento tecnico, ha parlato di ‘smart circular land’, e di come abbattere i costi attraverso l’affermazione di una economia circolare, per ottenere la sostenibilità dello sviluppo del territorio. Si è trattato, dunque, di modelli di sviluppo in grado di soddisfare i bisogni del presente, senza compromettere quelli che spettano alle future generazioni. Gallenti, in particolare, ha esposto il progetto per le comunità collinari del Carso triestino e goriziano, e ha illustrato il progetto transfrontaliero italo-sloveno Muse. Che è l’acronimo di mobilità universitaria sostenibile energicamente efficiente. Un progetto anche di carattere culturale, che prevede la collaborazione dell’Università di Lubiana. Vatta, ha poi spiegato le linee strategiche lungo le quali opera l’Arpa verso gli obiettivi di sviluppo sostenibile. L’Agenzia, ha ricordato, è infatti una cabina di regia della strategia regionale per lo sviluppo sostenibile, e collabora attivamente a tutti i progetti in atto. Ha inoltre illustrato il ‘Progetto Punto zero ambientale’, in pratica l’esperienza ‘Ponterosso’ attuata nella Zona industriale di San Vito al Tagliamento, dove sono insediate 140 imprese su un’area di 300 ettari. Nell’occasione, con la collaborazione degli imprenditori locali sono stati prelevati campioni, e analizzati i dati su acqua, suolo, aria, rumore, odori, e stato di salute delle essenze arboree, ricavandone un approfondito studio di valutazione per l’impatto ambientale. Di innovazione tecnologica, necessaria per lo sviluppo sostenibile e un’economia verde, ha quindi parlato Mazzolini, incentrando il tema anche sull’importanza della digitalizzazione (la nostra regione è già molto avanti in questo settore) e del ruolo imprescindibile della formazione. Ha ricordato inoltre quali siano gli obiettivi del FVG per raggiungere la neutralità alle emissioni di carbonio, ovvero l’equilibrio tra emissioni in atmosfera e l’assorbimento del carbonio, entro il 2045.

Ciò significherebbe anticipare di 5 anni l’ambiziosa data-obiettivo, che è prevista dall’European Green Deal per il 2050. Scadenza, che come ha ricordato il moderatore Girelli, la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen  considera importante quanto lo sbarco del primo uomo sulla luna.

MONDIAL DES VINS EXTREMES, AOSTA INCORONA LA LIGURIA

di Guido Ghersi, ARGA Lombardia Liguria

Si tratta dell’unica manifestazione al mondo nella quale si premiano e valorizzano i vini prodotti in zone dove la coltivazione della vite è difficile. Molti dei vini bianchi tranquilli e dei vini passiti premiati al Aosta sono ricavati dalle uve delle vigne dei terrazzamenti tra costa e valli della Liguria.

” Fare vino da noi è una sfida continua – mi spiega l’Assessore regionale alle politiche agricole Stefano Mai – e per questo definiamo la nostra viticoltura eroica come coloro che la praticano.

I costi sono alti, la fatica tanta, le difficoltà sempre dietro l’ angolo. Per questo chiediamo maggiore libertà d’impianto dei nuovi vigneti attraverso un miglioramento delle direttive comunitarie”.

Intanto è iniziata la vendemmia alle Cinque Terre per chi spumantizza e per chi ha varietà precoci. Nei prossimi giorni entreranno in campo anche gli altri viticoltori fiduciosi in un’ ottima qualità determinata dal clima favorevole e dalle “giuste” piogge che hanno portato a un buon sviluppo dei grappoli come mi ha confermato il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri. Il delegato confederale Bruno Rivarossa da parte sua sottolinea la grande richiesta di questi vini, che possono vantare ben 8 Doc e 4 Igt, in Italia e all’ estero.

L’assessore Mai conclude con un appello:”Salvaguardiamo le produzioni delle piccole aree vitivinicole che per storia, tradizione e unicità rappresentano un valore non solo economico ma anche ambientale e paesaggistico”.